Tesori di sale, barche, carrozze e… gelati nei musei curiosi dell’Emilia Romagna

Museo nave romana Comacchio com288-1

Per il turista che
vuole unire divertimento a cultura, l’Emilia Romagna offre una serie di
collezioni uniche e accattivanti – Dai motocicli storici di Rimini alla tradizione
marinaresca di Cesenatico, dai segreti del gelato di Anzola Emilia alla raccolta
delle figurine a Modena, dal fascino delle carrozze di Piacenza alle meraviglie
del sale di Cervia, dalle conchiglie di Bellaria Igea Marina al prezioso carico
di una antica nave romana in mostra a Comacchio, dai preziosi soldatini di
Bologna fino Santarcangelo dove si scopre il mondo attraverso i bottoni – Ma
c’è anche il “Louvre dei contadini”  in
provincia di Parma e una singolare collezione per gli estimatori del vino in provincia
di Reggio Emilia

L’Emilia Romagna vanta la presenza di tanti musei
curiosi che riescono ad abbinare cultura a divertimento, curiosità e passione a
tradizione. Grazie a queste raccolte, il turista può conoscere più da vicino le
realtà del territorio, le sue eccellenze, ma anche le capacità imprenditoriali
e artistiche di chi ci vive. Quasi tutti i musei sono visitabili con ingresso
gratuito o al costo di pochi euro.

Un museo tutto da…. assaggiare ad
Anzola Emilia

Un museo unico
e… goloso è il Gelato Museum Carpigiani
ad Anzola Emilia, in provincia di Bologna.
Si tratta di un’esposizione dedicata alla storia, cultura e tecnologia del
gelato artigianale, un alimento fresco e di alta qualità che rappresenta
l’eccellenza e la creatività italiana nel mondo. Inaugurato nel settembre 2012
ed allestito riconvertendo un settore
dello stabilimento Carpigiani, azienda leader nel settore della macchine per
gelato, oltre a presentare strumenti e macchine per la realizzazione del gelato
artigianale, il Museo propone laboratori didattici i(per diverse fasce di età)
in cui docenti della “Gelato University” consentiranno di approfondire storia,
proprietà nutrizionali, chimica e fisica del gelato. Aperto dal martedì al
sabato dalle 9 alle 18. Visita guidata su prenotazione. Info: www.gelatomuseum.com

E a Bologna la storia si trasforma in gioco

A Bologna c’è un’esposizione dove la
storia diventa un gioco: sono 200 gli anni di storia racchiusi nel Museo Storico del Soldatino “Mario
Massaccesi” allestito nella Villa Aldrovandi Mazzacorati. L’edificio, oltre ad
un teatrino del 1763, ospita questa speciale raccolta (prima in Italia e terza
in tutta Europa) che vanta oltre 15.000 esemplari: si va dai soldatini in
piombo a quelli di carta stampati e dipinti appartenuti alla famiglia di
Giacomo Leopardi, fino a quelli piatti di stagno, in pasta, gesso, plastica e
gomma dura. In mostra collezioni tematiche sui Carabinieri e la Legione
Straniera. Il museo presenta anche numerosi esempi di figurini-modello che
permettono di ripercorrere la storia militare. L’ingresso, gratuito, da lunedì
al sabato va dalle 9 alle 12.30, la domenica dalle 10 alle 12.30. Per informazioni
051/266836051/266836.

Pieve
di Cento, Philippe Daverio al “battesimo” del Museo della Musica

Il 10 gennaio 2014 si è svolta la presentazione ufficiale del nuovo
allestimento del Museo della Musica
di Pieve di Cento, alla presenza del
critico e storico dell’arte Philippe Daverio. La riapertura della collezione,
ospitata nei ridotti del Teatro Comunale (a sua volta riaperto il 28 dicembre
2013), consentirà ai visitatori di poter ammirare, tra gli altri, documenti
rari, foto con dediche di Gabriele D’Annunzio ed Enrico Caruso, strumenti
musicali provenienti dal laboratorio di liuteria, attività di antica tradizione
locale. Il Museo, intitolato alla memoria del soprano Alice Zeppilli, è stato
allestito con il lascito dell’erede della cantante, Giuseppina Melloni.
Ingresso gratuito e non consentito in caso di rappresentazioni teatrali: su
appuntamento e ogni quarta domenica del mese, dalle 10 alle 12 e dalle 25.30
alle 18.30. Info: 051/6862620051/6862620 e www.comune.pievedicento.bo.it

In
provincia di Parma c’è il Museo Guatelli, il “Louvre dei contadini”

A Ozzano Taro Collecchio, in provincia di Parma non si deve perdere
la visita al museo etnografico Collezione
Ettore Guatelli
, definito anche il “Louvre dei contadini”. Tra l’altro
parte del materiale che è in esso contenuto è stato utilizzato durante le
riprese del film “Novecento” di Bernardo Bertolucci. Sono una decina
le stanze allestite, di cui circa la metà in quella che era la casa di
Guatelli. Le altre, che costituiscono la parte vera e propria del museo, si
trovano nel granaio e nei locali ad esso adiacenti. Tanti gli oggetti di uso
quotidiano che vi si possono trovare e ognuno ha una sua storia, un suo legame
col territorio. Tutti raccontano l’Italia degli ultimi 50 anni e le condizioni
di vita dei lavoratori tramite la poesia degli oggetti scenograficamente
sistemati alle pareti. Info: 0521/333601 ewww.museoguatelli.it

Clacson,
a Monte San Pietro una collezione da primato

Dalla passione per la meccanica e per i motori è nata la Collezione Nigelli di San Martino in
Casola, a Monte San Pietro in
provincia di Bologna. Raccoglie pezzi rappresentativi della storia delle due
ruote bolognesi, annovera oltre 85 case costruttrici della provincia, nel
periodo che va dalla fine della Prima Guerra mondiale fino agli anni Settanta.
All’interno della collezione si trovano anche modelli stranieri di alto profilo
tecnico.

La collezione si trova presso l’azienda “NIFO”, produttrice di pezzi
meccanici, dove è anche possibile visitare l’altra grande passione di Nigelli: i
clacson o avvisatori acustici. Partendo da inizio secolo, si percorre un
viaggio nel tempo unico in Europa: dalle prime trombette a mano ai toni
allarmanti degli aerei da guerra, alle note gracchianti che accompagnavano la
ricostruzione del paese. Visite guidate su appuntamento. Info e contatti
051/6766792051/6766792 e www.nifo.it

A
Rimini delle simpatiche “vecchiette” a motore

A Rimini
si può visitare il Museo Nazionale del
Motociclo
, un viaggio nella storia della motocicletta dagli anni ’20 agli
anni ’80. Sotto gli occhi dei visitatori sfilano 200 moto di marchi prestigiosi
come Ducati, Norton, Frera, Moto Guzzi, Bmw, Gilera, Rudge, Harley Davidson e
altre ancora. Accanto alle moto il visitatore può trovare alcuni splendidi
esemplari di sidecar e alcune “nonne” a due ruote della fine dell’Ottocento.
Orari di visita: da novembre a marzo dal martedì al sabato dalle 13 alle 17; da
aprile a ottobre dalle 14 alle 19. Costo
del biglietto. Intero 7 euro, ridotto 5, con tariffe agevolate per gruppi. Per
informazioni e prenotazioni tel. 0541/731096, www.museomotociclo.it

Il
fascino del mare nelle conchiglie di Bellaria Igea Marina

Per gli appassionati del mare e dei suoi “abitanti” a Bellaria Igea Marina c’è il Museo delle Conchiglie che ha sede
nella Torre Saracena edificata nel 1763. Comprende una ricca esposizione di
conchiglie e di molluschi e una vasta collezione di scheletri di organismi
marini: madrepore, echinodermi, grossi crostacei, corazze di tartarughe.

I pezzi esposti, provenienti da ogni parte del mondo,
costituiscono un notevole patrimonio naturale. Il museo è aperto da metà giugno
a metà settembre (tutti i giorni tranne il lunedì) con ingresso gratuito.
Questi gli orari d’ingresso: dalle 20.30 alle 23. Per informazioni 0541/343746-747
e www.comune.bellaria-igea-marina.rn.it

A
Sogliano la storia della musica attraverso il disco

A Sogliano al Rubicone, in provincia di Forlì-Cesena, è da visitare
il Museo del Disco, d’Epoca. Consiste in una collezione di
dischi, matrici, grammofoni e cd che raccontano oltre un secolo di storia della
registrazione. Il museo è aperto tutte le domeniche dalle 15 alle 18.30,
altrimenti è visitabile su prenotazione, sempre con ingresso gratuito.

Info e prenotazioni
366/3023594366/3023594; 388/1667113388/1667113 e www.museodeldiscodepoca.com

Santarcangelo,
alla scoperta del mondo attraverso i bottoni

E’ una vera e propria galleria d’arte, ma al posto dei quadri ci sono…
bottoni. Sì, perché a Santarcangelo di
Romagna
, in provincia di Rimini, Giorgio Gallavotti ha raccolto e
incorniciato 8500 bottoni esponendoli in sezioni: La storia del 1900; I
materiali e la loro trasformazione; I bottoni del 1700-1800; Le curiosità dal
mondo. Gallavotti era titolare di una vecchia merceria, aperta dal padre nel
1929. Nel 1996 ha cominciato ad esporre il suo lavoro e nel 2008, in via della
Costa 11, è nato il Museo del Bottone.
L’ingresso è libero e si può visitare dal martedì alla domenica con questi
orari 10-12 e 15-18 d’inverno; 10-12, 16-18.30 e 21-23.30 d’estate. Info:
0541/624270 e www.bottoni-museo.it

Sulle colline di Cesena il Museo Nazionale dell’antico
organetto

Nella
splendida cornice della settecentesca Villa Silvia, sulle prime colline di
Cesena, troviamo il Museo Nazionale dell’antico organetto che, in sette sale,
propone un vero e proprio viaggio nel tempo: qui gli strumenti meccanici sono
contestualizzati, grazie alla fedele riproduzione degli ambienti e dei luoghi
delle varie epoche. Possiamo così trovare in una tenda da guerra del ‘500, il
tamburo meccanico progettato da Leonardo da Vinci, in altre sale piccole tabacchiere
dotate di minuscoli carillon, piccoli sax meccanizzati, ma anche strumenti
meccanici che popolavano le case dell’alta borghesia, dal Settecento al
Novecento, tra cui il piano melodico Racca, appartenuto alla regina Margherita.
E dalle case si passa alle strade in cui risuonavano gli strumenti dei
questuanti o di coloro che eseguivano e cantavano la arie delle canzoni più
popolari del periodo per poi venderne i testi ai passanti. Esposti anche organi
da fiera e da locali pubblici. Un museo unico tutto da vedere. E da sentire.
L’ingresso è di 3 euro, con visite guidate (compresa la stanza di Giosuè Carducci,
che a Villa Silvia trascorse i suoi ultimi giorni) sabato e domenica dalle 15
alle 19 d’inverno, e dalle 16 alle 19 d’estate. Info: http://www.museomusicalia.it/

Il
museo delle “tappatrici” in provincia di Reggio Emilia

Si trova in centro a Castelnovo di Sotto, in provincia di
Reggio Emilia ed è sicuramente un museo singolare al tempo stesso romantico: è
la raccolta delle “tappatrici”,
strumenti utilizzati per mettere il tappo alle bottiglie di vino che, in zona,
significa soprattutto Lambrusco e Malvasia. La collezione, realizzata da
Silvano Perseguiti nella sua abitazione, raccoglie oltre 300 imbottigliatrici
di ogni tempo e provenienza (alcune anche risalenti al ‘600) e, per l’Italia,
costituisce una vera e propria rarità. Vi sono “macchine” francesi, belghe,
tedesche, ma il curatore della mostra tiene a precisare che quelle di migliore
fatture sono le “nostrane”, molte delle quali sono state utilizzate proprio nel
territorio. L’originalità della mostra sta nel fatto che Perseguiti – che ha un
passato da meccanico – ha dotato tutte le tappatrici di un motorino che,
premendo un tasto, si attiva e ne mostra il funzionamento. Visite su
appuntamento telefonando allo 0522/682018 e www.comune.castelnovo-di-sotto.re.it (digitare Perseguiti).

A Modena
una raccolta unica al mondo: quella delle figurine

A Modena, al secondo piano di
Palazzo Santa Margherita in Corso Canalgrande 103, si trova la sede del Museo della Figurina. Le collezioni che
compongono il patrimonio del museo, tra i più importanti del mondo, sono state
raccolte da Giuseppe Panini e donate nel 1992 alla città di Modena, eletta
capitale mondiale della figurina. Dopo aver attraversato un “tunnel delle
meraviglie”, il visitatore si ritroverà nella grande sala espositiva permanente
allestita con 6 armadi, 6 grandi album da sfogliare all’interno dei quali è
stata ripercorsa l’intera storia della figurina. Ogni armadio, costituito da
una copertina, 2 pannelli frontali e 8 pannelli mobili laterali, corrisponde a
un percorso preciso scandito da stampe e oggetti originali, per un totale di circa
2.500 pezzi. Il Museo, chiuso il lunedì e il martedì, ha ingresso gratuito. Questi gli orari di visita: martedì-venerdì 10.30-13 e 15 -18;  sabato, domenica e festivi 10.30-19; Per
informazioni tel. 059/2033090059/2033090 o www.museodellafigurina.it

Un
tesoro galleggiante sul porto leonardesco di Cesenatico

Altra tappa obbligata di questo percorso nei musei
“curiosi” è Cesenatico, sede del Museo della Marineria. E’ un museo
unico in Italia, formato da una sezione esterna galleggiante con 10
imbarcazioni tradizionali dell’alto e medio Adriatico che d’estate, e col bel
tempo, issano le loro vele al terzo, decorate con terre naturali e con i
simboli delle famiglie dei pescatori. Situato sul porto canale, progettato nel 1502
da Leonardo da Vinci, è arricchito di una sezione a terra, interna, dedicata
alle barche tradizionali. Il museo, che propone anche visite didattiche per
scolaresche e una scuola di vela e navigazione storica, è visitabile sempre su
prenotazione, altrimenti da ottobre a maggio il sabato, la domenica e i festivi
dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 19;da giugno a
settembre tutti i giorni dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 23. L’ingresso è di 2
euro l’intero, 1 euro il ridotto.Per
informazioni 0547/79205 e www.museomarineria.eu

A
Cervia la storia di una civiltà in un granello di Sale

Una visita al Musa, il museo del sale di Cervia, è un viaggio nel tempo che
attraversa la storia di una città che ha trasformato la propria economia da
produzione del sale ad offerta turistica di qualità senza dimenticare le
proprie origini. Nel museo spiccano immagini di famiglie al lavoro nelle saline, attrezzi
particolari, ma anche testi e video su usi, leggende e tradizioni
legate al sale. Viene messa in evidenza la trasformazione strutturale della salina avvenuta negli anni ‘50 col
passaggio dalla produzione artigianale a quella meccanizzata. Nella sede del
museo, sezione degli antichi magazzini, c’è anche una barca in ferro a chiglia
piatta (burchiella) usata fino agli anni ‘60 per il trasporto del sale. Una
nuova sezione, inaugurata a maggio 2013, propone una riflessione archeologica
sulle origini del territorio, esponendo reperti affascinanti. L’ingresso è
gratuito. Dal 20 dicembre al 6 gennaio aperto tutti i giorni dalle 15 alle 19.
Dal 7 gennaio al 31 maggio e dal 16 settembre al 19 dicembre sabato, domenica e
festivi dalle 15 alle 19. Da giugno al 13 settembre aperto tutti i giorni dalle
20.30 alle 23.30. Aperture su richiesta chiamando il 338/9507741338/9507741. Info: www.musa.comunecervia.it

Piacenza, a Palazzo Farnese tutti in carrozza

A Piacenza, nel Palazzo Farnese, è ospitato il Museo delle Carrozze. La storia di questi importanti mezzi di
trasporto è ripercorribile a partire da alcuni esemplari del XVIII secolo fino
ad arrivare alla carrozza moderna del XIX ed inizi XX secolo. Circa 50 i pezzi
esposti fra Berline di gala, Berline da viaggio, uno Stage-Mail coach da
dieci-dodici posti per il trasporto pubblico, un Ragno-Spyder, un Phaeton,
eleganti Landau convertibili in carrozze scoperte, un lussuoso Calèche
Barouche, un Vis-à Vis, un Stanhope-Gig, signorili e pratici calessi ed anche
un Dog-Cart, costruito appositamente per il trasporto dei cani da caccia.

Costo del
biglietto d’ingresso 2,50 euro l’intero, 2 euro il ridotto. Giorni e orari di
apertura: da martedì a giovedì dalle 9 alle 13, venerdì e sabato dalle 9 alle
13 e dalle 15 alle 18; la domenica dalle 9.30 alle 13 e dalle 15 alle 18. Info:
www.palazzofarnese.piacenza.it
e cliccare su “sezioni”.

Comacchio,
come scoprire la vita a bordo di un’antica nave romana

Unico e particolare è anche il Museo della Nave Romana, a Comacchio,
in provincia di Ferrara. Il museo, che ha sede nel ristrutturato complesso di
Palazzo Bellini e delle antiche carceri, custodisce il carico più completo di
nave romana mai trovato in Italia. Chi lo visita può conoscere la vita a bordo
di una nave romana di età augustea, naufragata verso la fine del I secolo a.C.
Fra i pezzi più importanti esposti nelle sue sale, tempietti votivi, 3
tonnellate di lingotti di piombo, lucerne, anfore con i coperchi e iscrizioni
relative a peso e contenuto, pentole, casseruole. Da novembre 2013 a marzo 2014
il museo è aperto venerdì, sabato e domenica dalle 9.30 alle 13 e dalle 15 alle
18.30. Da aprile a ottobre, invece, è visitabile dalle 9.30 alle 13 e dalle 15
alle 18.30. Costo dell’ingresso 4,50 euro il biglietto intero, 2,30 ridotto.
Per gruppi organizzati e aperture straordinarie 0533/81302. Info:www.ferraraterraeacqua.it

 http://www.emiliaromagnaturismo.it

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