Teatro Villa Pamphilj Scuderie Villino Corsini – tutto il programma fino ad Aprile

La-cicala-e-la-formica-1951-Bozzetti-N-Coppola-coreagr-L-Wermuller

Gli
spettacoli di danza, a cui l’artista si dedicò con particolare passione, sono
tra le sue creazioni più originali. Tra i burattini della mostra troviamo i
Ballerini di Tango, esposti per la prima volta alla Casa d’Arte Bragaglia, Roma
1929 (fantocci) e altri utilizzati per spettacoli con le coreografie di Lina
Wertmuller, di Silvano Agosti, Michele Mirabella, per spettacoli a teatro e per
trasmissioni per la R.A.I.

“Gli
spettacoli di danza con burattini sono senz’altro la creazione più geniale
dell’artista, che ha così indicato per prima, in campo internazionale, una
nuova possibilità di interpretazione scenica del teatro di fantocci mossi dal
basso. Lo spettacolo di quei pupazzi danzanti con tanta finezza ed esattezza di
ritmi e figurazioni (essi sono capaci di eseguire variazioni solistiche e ‘pas
de deux’ di magico espressionismo!) è di una originalità davvero innovatrice ed
affascinante. Esso è la dimostrazione scenica delle famose pagine di Kleist sul
teatro delle marionette e devo confessare che, se nutrivo qualche dubbio sulla
paradossale teoria del poeta tedesco per cui l’arte del ballerino è solo
un’immagine imperfetta di quella delle marionette, Maria Signorelli li ha
sciolti come d’incanto” (Gino Tani, L’Opera dei Burattini,  in “Il gatto selvatico”, dicembre 1959).

SONO IN
PROGRAMMA DEI LABORATORI CON GIUSEPPINA E MARIA LETIZIA VOLPICELLI IL 22 E IL
23 MARZO

TRA 
ARTE  E  TEATRO.

IL  NOVECENTO  DI 
MARIA  SIGNORELLI

“Maria Signorelli (1908-1992)
è stata una delle maggiori personalità del teatro italiano del Novecento.
Burattinaia di fama internazionale, ella ha operato all’interno del cosiddetto
“teatro di figura” con una cultura d’eccezione, che l’ha resa non solo tra le
più originali creatrici del genere, ma l’ha presto indirizzata verso la
riflessione critica e storiografica, il collezionismo e l’attività espositiva.

La sua formazione culturale
era avvenuta in un ambiente privilegiato, quello offerto dal salotto letterario
e artistico che si costituì nel primo dopoguerra attorno alla madre, la lèttone
Olga Resnevitch, biografa di Eleonora Duse, prima traduttrice di diversi
capolavori della letteratura russa ed amica di artisti e uomini di teatro,
nonché al padre, Angelo Signorelli, uno dei primissimi collezionisti italiani
di arte moderna.

Con una formazione teatrale
avvenuta soprattutto a Berlino negli 
anni in cui questa città era per molti aspetti la capitale d’Europa, la
Signorelli andò coltivando quella lucida creatività che la portò  a poco più di 20 anni a tenere mostre
importanti a Parigi ed in Germania.

Dal pupazzo come scultura
morbida, in cui prendeva vita quell’essere umano artificiale” che era una delle
idées fixes delle avanguardie artistiche di quegli anni, al burattino agito a
mano e destinato alla vita teatrale.

Gli spettacoli della
Signorelli, che solo dopo la guerra avrebbe potuto fondare una propria
compagnia, l’Opera dei Burattini, attiva per diversi decenni, propose non soltanto
un talento singolarmente ricco e fecondo, ma la capacità di rendere il teatro
di figura pienamente partecipe della vita culturale di un’epoca, di cui i
burattini di Maria erano in grado di restituire chimere ed inquietudini,
speranze ed orrori, ed una fede incrollabile nella missione profondamente
umanistica dell’arte.

Si spiegano così, non solo il
grande successo dei suoi spettacoli, in cui questa forma di teatro,
ingiustamente ritenuto da molti riservato all’infanzia, trovava il respiro
culturale che lo poneva a pieno titolo tra le maggiori espressioni del suo
tempo, ma la partecipazione ad esso, nei ranghi di attori, compositori e
scenografi, di molte personalità oggi di acclarata fama internazionale.

All’attività teatrale,
nell’ambito della quale creò complessivamente 164 spettacoli, Maria Signorelli
unì un continuo lavoro di ricerca, che la portò a raccogliere un enorme numero
di burattini e marionette realizzati in Italia ed all’estero dal Settecento al
Novecento, nonché una documentazione preziosa, in oggetti e documenti, relativa
anche al teatro di figura asiatico. La stesura di diversi libri, l’apertura del
Teatro Verde di Roma nel 1986,  il ruolo
fondamentale nella creazione di mostre di importanza storica per questo tipo di
teatro, quale quella aperta al Palazzo Antici Mattei di Roma nel 1980,
conferiscono ulteriori pennellate al ritratto di una figura la cui generosità
d’artista è stata pari alla levatura intellettuale ed alla coscienza del ruolo
etico della cultura e del teatro.

L’attività di Maria
Signorelli consente di ripercorrere il cammino svolto da  una personalità senza dubbio straordinaria
tra gli ambienti artistici che hanno creato la leggenda del nostro Novecento, e
nel contempo apre il sipario su un tipo di 
teatro che da secoli affascina un pubblico di tutte le età e culture”
.

Giuseppina Volpicelli e
Patrizia Veroli

BURATTINI di MARIA SIGNORELLI

CON ALCUNE NOTE SULLA LORO COSTRUZIONE, TRATTE DAGLI SCRITTI INEDITI DELL’ARTISTA

1. LA CICALA E LA FORMICA

Musica di Henri Sauguet,
bozzetti di scena di Nicola Coppola

Coreografia di Lina
Wertmüller, Roma, 1951

“In questo balletto scritto
da Sauguet espressamente perché fosse realizzato con le marionette di Jacques
Chesnais, scoprii per la prima volta come, per seguire un dato ritmo musicale,
ci sia bisogno che anche la struttura fisica del burattino cambi … dovevo non
tanto fare rassomigliare i personaggi agli insetti che rappresentavano, quanto
dar valore ai movimenti che dovevano compiere in un dato e preciso ritmo…”.

2. EL RETABLO DE MAESE PEDRO

Musica di Manuel De Falla,
bozzetti di scena di Enrico Prampolini

Regia di Bronislaw Horowics,
Cagliari, 1951

“…Destinati ad apparire in un
grande palcoscenico accanto al burattinaio, un attore in carne ed ossa,
dovevano essere visibili a grande distanza ed attirare l’attenzione, questo mi
spinse a calcare la mano sul modellato dei loro volti di stoffa pressata e
sulle loro colorazioni violente…”.

3. PIERINO E IL LUPO

Musica di Sergej Prokof’ev,
bozzetti di scena di Paolo Tommasi,

Coreografia di Lina
Wertmüller, Roma, 1952

“…La necessità che i
personaggi non si somigliassero l’un l’altro in nessun modo, giacché anche
nell’orchestra ciascuno d’essi è espresso da uno strumento musicale diverso, mi
portò a creare dei burattini del tutto nuovi su bastoni, in modo che ciascuno
potesse fare solo quei certi movimenti che il motivo musicale richiedeva…”.

4. IL CANTO DI SPAGNA

Musica di Isaac Albeniz,
bozzetti di scena di Paolo Tommasi

Coreografia di Luigi Mian,
Roma, 1954

“Le danze dei bravissimi
ballerini spagnoli… l’agitarsi delle braccia, il girare e scattare altezzoso
e quasi assorto della testa, il movimento del busto, l’estrema mobilità, se
pure immobile, delle gambe, rivelata da un vibrare di tutto il corpo e, ogni
tanto, come un grido, il roteare di una sottana… proprio ciò che è più
caratteristico del burattino, il quale traduce con i movimenti delle braccia e
della testa l’anima del manovratore che lo tiene dal basso…”.

5.  LA DANZA DEL RE

Musica di Domenico Scarlatti

Coreografia di Luigi Mian,
Roma, 1955

“Ispirata da due pezzi delle
sonate di  Domenico Scarlatti,
orchestrate da Vincenzo Tomassini, che servirono a una coreografia dei Balletti
Russi di Diaghilev…la sentii una danza di corte, tra cavalieri e dame. Immaginai
il palazzo in cui vivono e si incontrano re e regine … una specie di gioco di
carte, le quali, coperte e scoperte, creano gli ambienti e i personaggi … Al
principio nella loro rigidità di carte da gioco e poi pupazzi sorretti da un
bastone. Una danza fatta di accostamenti e allontanamenti…”.

6. IL VALZER DEI FIORI

Musica di Pjotr I.
Čiajkovskij, bozzetti di scena di Loly Pellegrini

Coreografia di Luigi Mian,
Roma 1955

“Il motivo ispiratore furono
certe grandi farfalle di vimini che decoravano il mio studio. Il balletto
narrava … di un’orchidea vanitosa, troppo bella per accondiscendere all’amore
di due fiori del prato in cui vive…Rimane sola, un vento impetuoso la scuote e
la spezza. Ma ecco sopraggiungere un’altra orchidea, altrettanto bella, ma non
così superba come la prima. Essa accetta l’amore di un timido fiore del prato e
la natura tutta gioisce e danza con loro, raffigurata da un grande fondale
scolpito con la stoffa… in centinaia di bellissimi fiori. Lo svolgimento del
balletto fu ideato da Luigi Mian, avendogli io proposto solo il motivo delle
farfalle e fiori”.

7. ROMEO E GIULIETTA

Balletto sulla tragedia di
William Shakespeare, musica di Pjotr I. Čiajkovskij

Bozzetti di scena di Loly
Pellegrini, coreografia di Luigi Mian, Roma, 1957

“Il balletto…riassume i punti
chiave del dramma…Costruii solo i due personaggi di Romeo e Giulietta. Pupi a
bastone, mossi ciascuno da due persone, suggerivano con i loro atteggiamenti
mimici le varie situazioni del dramma… una voce recitante legava le varie
azioni…Con tali accorgimenti la poetica e tragica storia riviveva dal primo
trepido incontro … al loro sprofondarsi nella morte”.

8.  VALZER DI PRIMAVERA

Musica di Pjotr I.
Čiajkovskij, coreografia di Scilla Brini, Roma 1959

(per la RAI-Radio Televisione
Italiana)

“Margherite le cui braccia
erano due grandi foglie e il gambo verde era ricoperto da una sottana a ruota
di tulle verde prato, come il colore del fondale… un prato su cui la musica,
come il vento, facesse ondeggiare in varie composizioni le margherite. La
realizzazione mi fu suggerita dalla pittura di un bambino…”.

9.  CENERENTOLA

Musica di Sergej Prokof’ev,
scene di Elvira De Luca, coreografia di Vincenzo Recchia,

Roma, 1963 (per la RAI-Radio
Televisione Italiana)

“L’idea mi venne dopo aver
visto il balletto realizzato dal Teatro Centrale di Sofia al Festival di
Varsavia del 1960. Dovendo realizzare uno spettacolo per bambini, alternai qua
e là alla musica le parole…che avevano quasi il valore delle esclamazioni dei
fumetti. Ai pupazzi mossi a bastone, alternai la tecnica del ‘teatro nero’… la
televisione rese poi possibili vari trucchi, tra cui la possibilità di rendere
tecnicamente primi piani e campi lunghi”.

10.  DANZA DEGLI ELEFANTI

Balletto sulla Danza delle
Ore di Amilcare Ponchielli, in Pantomime Futuriste

Libretto di Francesco
Cangiullo, bozzetti di scena di Maria Signorelli

Coreografia di Alberto Testa,
Roma, 1977

“Le mie prime rappresentazioni
erano commentate solo da un pianoforte… oggi i balletti con i burattini sono
diventati la parte più importante e impegnativa del mio teatro, quella in cui
con maggiore libertà possono manifestarsi le due linee-guida dei miei
spettacoli: il colore e il ritmo…”.

11. TARANTELLA

Balletto su musica di
Gioacchino Rossini, in Allegro con Brio

Coreografia di Michele
Mirabella, Roma, 1981

“È danza precisata dalla
tradizione, ha i suoi gesti e le sue figure rituali e non ci si può
fantasticare troppo sopra. Ancor prima di costruire i burattini, volli vedere
quali erano i movimenti essenziali di una vera tarantella… per vari giorni
osservai attentamente una coppia di ballerini che studiavano con il
coreografo…dopo il lavoro di impostazione strutturale della danza, iniziai la
costruzione dei burattini dando loro un atteggiamento fisso con la possibilità
di tanti piccoli movimenti…al fine di arricchire la ritmicità”.

12. LA BOÎTE A JOUJOUX

Musica di C. Debussy,
coreografia di Alberto Testa (nuova versione),

Roma, 1983

“Per ogni balletto ho cercato
di trovare un nuovo sistema di animazione…burattini a mano per la Bambola, il
Soldatino e Pulcinella, in quanto elementi umanizzati della favola, mentre
tutti gli altri burattini li risolsi a bastone o molla, che si movessero
secondo il motivo che dovevano esprimere… La loro presenza era necessaria per
approfondire l’umanità dei tre…e suscitare nel pubblico una piena adesione alle
loro vicende sentimentali”.

13. BALLERINI DI TANGO

Studio per un tango argentino,
Roma 1990 (non realizzato)

Tanti di questi balletti
furono invitati a partecipare al Festival Internazionale della danza a
Nervi.  Scrisse Ivana Musiani: “Fatto
senza precedenti, Margot Fonteyn dovrà competere per la palma della vittoria
con fantocci di cartapesta fissati su bastoni” (Invitati anche i burattini al
Festival della danza, in “Paese Sera, 21-22 aprile 1956).



  

Attività formativa “Tradizione,
mestieri, teatro vivo

6 CFU, 17 marzo – 29
aprile 2014

Marionette,
burattini, pupi e guarattelle.

Incontri di studio

L’attività
formativa in oggetto, frutto di una collaborazione tra il DAMS di Roma Tre
e il Teatro Verde, che da quest’anno gestisce il Teatro Villa
Pamphilj Scuderie Villino Corsini
, prevede una serie di incontri di studio
(alcuni dei quali collegati a mostre sul teatro di figura che verranno
contestualmente allestite al Teatro di Villa Pamphilj) e di incontri
laboratorio dedicati ad alcuni specifici ambiti del teatro di figura:
marionette, burattini, pupi e guarattelle, inquadrati da studiosi e
artisti-maestri dal punto di vista storiografico e da quello dell’attuale
pratica scenica. L’attività è collegata al
corso
di Culture teatrali comparate.

Il progetto, curato dalla professoressa Valentina Venturini,
si svolgerà nel periodo compreso tra il 17
marzo e il 29 aprile
e si articolerà in 9 incontri di studio che si
terranno in parte presso il polo aule Dams dell’Università Roma Tre e in parte
presso il Teatrino di Villa Pamphilj.

L’obiettivo di questo progetto è quello di esaminare la realtà “viva”
del teatro di figura, le sue possibilità espressive e, insieme, le grandi
tradizioni che in esso sono contenute e che oggi vivono rinnovandosi.
Tradizioni e mestieri, dunque, ma anche storia e attualità di un teatro vivo.
Teatro materiale e insieme teatro della storia e della memoria.

Il
Laboratorio prevede, per i frequentanti, l’attribuzione di 6 CFU, da inserire nelle Attività a scelta o come Laboratorio
sostitutivo, previa consegna di una relazione scritta di lunghezza di ca. 8.000
battute, incentrata su uno degli aspetti approfonditi nel corso degli incontri
e concordata con il docente responsabile del progetto (Valentina Venturini). Le
relazioni dovranno essere inviate alla docente (
valentina.venturini@uniroma3.it), entro il 16 maggio 2014.

N.B. 1  L’attività è
aperta agli studenti di Laurea triennale DAMS e agli studenti di Laurea
magistrale in Teatro-Musica-Danza e in Cinema, Televisione e Produzione
multimediale. Studenti di Laurea triennale o magistrale di altri corsi di
laurea potranno partecipare previa autorizzazione del proprio collegio
didattico e dei docenti curatori del laboratorio.

N.B. 2  Le iscrizioni potranno essere effettuate
presso la portineria del Dams, dal 4 al 16 marzo.

N.B. 3  Non saranno consentite più di due assenze

Calendario incontri

Tradizione, mestieri, teatro vivo.

Marionette,
burattini, pupi e guarattelle.

Incontri di studio

1. Giancarlo
Sammartano
– lunedì 17 marzo
h 11.00-13.00

“Maria Signorelli, il suo teatro
e i suoi burattini”

(collegato alla mostra: BALLETS  Fantocci
e burattini creati per gli spettacoli di danza

Collezione Signorelli – Giuseppina Volpicelli,
14 marzo – 7 aprile)

Teatro Scuderie Villino Corsini    (entrata Via di S. Pancrazio, 10 – angolo Via
Aurelia antica)

2. Veronica Olmi, Andrea Calabretta – martedì 18 marzo h 11.00-13.00

Il Teatro Verde si Roma e
sui suoi burattini: teatro di figura e pedagogia si incontrano

e nasce il teatro ragazzi.
30 anni fa … e la storia prosegue

Università Roma Tre, Dams, via Ostiense
133

3. Valentina Venturini – martedì
25 marzo
h. 11.00-13.00

 “La storia orale dei pupi siciliani” 

Università Roma Tre, Dams, via Ostiense
133

4. Antonietta Sammartano – lunedì 31marzo h. 11.00-13.00

“Il teatro di figura e il
fenomeno associativo: origini di Unima”

Università Roma Tre, Dams, via Ostiense
133

5. Valentina Venturini – martedì
1 aprile
h. 11.00-13.00

“Nel retablo di Maese Pedro. Le
domande degli artisti”

Università Roma Tre, Dams, via Ostiense
133

6. Alfonso Cipolla –
Giovanni Moretti
– lunedì 7 aprile
h. 11.00-13.00

 “Storia delle marionette e del teatro popolare
in Italia”

Teatro Scuderie Villino Corsini   (entrata Via di S.
Pancrazio, 10 – angolo Via Aurelia antica)

7. Mariano Dolci – lunedì 14 aprile h. 11.00-13.00

 “Il teatro di animazione in educazione e nel
sociale”

Università Roma Tre, Dams, via Ostiense
133

8. Bruno Leone – martedì
15 aprile
h. 11.00-13.00

Guarattelle in Italia e nel mondo

Università Roma Tre, Dams, via Ostiense 133

9. Aldo de Martino – Violetta  Ercolano – martedì 29 aprile h. 11.00-13.00

 “I Pupi Napoletani, la nascita
dell’International Puppets Museum”

Università Roma Tre, Dams, via Ostiense
133

——————————————————————————————————————–

ingresso libero

per
info:  Prof.ssa Valentina Venturini –
Dams Roma tre

per
info e prenotazioni: Veronica Olmi .- direttore artistico Teatro Scuderie
Villino Corsini, Villa Pamphilj

tel 06.581417606.5814176  – scuderieteatrali@gmail.com  – www.teatroscuderievillinocorsini.itFB – Twitter – Youtube

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