THE REGGAE CIRCUS di ADRIANO BONO IN CONCERTO – PRESENTAZIONE CD – SABATO 3 MAGGIO@ACROBAX – OSPITI SPECIALI: ROY PACI, DANIELE COCCIA (MURO DEL CANTO), GINKO, ETC.

THE REGGAE CIRCUS di ADRIANO BONO

 (2014 –
ETICHETTA E DISTRIBUZIONE: GOODFELLAS)

CONCERTO DI PRESENTAZIONE

SABATO 3
MAGGIO

ACROBAX

Via della Vasca Navale, 6
Roma

Ore 21:30 – Ingresso 5eu

Ospiti della serata:

Roy Paci

Daniele
Coccia (Il Muro Del Canto)

Baracca
Sound

Ginko

Matteo
Gabbianelli (Kutso)

Tsunami  Massive

E inoltre una rappresentativa all-stars dei migliori Artisti circensi e di strada romanie la partecipazione straordinaria
della banda marciante Akuna Matata

Per la presentazione a Roma
del primo album del progetto Reggae Circus, Adriano Bono e il Circo più Reggae
del Mondo festeggiano con un grande concerto-spettacolo all’aperto che vedrà la
partecipazione di moltissimi artisti circensi e ospiti d’eccezione.

L’uscita del disco è stata
anticipata dal singolo GYPSY REGGAE, brano che celebra la multiforme comunità
delle feste reggae ma anche legato ad una campagna ‘sociale’ volta a combattere
il pregiudizio nei confronti dei Rom.

GUARDA IL VIDEO DI GYPSY
REGGAE IN ANTEPRIMA ESCLUSIVA SU REPUBBLICA.IT

http://video.repubblica.it/spettacoli-e-cultura/the-reggae-circus-ritmi-contro-il-pregiudizio/161302/159793


Dopo quattro
anni di spettacoli e rodaggio dal vivo THE REGGAE CIRCUS è pronto a diventare
un album. Il 15 aprile è uscito THE REGGAE CIRCUS, primo atto discografico del
progetto musical­circense omonimo, ideato e diretto da ADRIANO BONO già
cantante dei Radici nel Cemento.

Un
“concept album” che ruota intorno al “Circo più reggae del mondo” e ai suoi
fantomatici personaggi: “Lo Sputafuoco”, “La Trapezista, “Il Clown”, “Il
Freak”, “Minù”, “The Lions”.

Il sound è
rigorosamente Reggae ma con incursioni anche in altri generi (balkan beats,
hip­hop, funk), al servizio di una scrittura autorale e immaginifica. Un disco
non solo da ascoltare ma anche da comprendere con fantasia, attraverso le
storie e le imprese che racconta.  Un
disco comunque, soprattutto e fortunatamente da ballare.

Un lavoro
che rappresenta senz’altro un unicum nella storia del Reggae e che ben fissa
sul supporto audio l’originalità, l’energia e la poesia dello spettacolo
‘live’ dal quale è nato.

Tracklist e commento ai brani:

1 ­ Reggae Circus is comin’

E’ la
sigla ufficiale del Reggae Circus, un brano in stile Roots Reggae
dall’atmosfera molto poetica durante il quale, dal vivo, si tiene la parata dei
trampolieri, i quali si lanciano in danze acrobatiche in mezzo al pubblico al
ritmo ondeggiante del dub nel finale della canzone.

2 ­ Gypsy Reggae

Una
canzone in stile Reggae Balcanico ispirata a tutti gli zingari del Reggae,
ossia a tutti quelli che, tra pubblico e musicisti, sono sempre pronti a
partire e percorrere centinaia di kilometri per partecipare allle feste Reggae
che si tengono in ogni angolo dello stivale. Con l’occasione si omaggia anche
il popolo nomade che fin da sempre ha portato l’arte del circo in giro per il
mondo. Il pezzo è anche legato a una campagna ‘sociale’ volta a combattere il
pregiudizio nei confronti dei Rom. Attraverso la vendita di un EP contenente
varie versioni della canzone remixate da alcuni tra i migliori DJ della scena
Balkan europea si cercherà di raccogliere fondi che, in stretta collaborazione
con l’associazione Arci Solidarietà Onlus saranno usati per regalare strumenti
musicali e attrezzi circensi ai giovani Rom residenti nei campi nomadi della
Capitale.

3 ­ Burlesque

Un omaggio
all’epoca in cui il Circo non era uno ‘spettacolo per grandi e piccini’, ai
tempi in cui il carrozzone degli artisti itineranti portava lo scompiglio nelle
cittadine della provincia che

rispondevano
a questa irruzione dello straordinario nelle loro vite fin troppo ordinarie
lasciandosi andare all’entusiasmo più sfrenato e a gozzoviglie di ogni tipo.
Erano i tempi in cui accanto al tendone del Circo vero e proprio c’era anche
una tenda più piccola che

ospitava
le perfomances ironicamente audaci delle artiste di Burlesque, un genere molto
più affine all’arte circense di quanto non si pensi.


4 ­ Il Clown

In un
album dedicato ai personaggi del Circo non si poteva certo omettere di dedicare
una canzone a una delle figure simbolo di ogni spettacolo circense che si
rispetti, il pagliaccio. La canzone è divisa in due parti, una solare ed
allegra, ispirata a un pezzo di musica classica che da molti anni rappresenta
l’inno di battaglia di questi grandi artisti che sono i clown (Enters of the
gladiators, di Julius Fucik), l’altra invece, dal suono più malinconico,
racconta l’altra faccia della medaglia, il triste destino di chi anche nelle
situazini più serie non sa fare altro che il clown.

5 ­ L’illusionista

Una
canzone dedicata ad un altro dei personagi più affascinanti del Circo, il
mago. In questo caso chi parla è un malinconico e solitario Illusionista, che
dopo la fine del suo spettacolo vaga nel cuore della notte per le strade della
città alla ricerca del ‘vero amore’, per poi finire, non trovandolo, tra le
braccia della ragazza incontrata dietro il banco dell’ennesimo bar.

6 ­ La Trapezista

Chi parla
in questa canzone è uno spettatore, un abitué che tutte le sante sere
acquista il biglietto e va al Circo perché perdutamente innamorato della
bellissima Trapezista,

naturalmente
senza che lei sappia nulla di questa sua bruciante passione. Quando il Circo
partirà, al timido spasimante non resterà che aspettare l’anno successivo per
rivedere il suo

amore
segreto.

7 ­ Il Fenomeno (intro)

Questa
canzone durante lo spettacolo dal vivo viene usata soprattutto come sigla di
apertura di una ‘rubrica’ dedicata ai ‘fenomeni’ locali, Quando il Reggae
Circus arriva sul luogo dell’esibizione si premura sempre di farsi indicare
dagli organizzatori qualche persona tra i locali che sappia fare un qualcosa di
straordinario, e tale persona viene a un certo punto invitata sul palco per
dare una dimostrazione della sua abilità, qualunqe essa sia, precededuta da
questa sigla iniziale. Ne escono fuori alcuni tra i momenti più esilaranti
della serata.

8 ­ Il Freak

Chi parla
in questa canzone è un autentico ‘freak’, uno ‘scherzo di natura’, una persona
con qualche forma di peculiarità fisica, anche se non viene specificato
esattamente in cosa consista la sua anomalia. Più che un tributo all’epoca in
cui i veri freak attiravano torme di curiosi e diventavano fenomeni da
baraccone, questa canzone vuole essere un invito ad amarsi per come si è e a
respingere il pregiudizio contro qualsivoglia forma di ‘diversità’.

9 ­ Il Fenomeno (outro)

La sigla
di chiusura della rubrica dedicata ai ‘fenomeni’ locali di cui sopra.

10 ­ Oh Minù Minù Minù

Una
canzone d’amore vecchio stampo, come potrebbe piacere anche a nostra nonna,
caratterizzata da un rocksteady molto swingato in stile anni ‘60. La sorpresa
però arriva quando ci si rende conto che la canzone è dedicata a una puledra
del Circo ed è cantata dall’addestratore perdutamente innamorato dell’animale.

11 ­ Lo sputafuoco

Un artista
del fuoco racconta la sua passione per l’arte della manipolazione della fiamma.
Ma fuoridi metafora la canzone parla del ‘fuoco’ come metafora di energia,
socialità e passione da contrapporre al ‘freddo’, alla solitudine e
all’inerzia in cui molta gente si ritrova sprofondata per una ragione o per
l’altra.


12 ­ The Lions

Il disco
si comclude con una piccola rassegna al microfono dei moltissimi amici del
Reggae Circus sparsi in giro per l’Italia, tra cui i siciliani Shakalab, il
napoletano Marcello Coleman (Almamegretta), i milanesi Junior Sprea e Gamba The
Lenk, gli Aquilani Dabadub e i romani Kutso. Anche in questo caso i leoni
fuggiti dalla gabbia del domatore diventano un simbolo di libertà, di
ribellione e di autodeterminazione.

THE REGGAE CIRCUS di Adriano Bono – Il Progetto

The Reggae
Circus è il nome dello spettacolo itinerante ideato e diretto da Adriano Bono,
ex­cantante di Radici Nel Cemento, dal Settembre 2009 impegnato in numerosi
progetti da solista.

Lo
spettacolo ha debuttato nella primavera del 2009 a Roma, e da allora il seguito
di fan e ammiratori è cresciuto esponenzialmente grazie alla sua formula
vincente che consiste nel felice connubio tra musica Reggae e spettacolo
circense, un mix che non si era mai visto prima e che non ha eguali nel mondo.

Il Reggae
Cicus può sembrare a prima vista una normale serata Reggae ma in realtà è
molto più di un semplice concerto. L’idea di fondo è quella di fondere la
musica Reggae (in tutte le sue declinazioni, dal calypso al Rocksteady, dallo
Ska al Dub elettronico) con la spettacolarità dell’arte circense.

Il motore
dello spettacolo è la resident band del Reggae Circus, la Torpedo Sound
Machine, una macchina del suono potentissima e in grado di sonorizzare ogni
tipo di intervento artistico sopra e sotto il palco.

Quindi tra
i vecchi successi di Adriano Bono e le canzoni scritte apposta per lo show il
pubblico si ritrova improvvisamente ad ammirare il numero spettacolare di uno
sputafuoco sul palco mentre la band suona una base di Dub tribale; oppure un
numero di giocoleria su una base calypso; o clownerie di ogni genere in giro
per la sala; una banda marciante che irrompe nel cuore della pista in mezzo al
pubblico; un numero di ballerine in abiti esotici; acrobazie sui trampoli e
mille altre sorprese sopra o sotto il palco, in un susseguirsi vorticoso di
numeri musicali e di arte varia che lasciano gli spettatori con la bocca aperta
per lo stupore e in continua fibrillazione.

Il cast
artistico del Reggae Circus è sempre diverso, attingendo da un vasto network
di artisti circensi e di strada che variano ad ogni edizione, e in funzione del
budget e della location lo spettacolo può modularsi e adattarsi alle esigenze
dell’occasione, dalle serate al chiuso nei club, ai Festival, alle piazze e
ogni altra possibile location.

Non
dimenticando mai anche la vocazione sociale della musica Reggae le varie
edizioni delle spettacolo vengono spesso dedicate ad un tema specifico,
invitando ospiti speciali legati a quel tema e adattando i numeri circensi
dello spettacolo, per esempio inserendo in scaletta acrobazie sul monociclo per
una edizione dedicata all’argomento “bicicletta”, e via dicendo.

La
resident­band inoltre è in grado di supportare qualsiasi cantante, e così
sulla pista del Circo più Reggae del Mondo spesso e volentieri passano in
qualità di ospiti speciali artisti del calibro di Roy Paci, Zulu dei 99posse,
Bunna degli Africa Unite, Mama Marjas e moltissimi altri, spesso anche
all’insegna dell’improvvisazione con artisti locali.

Quello che
poteva essere un semplice concerto Reggae si trasforma così in una grande
festa­evento che non può fare a meno di catturare la curiosità e l’attenzione
sia del pubblico specializzato nel Reggae sia di un pubblico assolutamente
occasionale


Biografia Adriano Bono

Autore,
cantante, polistrumentista, organizzatore di eventi e produttore dalle mille
anime musicali.

Dal 1995
all’autunno del 2009 è il cantante e principale autore di Radici Nel Cemento e
Tribù Acustica, storiche band della scena reggae­ska­dub Italiana. Con queste
due formazioni ha pubblicato 8 album, eseguito più di 1.000 concerti in Italia
e all’estero, collaborato con artisti di fama internazionale (Max Romeo, Alton
Ellis, Fermin Muguruza e molti altri), firmando e portando al successo piccoli
grandi successi come Bella Ciccia (inno contro l’anoressia), M’Illumino Di Meno
(sigla ufficiale dell’edizione 2007 della Festa Del Risparmio Energetico
indetta dal popolare programma radiofonico di Rai2 Caterpillar), Alla Rovescia,
Ansai Come Ce Piace, Er Traffico De Roma, Me Ne Vojo Annà, Cicileu, Echelon,
Pappa E Ciccia, Il Paese Di Pulcinella, Siamo Tutti Omosessuali, La Bicicletta,
solo per citarne alcuni.

Dal 2009
è l’ideatore e il direttore artistico di uno spettacolo musical­circense
chiamato THE REGGAE CIRCUS di Adriano Bono che fonde musica Reggae e arte
circense, un innovativo progetto che nel 2014 pubblica un concept album di
canzoni a tema con l’ambientazione

circense
dello spettacolo. Nel Settembre del 2012 esce il suo primo disco solista, a
nome Adriano Bono e la Banda De Piazza Montanara, intitolato ‘996 Vol.1’ e
interamente costituito da canzoni create musicando i testi originali dei
sonetti romaneschi del grande poeta Giuseppe Gioachino Belli.

Dal 2009
coordina il progetto Artisti Contro Il Nucleare, collaborando strettamente con
Greenpeace Italia alla realizzazione di alcuni singoli musicali a supporto di
diverse campagne mediatiche, insieme ad artisti come Alessandro Mannarino,
99Posse, Radiodervish, Assalti Frontali e molti altri.

E’ inoltre
un pioniere della scena ukulelistica Italiana, con partecipazioni fin dai primi
festival e compoilation a tema, e l’organizzatore di un raduno ukulelistico di
grande successo chiamato

BIG
UKULELE NIGHT.

Oltre agli
spettacoli con la band elettrica gira instancabilemte per festival e serate in
giro per l’Italia con formazioni più leggere, come il power­trio La Minima
Orchestra o addirittura en solo con un coinvolgente set in stile one­man­band o
in qualità di ospite speciale in concerti

di altre
band.

Per il
resto, è un maniaco della bicicletta (intesa come mezzo di locomozione e stile
di vita), segue una dieta prevalentemente fruttariana e crede che il futuro sia
Vegan, si diletta di boxe amatoriale, è felicemente sposato e padre di due
gatti Sphynx, ama la letteratura, il cinema e

l’arte in
genere.

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