BOLOGNA MUSEI: GLI APPUNTAMENTI DA VENERDI’ 27 GIUGNO A GIOVEDI’ 3 LUGLIO

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ISTITUZIONE BOLOGNA MUSEI: GLI APPUNTAMENTI DA VENERDI’ 27 GIUGNO A
GIOVEDI’
3 LUGLIO
Ogni  settimana i Musei Civici di Bologna propongono un ricco
calendario di
appuntamenti,  per  svelare  le  loro  collezioni  e 
raccontare aspetti ed
episodi  inediti e curiosi della storia della città,
anche attraverso punti
di vista differenti e insoliti accostamenti fra le
diverse collezioni.
Conferenze,  laboratori,  concerti, visite guidate,
visite in lingua sono i
principali  “strumenti”  di questo racconto, che si
dispiega lungo millenni
di  storia,  dai primi utensili in pietra di uomini
vissuti 800.000 anni fa
ai  prodotti  dell’attuale  distretto industriale,
dalla pittura alle varie
forme  dell’arte  moderna  e contemporanea, dalla
musica alle grandi epopee
politiche e civili.
Di  seguito  gli
appuntamenti in programma da venerdì 27 giugno a giovedì 3
luglio.
Si  
ricorda  che  Strada  Maggiore  è  completamente  chiusa  al 
traffico
veicolare.  Il percorso pedonale è invece garantito dai portici su
entrambi
i lati.
Per  raggiungere  il  Museo  della  Musica, al civico 34,
ed il Museo Davia
Bargellini,  al  civico  44,  si consiglia di consultare
preventivamente il
sito  www.cantierebobo.it, dove potrete trovare
tutte le informazioni sulla
viabilità  alternativa,  sulle  deviazioni  delle
linee degli autobus e sui
parcheggi nelle aree del cantiere.

IN
EVIDENZA

venerdì 27 giugno

ore 17-24: Museo per la Memoria di
Ustica – via di Saliceto 3/22
Apertura straordinaria del museo, in occasione
del XXXIV anniversario della
strage di Ustica.
Alle  ore  21, in occasione
della rassegna “Il Giardino della Memoria”, nel
parco  antistante  il  museo 
(Parco della Zucca) si svolgerà lo spettacolo
“Rendez-vous” di Franck
Krawczyk.
Con  Ensemble  Icarus,  Arthur  Astier (chitarra elettrica), Leila
Benhamza
(soprano), Franck Krawczyk (piano). Produzione Plein Jour in
collaborazione
con Cronopios.
È  l’ultimo  atto di una trilogia che
accompagna l’installazione permanente
di  Cristian  Boltanski  realizzata
all’interno del Museo per la Memoria di
Ustica  e che vede concretizzarsi il
progetto di Franck Krawczyk, musicista
che da tempo collabora con l’artista
francese. Dopo “Fuga” e “Miroir noir”,
la  musica  mette  di  nuovo in
relazione lo spazio interno, con la tragica
presenza  del  relitto 
dell’aereo,  con  lo  spazio esterno, pubblico, del
giardino.
Un dialogo
intenso sul tema del ricordo e della scomparsa.
Ingresso: gratuito
Info:
www.mambo-bologna.orgwww.ilgiardinodellamemoria.it

giovedì
3 luglio

ore 20-24: Museo per la Memoria di Ustica – via di Saliceto
3/22
Apertura  straordinaria del museo, in occasione della rassegna “Il
Giardino
della Memoria”.
Alle ore 20, visita guidata a cura del
Dipartimento educativo MAMbo.
Una  visita  al luogo che l’artista francesce
Christian Boltanski ha creato
per   la   città  in  ricordo  delle  vittime 
della  tragedia  di  Ustica.
Un’occasione  per  riflettere  sulla memoria e
sull’identità di ciascuno di
noi, ripercorrendo le vicende della nostra
storia contemporanea.
Prenotazione     obbligatoria     allo    051   
6496628/611    oppure    a
mamboedu@comune.bologna.it.
Alle 
ore  21.30  nel  parco  antistante  il  museo  (Parco della Zucca)
si
svolgerà  “Salmo  della  gioventù”, concerto di versi liberamente tratto
da
Amelia Rosselli – creazione originale per “Il Giardino della
Memoria”.
Il  musicista  Rodolfo  Rossi,  con  il  suo  set  di  percussioni,
e Sonia
Bergamasco  compongono  nel  cerchio  dello spazio scenico una
partitura di
suoni  e  di  silenzi  che  cerca  di  dare corpo alla poesia di
una grande
testimone  del  nostro  tempo.  Il filo rosso della lingua come
esperimento
doloroso  e  irriverente.  La  vivisezione gioiosa e ardita nel
corpo della
poesia.  La  musica  dei  suoni della lingua come passo di danza
obbligato,
come destino.
Drammaturgia sonora di Rodolfo Rossi.
Ingresso
al museo e allo spettacolo: gratuito
Visita guidata: € 4,00
Info: www.mambo-bologna.orgwww.ilgiardinodellamemoria.it

PER
I BAMBINI

Estate al Museo. I campi estivi dell’Istituzione Bologna
Musei
La   prossima   estate   i  bambini  che  parteciperanno  ai  campi 
estivi
dell’Istituzione  Bologna  Musei avranno la possibilità di vivere una
nuova
esperienza a contatto con il ricco patrimonio culturale della nostra
città.
I  campi estivi, gestiti dal Dipartimento educativo MAMbo, prevedono
visite
e attività in più musei, con l’obiettivo di trasmettere al pubblico
un’idea
di   museo   diffuso   sul   territorio,   promuovendo  allo  stesso 
tempo
un’educazione   alla  cultura  di  tipo  interdisciplinare  e 
offrendo  ai
cittadini un servizio di qualità.
I  campi estivi sono
rivolti ai bambini dai 5 ai 12 anni e si svolgono fino
al  12 settembre
(tutte le settimane tranne quella centrale di Ferragosto),
dal lunedì al
venerdì dalle ore 8.30 alle ore 17.
La  sede  principale  è  il 
Dipartimento  educativo  MAMbo. Ogni settimana
prevede  uscite  per  visite e
laboratori nelle altre sedi dell’Istituzione
Bologna Musei.

Per  la 
settimana  dal  30  giugno al 4 luglio MAMbo e Musei Civici d’Arte
Antica
presentano “La mia grande collezione”.
Piccoli  e  grande  oggetti, 
animali,  rarità,  reperti  strani e stupendi
manufatti…  è  solo  l’inizio
di una grande collezione! Una settimana per
indagare  la nascita delle
collezioni, dalle prime raccolte private fino ad
arrivare ai musei di
oggi.
Le  opere  dei  Musei  Civici d’Arte Antica e del MAMbo saranno il
punto di
partenza  per  riflettere  sul  collezionismo  e  per far creare ai
bambini
originali collezioni personali.
Costi:  €  185,00  a  settimana 
per  partecipante  comprensivi di attività
didattiche,  materiali  di 
consumo,  kit  di  lavoro,  pranzo,  merenda. È
previsto uno sconto del 20%
per le iscrizioni ad almeno due settimane o per
più fratelli.
Info e
iscrizioni: tel. 051 6496628 – mamboedu@comune.bologna.it

GLI
ALTRI APPUNTAMENTI

venerdì 27 giugno

ore 21: Museo della Musica –
Strada Maggiore 34
Per il ciclo BacktoBo. (Ri)torna a Bologna il grand tour
della musica
“1764-2014 | Rameau@Museum.
Pieces de clavecin en concert”
Concerto  in  collaborazione  con  le  Scuole 
di Musica Antica di Parigi e
dell’Aja  e  con  la  Schola  Cantorum  di 
Basilea. Con Yifen Chen (flauto
traversiere),  Anthony Marini (violino),
Valentin Tournet (viola da gamba),
Lillian Gords (clavicembalo).
Il 
concerto  di  chiusura  della  rassegna  è  dedicato  alle
sorprendenti
interpretazioni  di  un  classico di Rameau nate dall’incontro
dei migliori
giovani  interpreti  delle  scuole  di  musica antica di Parigi,
dell’Aja e
della  Schola  Cantorum  di Basilea, sotto la direzione artistica
di Marc e
Pierre Hantai.
Ingresso: € 10,00 intero / € 8,00
ridotto
Info: www.museomusicabologna.it

sabato
28 giugno

ore 16.30: Museo della Musica – Strada Maggiore 34
Per il
ciclo BacktoBo. (Ri)torna a Bologna il grand tour della musica
“1764-2014 |
Rameau@Museum. ‘Moderno e molto
lontano’”
Dispute  d’armonia  nel carteggio Rameau/Martini: visita guidata a
cura del
Museo della Musica.
Ingresso: € 4,00
Info: www.museomusicabologna.it

ore
21: Cimitero della Certosa – via della Certosa 18
“Terra di mezzo – Sulle
tracce di Giosuè Borsi”
Un  percorso di musiche, danze ed effetti pirotecnici
altamente suggestivi.
Un  itinerario  di  fuochi,  di  canti,  di  danza  e 
di  pensiero,  nella
monumentale  architettura  del  Chiostro  della  Grande
Guerra, luogo della
nostra  memoria.  Una  piccola  grande  storia,  la 
vita  e  la  morte del
sottotenente  di fanteria Giosuè Borsi, si fa luminoso
riflesso delle tante
piccole storie che della Prima Guerra Mondiale sono la
voce più grande.
A  cura  dell’Associazione  Amici  della  Certosa. Un
progetto artistico di
Daniele Robazza con musiche dal vivo di Gianni Placido,
didjeridoo, e danze
di Eva Luna Betelli.
Appuntamento presso l’ingresso
principale della Certosa (Chiesa).
Prenotazione obbligatoria al 345 2699200
(pomeriggio – sera).
Ingresso:  €  15,00 (due euro verranno devoluti per la
valorizzazione della
Certosa)
Info: www.museibologna.it/risorgimento

domenica
29 giugno

ore 17: MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna – via Don
Minzoni 14
“Visita guidata alla Manifattura delle Arti”
Introduzione al
luogo che ospita il MAMbo per proseguire in una passeggiata
alla  scoperta 
della  Manifattura delle Arti e della sua trasformazione da
polo industriale
a polo culturale.
Prenotazione     obbligatoria     allo    051   
6496628/611    oppure    a
mamboedu@comune.bologna.it.
Ingresso: 
€  4,00 + biglietto museo (€ 6,00 intero / € 4,00 ridotto) se in
caso  di 
maltempo  la  visita  si  tenesse  all’interno  della 
Collezione
Permanente.  Per  i  convenzionati  €  3,00  per la visita guidata
+ € 4,00
l’ingresso al museo
Info: www.mambo-bologna.org
ore  17: 
visita  guidata alla mostra “Nick van Woert. Nature Calls” a cura
del
Dipartimento educativo MAMbo
Il  MAMbo  presenta,  nella  Sala  delle
Ciminiere e negli spazi espositivi
adiacenti,  una  rappresentativa selezione
di lavori di Nick van Woert, che
toccano   i   principali   temi   del  
percorso  di  ricerca  dell’artista
statunitense.
Prenotazione    
obbligatoria     allo     051     6496628     oppure     a
mamboedu@comune.bologna.it.
Ingresso: 
€ 4,00 + biglietto museo (€ 6,00 intero / € 4,00 ridotto). Per
i
convenzionati € 3,00 per la visita guidata + € 4,00 l’ingresso al
museo
Info: www.mambo-bologna.org

martedì 1
luglio

ore 21: Museo Archeologico (Cortile) – via dell’Archiginnasio
2
“Musa,  quell’uom  di  multiforme  ingegno  dimmi,  che  molto  errò….
Il
ritorno”
Archivio Zeta presenta l’ultima di tre letture da Omero, a
cura di Gianluca
Guidotti ed Enrica Sangiovanni.
Tre  serate  in  cui 
ripercorrere,  grazie ai versi immortali di Omero, le
vicende  di  Ulisse: 
le innumerevoli avventure in quelle terre occidentali
abitate da esseri altri
per natura, cibi e costumi – creature in bilico fra
mondo  animale,  umano 
e  divino – ed infine il sospirato ritorno a quella
patria  di  cui  l’eroe 
ha disperatamente cercato di non perdere ricordo e
desiderio.
Sull’eco 
delle  letture  di Archivio Zeta, il pubblico sarà poi introdotto
nelle 
sale  del  museo, per riconoscere, negli oggetti delle collezioni, i
richiami
alla storia di Ulisse e a quelle degli altri eroi omerici: i
Greci
protagonisti  di  altri  travagliati ritorni e i Troiani, cui il
ritorno fu
per sempre negato.
In  occasione  dello spettacolo, apertura
straordinaria dalle 20.30 alle 23
di atrio, cortile e Sala X del museo, per i
partecipanti all’evento.
In caso di maltempo l’evento si svolgerà nella Sala
Risorgimento.
Ingresso: € 5,00 (fino ad esaurimento posti)
Info: www.museibologna.it/archeologico

mercoledì
2 luglio

ore 20.30: Cimitero della Certosa – via della Certosa
18
“Gaudente Bologna. Sapori e saperi della città”
La Certosa è un vero e
proprio libro aperto sulla Storia. Attraverso i suoi
monumenti,  le  statue 
e  le epigrafi, è possibile rievocare alcune storie
della città e dei suoi
abitanti: gastronomiche, intellettuali e curiose.
Visita guidata a cura di
Associazione Culturale Didasco.
Appuntamento presso l’ingresso principale
della Certosa (Chiesa).
Prenotazione obbligatoria al 348 1431230
(pomeriggio-sera).
Iniziativa  rivolta  esclusivamente  ai  soci 
dell’Associazione  Culturale
Didasco, con possibilità di associarsi al
momento della visita guidata.
Ingresso:  €  8,00  (due euro verranno devoluti
per la valorizzazione della
Certosa)
Info: www.museibologna.it/risorgimento

giovedì
3 luglio

ore 18.30: MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna – via Don
Minzoni 14
Visita  guidata  alla  mostra  “Nick  van  Woert.  Nature Calls” a
cura del
Dipartimento educativo MAMbo
Il  MAMbo  presenta,  nella  Sala 
delle Ciminiere e negli spazi espositivi
adiacenti,  una  rappresentativa
selezione di lavori di Nick van Woert, che
toccano   i   principali   temi  
del   percorso  di  ricerca  dell’artista
statunitense.
Prenotazione    
obbligatoria     allo     051     6496628     oppure     a
mamboedu@comune.bologna.it.
Ingresso: 
€ 4,00 + biglietto museo (€ 6,00 intero / € 4,00 ridotto). Per
i
convenzionati € 3,00 per la visita guidata + € 4,00 l’ingresso al
museo
Info: www.mambo-bologna.org

ore 21:
Museo Davia Bargellini – Strada Maggiore 44
In  occasione  della  mostra 
Cosa  ti sei messo in testa? La collezione di
cappelli del Museo Davia
Bargellini
Visita guidata con Silvia Battistini, curatore del Museo Davia
Bargellini.
Ingresso: gratuito
Info: www.comune.bologna.it/iperbole/MuseiCivici/

ore
21: Cimitero della Certosa – via della Certosa 18
“Una corolla di tenebre.
Scrittori-soldati bolognesi nella Grande Guerra”
Letture  di  Vittorio 
Franceschi  con  Cristina Carrisi, Roberto Giovenco,
Simone Susani. Ricerca
storica e letteraria di Francesco Piero Franchi.
Momenti  della  Grande 
Guerra  rievocati  attraverso l’opera letteraria di
alcune   figure   della 
società  e  della  cultura  bolognese  che  furono
profondamente implicate in
quegli eventi sulle montagne bellunesi.
I  testi  di  Angelo  Manaresi 
(1890-1965),  Paolo  Monelli (1891-1984), e
Attilio Frescura (1881-1943) sono
alla base di questa rivisitazione.
I  primi  due sono collegati tra loro
dalla comune frequentazione del Liceo
“Minghetti”  di  Bologna, dalla
partecipazione alla Grande Guerra nel corpo
degli  Alpini,  sulle  montagne
del Trentino e del Cadore, e dalla passione
per  l’alpinismo  e  il ricordo,
anche letterario, della loro esperienza di
ufficiali,   nonché   dalla 
comune  amicizia  con  un  altro  protagonista
dell’alpinismo  bolognese, 
Gaetano  Berti (1890-1931), anch’egli ufficiale
degli  Alpini;  nelle  loro 
pagine  la  Grande  Guerra è anche lo sviluppo
posteriore di questi legami,
condizionati dalla comune origine.
Attilio  Frescura  ha compiuto il percorso
inverso: di origini cadorine, ha
partecipato  alla  cultura  bolognese  come 
redattore  della Casa Editrice
Cappelli  e  come  giornalista  de “Il Resto
del Carlino”; richiamato, data
l’età,  nella  Milizia  Territoriale,
ufficiale di collegamento tra diversi
reparti  anche  durante  la  disfatta 
di Caporetto, decorato al valore, ha
lasciato   una   delle   testimonianze  
meno   retoriche   e   più  valide
letterariamente  sulla  Grande  Guerra, Il
diario di un imboscato, che ebbe
più edizioni (la prima nel
1919).
L’evento si terrà anche in caso di maltempo.
A cura di CRASFORM
onlus.
Appuntamento presso l’ingresso principale della Certosa
(Chiesa).
Prenotazione   consigliata   al   333   1130183   (ore   10-18)  
oppure  a
areabologna7@gmail.com.
Ingresso: 
€  18,00  (un  euro  verrà  devoluto per la valorizzazione
della
Certosa)
Info: www.museibologna.it/risorgimento

MOSTRE

MAMbo
– Museo d’Arte Moderna di Bologna – via Don Minzoni 14

“Nick van Woert.
Nature Calls”, fino al 7 settembre 2014
Fino  al  7  settembre  “Nature 
Calls”,  la  prima  personale  in Italia e
all’interno di un’istituzione
museale di Nick van Woert, una delle voci più
originali dell’arte
contemporanea statunitense.
La  mostra,  curata  da  Gianfranco Maraniello,
rende visibili al pubblico,
nella  Sala  delle  Ciminiere  e negli spazi
espositivi adiacenti, 33 opere
rappresentative delle tematiche ricorrenti nel
lavoro dell’artista.
Muovendosi  lungo  il percorso espositivo, emerge con
immediata evidenza la
convinzione, trasversale ricerca di Van Woert, che
esista una semantica dei
materiali  e  che  ogni  materiale  generi  valore
intrinseco. Esemplari in
questo   senso   le  opere  in  plexiglass 
costituite  da  parallelepipedi
sovrapposti  in  riferimento  alle  quali 
Van  Woert si definisce “pittore
paesaggista”.
Dall’interesse 
dell’artista  nei  confronti  di  figure come Ted Kaczynski
(Unabomber)  e 
di movimenti estremisti di “ritorno alla natura” accomunati
dalla  
dinamica   uomo   vs.  macchina  e  dal  tentativo  di  cambiare 
o
“dissezionare”  il  nostro  modo di vivere nascono complesse
installazioni,
ibride classificazioni di strumenti da lavoro e armi da
cattura, reperti di
oggetti  antichi  rivisitati nell’ottica di una
trasmissione di saperi e di
tecniche  per  il  potenziale sabotaggio
dell’ordine mondiale. All’ordinata
catalogazione  di  questi  lavori  e  di 
quelli  in  plexiglass  fanno  da
contrappunto  magmatiche e disorganizzate
forme di rocce fatte di uretano e
fibra  di  vetro, mentre singolari attrezzi
ginnici  alludono a un progetto
di  metamorfosi dell’uomo simile al processo
di modellazione della scultura
classica.  Un  altro  tema  ricorrente  nella 
ricerca  di  Van  Woert è la
dialettica  tra  ambiente artefatto dalla
pervasiva presenza umana e natura
governata  dal  caso:  rintracciamo tali
spunti in numerosi lavori, anche i
più recenti, simulacri dell’interazione
tra natura e genere umano.
Dalla necessità di evidenziare il processo
costruttivo e la struttura delle
cose  senza  dissimularli origina il ricorso
dell’artista a riproduzioni di
statue classiche, in cui stilemi greco –
romani trovano nuove forme e nuovi
significati nell’incontro/scontro con
materiali di derivazione industriale,
rifiuti organici, sabbia e
metalli.
Nick  van  Woert  è  nato  a  Reno,  Nevada (USA) nel 1979. Vive e
lavora a
Brooklyn, New York.
Info: www.mambo-bologna.org

Museo 
chiama  Artista.  “Un  Ritorno” di Gianluca e Massimiliano De Serio,
fino al
7 settembre 2014
Fino  al  7  settembre  il  MAMbo  ospita nella Sala Video
della Collezione
Permanente  la  proiezione del film “Un Ritorno” di Gianluca
e Massimiliano
De Serio.
L’opera,  della  durata  di  25  minuti,  è 
stata prodotta nell’ambito del
progetto  “Museo chiama Artista”, promosso dal
Servizio architettura e arte
contemporanee  della PaBAAC – Direzione Generale
per il paesaggio, le belle
arti,  l’architettura  e  l’arte  contemporanee,
Ministero dei beni e delle
attività culturali e del turismo e da AMACI –
Associazione dei Musei d’Arte
Contemporanea  Italiani.  L’iniziativa  nasce
dall’intento dei promotori di
sostenere  attivamente  il  sistema  del 
contemporaneo  nel  nostro Paese,
attraverso  la  commissione ad artisti
italiani di nuove opere che verranno
successivamente  presentate 
all’interno  della  rete museale AMACI. Per la
prima  edizione  di  “Museo 
chiama  Artista”, a cura di Ludovico Pratesi e
Angela  Tecce, i Direttori dei
musei AMACI hanno scelto di commissionare la
realizzazione  di  una  nuova 
opera  ai gemelli Gianluca e Massimiliano De
Serio, che da diversi anni
coniugano il loro percorso di artisti visivi con
la  carriera 
cinematografica, in una costante ricerca di equilibrio tra la
fotografia, 
nella  quale  sono maestri, e i propositi artistici. Da questa
“chiamata” ha
preso forma il film “Un Ritorno”, nato in un momento di crisi
creativa 
degli  artisti,  e  dalla  loro necessità di capirne le ragioni
e
superarla.
Info: www.mambo-bologna.org

Museo del
Risorgimento – Piazza Carducci 5
“Dar  tanta  vita  ad  una  pietra.  Lo
sguardo di Mauro ‘Squiz’ Daviddi su
Cincinnato Baruzzi”, fino al 15 luglio
2014
La  mostra,  dedicata  alle  opere  di  Cincinnato  Baruzzi  (Imola,
1796 –
Bologna,  1878),  presenta  una  serie di fotografie scattate dal
fotografo
bolognese  Mauro  ‘Squiz’  Daviddi a Bologna e in diverse città
italiane, a
corredo della recente pubblicazione “Cincinnato Baruzzi
(1796-1878)” a cura
di  Antonella  Mampieri  –  storica dell’arte presso le
Collezioni Comunali
d’Arte  –  ed  edita  da  Bononia University Press. Il
volume, che fa parte
della  collana  “Scultori  bolognesi dell’800 e del
‘900” a cura di Roberto
Martorelli  (Museo civico del Risorgimento), consegna
per la prima volta al
lettore uno sguardo esauriente su una figura chiave
della scultura italiana
di metà ‘800.
Le  immagini  in  mostra ci
consegnano una lettura personale del fotografo,
che  ha  interpretato  con 
la sua sensibilità dettagli, scorci e atmosfere
delle opere
fotografate.
«Le  opere  di  Baruzzi  hanno  un’anima  – sono le parole di
Mauro ‘Squiz’
Daviddi -. Osservarle con gli occhi non basta, ho voluto
trasmettere la mia
percezione  e  il  mio sentire attraverso la fotografia.
“Dar tanta vita ad
una  pietra”,  infondere  la  vita  ad una cosa inanimata.
Sì, infondere la
vita. Perché questo è quello che realizza Baruzzi. Basta
osservare un’opera
come  la  Pietà  di  Terracina, per citarne solo una, e
dimenticarsi che si
tratta di marmo. Si rimane incantati, in attesa che essa
ti parli».
Mauro  ‘Squiz’  Daviddi  nasce a Bologna nel 1966. Del suo
interesse per la
fotografia,  iniziato  da  bambino  utilizzando la macchina
fotografica del
padre,  Daviddi  fa  ben  presto  una  professione.  Nel 
1986  si  diploma
all’Istituto Statale d’Arte di Bologna, inizia a
collaborare con enti, case
editrici,  teatri  ed  emittenti  radiotelevisive
e realizza diverse mostre
fotografiche sia in Italia che all’estero.
Info:
www.museibologna.it/risorgimento

Museo
Medievale – via Manzoni 4
“Impressioni  bizantine.  Salonicco attraverso le
immagini fotografiche e i
disegni  della  British School at Athens
(1888-1910)”, fino al 28 settembre
2014
La  mostra,  a  cura dell’Area
Arte antica dell’Istituzione Bologna Musei e
del Dipartimento di Storia
Culture e Civiltà dell’Università di Bologna, in
collaborazione con
l’Università di Salonicco, La British School at Athens e
l’Associazione 
Culturale  Italo-Britannica di Bologna, propone uno sguardo
sulla  città di
Salonicco tra la fine dell’800 e gli inizi del ‘900, con le
inconfondibili 
prospettive  su  mura,  chiese,  mosaici,  arredi 
marmorei
bizantini.
Curata  da Isabella Baldini, la mostra espone
fotografie e illustrazioni di
Salonicco  eseguite  dagli  architetti inglesi
Robert Weir Schultz e Sidney
Howard  Barnsley, che visitarono la città nel
1888 e nel 1890 per motivi di
studio, influenzati dal celebre movimento
artistico “Arts and Crafts”.
Agli inizi del XX secolo il loro lavoro fu
continuato dagli allievi inglesi
Walter  S.  George e William Harvey, che,
grazie alla collaborazione con le
autorità  turche e ai finanziamenti del
“Byzantine Research and Publication
Fund”,  poterono  arricchire 
notevolmente  la documentazione già raccolta:
l’insieme  del  materiale 
costituisce una sezione importante nell’archivio
della  British  School  at 
Athens, per la prima volta mostrata al pubblico
italiano.
Il  percorso
espositivo si compone di un itinerario attraverso i principali
monumenti 
bizantini di Salonicco: l’arco di Galerio, la Rotonda, le chiese
della 
Acheiropoietos,  di  San  Demetrio  e  di Santa Sofia. Alle
immagini
fotografiche  si  accompagnano alcuni oggetti rari – bizantini e
ottomani –
delle  collezioni  del  Museo  Civico  Medievale di Bologna:
avori, icone e
manufatti in metallo.
Info: www.comune.bologna.it/iperbole/MuseiCivici/

Museo
Davia Bargellini – Strada Maggiore 44
“Cosa  ti  sei  messo  in  testa? La
collezione di cappelli del Museo Davia
Bargellini”, fino al 20 luglio
2014
La  mostra,  a cura dell’Area Arte antica dell’Istituzione Bologna
Musei, è
dedicata  alla  collezione di cappelli conservati nella Sezione
tessile del
Museo Davia Bargellini.
Vengono esposti trenta copricapi da
uomo, donna e bambino (databili tra gli
anni  ’20  e ’80 del Novecento),
attraverso i quali raccontare l’evoluzione
di  un  oggetto per secoli
considerato indispensabile nell’abbigliamento ed
il  cui uso è andato
ridimensionandosi solo nel corso degli ultimi decenni.
Tuttavia  la 
rinnovata  attenzione  della moda per un accessorio versatile
come  il 
cappello  è testimoniata oggi non solo da quanto si è visto nelle
recenti 
sfilate  in passerella, ma anche dalle numerose esposizioni che si
sono
susseguite negli ultimi mesi.
La  fantasia delle fogge e la qualità
artigianale dell’esecuzione di questi
straordinari   accessori   esposti  in 
museo  evidenziano  l’alto  livello
raggiunto  dalle  modisterie  bolognesi, 
in  grado  di  seguire  le novità
proposte  nelle  città  che  per tutto il
Novecento condizionarono la moda:
Parigi, Londra, Roma e Milano. In mostra i
cappelli sono esposti accanto ad
abiti  di  sartoria, scelti per
rappresentare al meglio il gusto e le linee
di ogni decennio.
Il percorso
espositivo è arricchito dalla presenza di un raffinato apparato
didattico 
dedicato  alla  storia  del  cappello nel Novecento, interamente
curato 
dalle  allieve  della  scuola per modellisti e stilisti Secoli Next
Fashion 
School  di  Bologna; narrazione e immagini si intrecciano, così da
ricreare
il contesto originario degli oggetti esposti.
Info: www.comune.bologna.it/iperbole/MuseiCivici/

L’Istituzione 
Bologna Musei è il rinnovato assetto istituzionale dei Musei
civici 
bolognesi, che si pone l’obiettivo della razionalizzare dei servizi

dell’inquadramento  di  un  notevole patrimonio in un progetto
culturale
rinnovato  e coerente. Il modello che viene proposto è quello di un
sistema
culturale  policentrico,  fortemente  coordinato,  in  cui  le 
specificità
museali   esprimono  una  chiara  identità  e  un  determinato 
settore  di
intervento, proponendosi come punti di riferimento e come presidi
culturali
allargati al territorio.
I  Musei  civici,  con le loro
competenze e le loro attività, hanno infatti
saputo nel tempo accreditarsi
come attori essenziali dell’offerta culturale
della   città,   soprattutto  
in  riferimento  alla  salvaguardia  e  alla
valorizzazione  di parti del
patrimonio. Con l’articolata realtà delle loro
collezioni  sono infatti in
grado di documentare l’intera storia di Bologna
e  del  suo  territorio, 
dai  primi  insediamenti  preistorici  fino  alle
dinamiche    economiche  
e   produttive   della   società   contemporanea.
Parallelamente   sono  
documentati   aspetti   importanti  dello  sviluppo
culturale,  artistico, 
scientifico  e  tecnologico  del nostro territorio:
dalla  stagione  del 
collezionismo  erudito  del XV e XVIII secolo sino ai
prodotti  più 
significativi  del distretto industriale meccanico, passando
attraverso le
suggestioni dell’arte moderna e contemporanea.

Fanno parte
dell’Istituzione Bologna Musei: MAMbo – Museo d’Arte Moderna di
Bologna, 
Museo  Morandi,  Casa  Morandi,  Villa  delle  Rose, Museo per la
Memoria 
di  Ustica,  Museo  Civico  Archeologico,  Museo Civico
Medievale,
Collezioni  Comunali  d’Arte,  Museo  Civico  d’Arte Industriale e
Galleria
Davia  Bargellini, Museo del Patrimonio Industriale, Museo e
Biblioteca del
Risorgimento, Museo internazionale e biblioteca della musica
di Bologna.

INDIRIZZI E RECAPITI

MAMbo – Museo d’Arte Moderna
di Bologna e Museo Morandi
via Don Minzoni 14
tel. 051 6496611
aperto: 
martedì, mercoledì e venerdì: ore 12-18; giovedì, sabato, domenica
e festivi:
ore 12-20

Casa Morandi
via Fondazza 36
tel. 051 6496611
aperto:
su prenotazione

Villa delle Rose
via Saragozza 228/230
tel. 051
436818 – 6496611
aperto: in occasione di eventi espositivi

Museo per
la Memoria di Ustica
via di Saliceto 3/22 (ex magazzini ATC)
tel. 051
377680
aperto: venerdì, sabato e domenica: ore 10-18
27 giugno: aperto ore
17-24
dal 28 giugno al 7 settembre: aperto: venerdì, sabato e domenica: ore
17-20
il  3,  10,  24,  29  e 31 luglio e il 10 agosto, in occasione degli
eventi
della rassegna “Il Giardino della Memoria”: aperto ore
20-24

Museo Civico Archeologico
via dell’Archiginnasio 2
tel. 051
2757211
aperto:  martedì  –  venerdì:  ore  9-15;  sabato,  domenica e
festivi: ore
10-18.30

Museo Civico Medievale
via Manzoni 4
tel.
051 2193930 – 2193916
aperto:  martedì  –  venerdì:  ore  9-15;  sabato, 
domenica e festivi: ore
10-18.30

Collezioni Comunali d’Arte
Palazzo
d’Accursio, Piazza Maggiore 6
tel. 051 2193998
aperto:  martedì  – 
venerdì:  ore 9-18.30; sabato, domenica e festivi: ore
10-18.30

Museo
Civico d’Arte Industriale e Galleria Davia Bargellini
Strada Maggiore
44
tel. 051 236708
aperto: martedì – sabato: ore 9-14; domenica e festivi:
ore 9-13

Museo Internazionale e Biblioteca della Musica
Strada
Maggiore 34
tel. 051 2757711
aperto:  martedì  –  venerdì:  ore 9.30-16;
sabato, domenica e festivi: ore
10-18.30

Museo del Patrimonio
Industriale
via della Beverara 123
tel. 051 6356611
aperto: dal 1 al 15
giugno e dal 16 al 30 settembre: martedì – venerdì: ore
9-13; sabato: ore
9-13 e 15-18; domenica: ore 15-18
dal  16  giugno  al 15 settembre: aperto
solo su appuntamento per gruppi di
minimo  5 persone prenotando, con almeno
48 ore di preavviso, dal lunedì al
venerdì dalle ore 8 alle ore 14 allo 051
6356611

Museo Civico del Risorgimento
Piazza Carducci 5
tel. 051
347592
aperto: martedì – domenica: ore 9-13
chiuso dal 16 luglio al 15
settembre

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