FLO IN CONCERTO – VEN 2 MAGGIO – FIRENZE – TEATRO DEL SALE; DOM 4 MAGGIO – MILANO – CICCO SIMONETTA; VEN 16 MAGGIO – NAPOLI – CIRCOLO DEGLI ARTISTI‏

FLO

D’AMORE
E DI ALTRE COSE IRREVERSIBILI

(Agualoca
Records – DistribuzioneAudioglobe)

CONCERTI
DI PRESENTAZIONE CD

VENERDI’
2 MAGGIO – FIRENZE

TEATRODELSALE

Via
de macci

DOMENICA
4 MAGGIO – MILANO

CICCO
SIMONETTA

Via
Cicco Simonetta, 16 – ore 22,00

VENERDI’ 16 MAGGIO – NAPOLI

CIRCOLO DEGLI ARTISTI

IIIFestival 
di lingua e cultura napoletana – Ore 19,00

“D’amore e di altre
cose irreversibili” è il primo disco diFLO, splendida voce napoletana
che nel giro di pochi anni ha fatto importanti esperienze con musicisti di
altissimo livello. E’ un disco pieno di significati, di emozioni, di codici da
decifrare, e ci presentano una cantante sensibile ed originale. La produzione
artistica è di Ernesto Nobli, coautore di tutte le canzoni originali.

L’etichetta è la partenopea
Agualoca Recors, la stessa che ha edito “Sulle rive del Tango Vol 4 – Milonga
Madre”, in cui è apparso un brano della stessaFLO, ÇA NE TIENT PASLA ROUTE, scelto come singolo per questo suo disco.

Il disco è stato reso
possibile anche grazie al crowdfunding realizzato conwww.musicraiser.com


FLOHA PRESENTATO
“D’AMORE E DI ALTRE COSE IRREVERSIBILI”:

 RADIO 2 – WAKE UP REVOLUTION
  LIVE + INTERVISTA
il 30
Marzo 2014

http://www.wakeuprevolution.rai.it/dl/portaleRadio/media/ContentItem-e108f0b4-e650-4e9e-88ca-91050bcab609.html

RADIO 3 ALZA IL VOLUME– presentazione cd il 17 febbraio 2014

RAI NEWS24– intervista 31 marzo 2014

ISORADIO RAI – intervista 11 aprile 2014

RADIO POPOLARE MILANO– intervista il 1 febbraio 2014

HANNO
SCRITTO DI “D’AMORE E DI ALTRE COSE IRREVERSIBILI” di
FLO

Voce delicata ma capace di inseguire le emozioni fino in
fondo, come in «Santa lluvia» confessione di un triangolo amoroso chiamato
«tradimento» solo per comodità, Flo canta in italiano, nel portoghese del fado,
nel siciliano di Ignazio Butitta e Rosa Balistreri («Pirati a Palermo»), in
napoletano («Presentimento»), nel francese da milonga di «Ça ne tient pas la
route», nello spagnolo ispirato da Camus di «Para que tu me oigas».

IL MATTINO– 28 Dicembre
2013 – Federico Vacalebre

D’amore e di altre cose irreversibili è un disco pieno di
suggestioni diverse. Una splendida voce prestata ad una composizione prima
struggente, poi allegra, poi sensuale. Una sorta di compendio delle migliori
caratteristiche di un carattere femminile messe sul pentagramma.

IL FATTO
QUOTIDIANO –
14 Marzo 2014 – Diletta Parlangeli

Floriana Cangiano da Napoli alias Flo, mediterranea e
navigante tra jazz, pirateria palermitana, geografie del desiderio. Barcellona,
Macondo, Capo Verde: musicale leggerezza in spagnolo portoghese siculo e
francese, tenendo sempre bene – lungo il suo album d’esordio D’amore e di altre
cose irreversibili – una rotta di gentile letteratura pop.

INTERNAZIONALE
Febbraio 2014 – Pier Andrea Canei

Nasce da
Napoli e va verso imprevisti suoni portoghesi, francesi e spagnoli, la prima
opera di Flo, pseudonimo di Floriana Cangiano, che dopo lunghe esperienze con
Daniele Sepe, Davide Iodice, Mimmo Borrelli e Claudio Mattone e dopo aver
approfondito il verbo di Billie Holyday, Cesaria Evora e Elis Regina, oggi si
prende la responsabilità di una carriera solista.

REPUBBLICA
(ed Napoli)
 – 19 Dicembre
2013

Album che
trasuda eleganza e poesia, ricamate al meglio dal timbro vocale di Flo. Un
album empatico come questo può diventare importante nella vita di chiunque in
qualsiasi momento, a prescindere dai gusti musicali.

CORRIERE.IT /NAPOLI– 10 Marzo 2014 – Natale De Gregorio

Voce possente
e un impianto musicale dai ritmi caldi del sud che rimandano ai tipici sound
andalusi.

CORRIERE
ADRIATICO

26 Gennaio 2014 – Pia Bacchielli

Undici canzoni che seducono, pulsano, vibrano, parlano tante
lingue (almeno quattro più i dialetti), raccontano storie, amori, colori. Un
inchino alla voce delicata che sa farsi potente, un applauso a questa promessa
della world music italica, già vocalist di Daniele Sepe, una standing ovation a
quest’album che emana positività ad ogni nota.

RUBRIC– Chiara Fontana

D’amore e di altre cose irreversibili è un disco dalle
diverse accezioni, che si libra leggero creando diverse sfumature le cui
nuances riescono a suscitare emozioni dettate soprattutto dalla voce intrigante
e vorticosa della Cangiano. Un disco avvolgente che con la sua sensualità crea
un innesto musicalmente afrodisiaco.

OCANERA –Rossella D’Oriano

Un lavoro di cuore, dove è evidente la passione e l’affetto
verso la propria musica; è un lavoro originale che, con sensibilità ed
eleganza, porta l’ascoltatore in un viaggio nel Mediterraneo, prima, e nella
memoria, poi, traccia dopo traccia, parola dopo parola.

SEESOUND– Mirco Calvano

D’amore e di altre cose irreversibili è un lavoro di elevato
livello, un ottimo esordio per la cantautrice Flo, che sa coinvolgere,
trascinare e scaldare l’anima con la solarità ed il calore di un’estate
mediterranea.

RELICS– Silvano Annibali


FLOSU “D’AMORE E DI ALTRE COSE IRREVERSIBILI”

“D’amore e di altre
cose irreversibili” è un disco che ho scritto la scorsa estate, in un
monolocale al mare, quasi interamente di notte.

Di notte le cose assumono
una strana tridimensionalità, i piccoli suoni si amplificano, i profumi si
chiariscono, i colori si perdono e il confine tra i ricordi e i desideri si fa
impalpabile.

Le mie canzoni sono questo:
una lente d’ingrandimento sopra particolari impercettibili e sfumature emotive; mi ha sempre attratto l’indefinito, il sospeso.
 

Ho sempre scritto tanto:
poesie, racconti, canzoni, cose da non dimenticare…

Molto ho conservato, molto
ho lasciato a metà, molto ho buttato via

“D’amore e di altre
cose irreversibili”, invece,  l’ho scritto di getto. Forse
perchè era il momento giusto per sintetizzare un pezzo di vita, di incontri e
di bellissime esperienze musicali.

Volevo che il mio primo
disco avesse un sapore appassionato, che fosse pulsante, che saltasse fuori
come una vecchia lettera che arriva da lontano e parla di qualcosa che abbiamo
già vissuto e perduto nella memoria.

Cercavo un suono che
parlasse di un sud immaginario, una Macondo che forse non troveremo mai.

Ca ne tient pas la route è il primo brano che
abbiamo inciso per la compilation Milonga Madre. E’ una canzone che mi somiglia
molto: ha un andamento spensierato e solare, ma osserva da vicino le
contraddizioni quotidiane che ci circondano e le nostre: quelle che nemmeno
vediamo (cherche-moi, bien que de l’amour je ne
parle pas bien).

O Ponto mais
a sul 
è l’eco di un fado di Lisbona e delle poesie di Pessoa che tanto
amo. Se dovessi descrivere con una sola parola questa canzone, sceglierei:
tensione. Una tensione romantica, un’aspirazione, un desiderio di essere
qualcosa di diverso, di avere una forma e una sostanza inafferrabile, la forma
e la sostanza di una voce, di una canzone, di un sentimento (o teu e deixasse de
haver verão….eu sou verso quebrado na tua boca)

O meu tempo melhor è una delle note più vivaci
del disco. L’ incedere riporta ad atmosfere capoverdiane e il testo è l’invito
a cogliere l’attimo quì ed ora;  il nostro tempo migliore DEVE essere
adesso (…és o meu tempo melhor, esquece o que passou que
serei depois, de nossa primavera tão fugaz só resta uma flor).


D’amore e di altre cose
irreversibili 
è uno dei due brani in lingua Italiana. E’ il racconto
di un’attesa. Ospite in questo brano è stata l’Orchestra Joubes, che ha saputo
ancor di più vestirlo di una malinconia irrequieta e speranzosa, tipica delle
attese (…e chiodo scaccia chiodo ho fatto la mia croce, cercando la
radice io ho perso me…).

Qualche anno fa, leggendo
il Caligola di Camus, fui colpita da una frase “…eppure mi basterebbe
l’impossibile…” Pensai spesso a quelle parole, erano la sintesi del
nostro essere perennemente inappagati.
Para que tu me oigas è brano
nato intorno a quest’idea, un brano dallo spirito femminile: seduttivo,
pulsante e perennemente inappagato (yo
esclava, patrona  cruz y delicia boca de fuego y cara de caricia).

Santa lluvia è il risveglio all’indomani di una notte da dimenticare o forse solo da
tacere. E’ il racconto di una donna innamorata di due uomini, una cosa che
erroneamente e solo per comodità abbiamo chiamato “tradimento” (en los ojos uno y bajo la
piel se esconde el otro…voy desnuda como pecado en tus manos, como fue
ninguna).

Olor a
lluna 
è il brano che ho scritto insieme ad Alessio Arena, mio caro
amico e artista prezioso. Entrambe amiamo Barcellona, città dove ho vissuto e
torno appena posso e dove Alessio tutt’ora vive. Il bilinguismo per noi
napoletani è cosa radicata, ci è sembrato perciò naturale usare il catalano per
il nostro omaggio alla città (Les teves mans van agafar senzillament olor a lluna).

Il
mare è la mia metafora prediletta; il simbolo dell’ apertura sconfinata;
qualcosa che in un solo tempo unisce e separa. Lusitania è il racconto di un viaggio-naufragio, che ho scritto
insieme a Massimiliano Sacchi dei Ringhe Ringhe Raja. È la favola marina dove
il lieto fine è la visione del paradiso prima della morte (L’anima sua battezzata nel mare credette d’essere in paradiso). È
una canzone sul coraggio di intraprendere il viaggio, sempre; sullo spirito
indomito dei sognatori che non si chiedono mai se vale la pena: un viaggio vale
sempre la pena.

Nel disco ho scelto di
inserire due cover molto significative per me.
La prima è “Pirati
a Palermu”
, una struggente poesia di Ignazio Buttitta a cui Rosa
Balistreri diede la melodia alla fine degli anni ’60. Rosa Balistreri
rappresenta per me il simbolo di quella che io definisco “urgenza del
canto”: qualcosa di indomabile, di necessario, che nulla ha a che vedere
con l’esibizione, con la velleità. Da lei ho imparato a cantare lasciandomi
attraversare dal sentimento, lasciando che ogni volta si realizzi in me e spero
in chi mi ascolta un piccolo cambiamento.

La seconda è “Presentimento”,
un brano scritto da E. A. Mario agli inizi del ‘900. La scelta ardita di
inserire un brano di tradizione classica trova il suo senso non solo nella
bellezza della canzone, ma nella mia riconoscenza nei confronti della mia città
e della sua musica. Entrambe, sempre, dentro di me. 

ARTISTA:FLO

ALBUM: D’ AMORE E DI
ALTRE COSE IRREVERSIBILI

DATADI USCITA: 17/12/2013

DISTRIBUZIONE:
AUDIOGLOBE, CD BABY (USA), DUSSMANN (GERMANIA)

1- D’ AMORE E DI ALTRE COSE
IRREVERSIBILI        

2- PARA QUE TU ME OIGAS

3- ÇA NE TIENTPASLA ROUTE

4- SANTA LLUVIA 

5- PRESENTIMENTO

6- OLOR A LLUNA   

7- MEU TEMPO MELHOR

8- LUSITANIA

9- PIRATI A PALERMU

10 -O PONTO MAIS A
SUL 

11- ÇA NE TIENTPASLA ROUTE (alt.Version)  

All lyrics by Floriana Cangiano except track 6, lyrics by Alessio Arena
All
music by F. Cangiano, E. Nobili except tracks 1,3 and 7, music by E. Nobili and
8, music by F. Cangiano, M. Sacchi, ‘Presentimento’ , music & lyrics by
G.E. Gaeta, ‘Pirati a Palermo’, music by R. Balistreri, lyrics by I. Buttitta

Crediti CD:

FLO- vocals
ERNESTO NOBILI – acoustic and
electric guitars, programming
EDOPUCCINI – classical guitar, charango
MICHELE MAIONE –
percussions


Ospiti del CD

LINO CANNAVACCIUOLO – violin (2)
ANTONIO
FRAIOLI – violin (1,6)
MARCO DI PALO – cello pizzicato (2,8), cello (3)
DAVIDE
MARIA VIOLA – cello (4)
CHARLES FERRIS – flugelhorn, trombone
MASSIMILIANO
SACCHI – clarinet, bass clarinet
DAVIDE MASTROPAOLO – harmonium, upright piano,
intercontinental op 6 organ 
DAVIDE COSTAGLIOLA – electric bass
RON GRIECO
– double bass
PAOLO FORLINI – drums
ANDREA DE FAZIO – drums (9)

Arranged and produced by Ernesto Nobili for Agualoca Records except
‘Lusitania’, arranged by Ringe Ringe Raja and ‘Presentimento’, arranged by Edo
Puccini and Ernesto Nobili 
executive producer: Davide
Mastropaolo 
recorded by Davide Mastropaolo at Agualoca Studios and Max
Carola at Maxsound Vibes Studio. ‘Pirati a Palermo’ recorded by Michele Maione
at his home studio.
Drums recorded by Andrea Cutillo atMADentertainment studio.
Mixed
and mastered by Max Carola at Maxsound vibe studio
(C)

2013 Warner Chappell Music Italiana S.r.l.
(P) 2013 Agualoca Records


FLO– BIOGRAFIA

Flo (Floriana Cangiano) è di sicuro una delle personalità più eclettiche e
versatili tra le nuove leve del panorama musicale italiano.

Inizia a studiare canto lirico nel 1995 passando, qualche anno più tardi,
allo studio del canto moderno e popolare per poi appassionarsi alla musica
tradizionale e alla world music.

Cita tra le sue influenze artisti come Billie Holiday, Elis Regina, Violeta
Parra, Amalia Rodriguez, Cesaria Evora, Rosa Balisteri, ma anche Cesare Pavese, Pablo Neruda, Frida Kahlo, Pina Bausch e
tanti altri.

Tra le sue esperienze come interprete la più significativa è senz’altro
quella al fianco del compositore e musicista Daniele Sepe, che le affida il
ruolo di voce solista nei Rote Jazz Fraktion e con il quale incide nel 2012
“Canzoniere Illustrato” e nel 2013 “In Vino Veritas”.

In teatro ha debuttato nel 2006 grazie a Claudio Mattone e Gino Landi
 nel pluripremiato musical “C’era una volta Scugnizzi”: una
tournèe ricca di successi durata ben due anni.

Dal teatro musicale approda al teatro d’avanguardia grazie al regista
Davide Iodice, che la sceglie come protagonista in “A’Sciaveca”
(nomination miglior attrice under 30 al premio Eti e Nike per il teatro) e
“La Fabbrica dei Sogni”.

Nel 2010 è tra le i protagonisti di “S.E.P.S.A.”diretta dal regista e
drammaturgo Mimmo Borrelli.

Nel 2011 la giuria presieduta da Mogol la seleziona tra i 5 finalisti del
TMF nella sezione cantautori.

Negli ultimi anni si è esibita in numerosi Festival in ambito musicale e
teatrale (Villa Ada incontra il mondo, Festival Adriatico Mediterraneo,
Primavera dei Teatri, Festival dei due mondi, Napoli Teatro Festival Italia,
Time in Jazz, La nuit des fées, Calles Antiguas, Saarbrucken Festivals) ed è
stata cantante solista in diverse colonne sonore in ambito cinematografico,
televisivo e teatrale.

“D’amore e di altre cose irreversibili” è il suo primo cd
solista.

Flo è stata selezionata fra i 16 finalisti di MUSICULTURA 2014.

sito agualoca :www.agualocarecords.com

facebook flo: https://www.facebook.com/pages/Flo/206080119516160

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