VASSILY KANDINSKY La collezione del Centre Pompidou a cura di Angela Lampe – 17 dicembre 2013 – 27 aprile 2014 Palazzo Reale, Milano #MILANO

VASSILY KANDINSKY
La collezione del Centre Pompidou
a cura di Angela Lampe
con testi di Claude Allemand-Cosneau, Christian
Derouet, Anna Hiddleston-Galloni, Annegret Hoberg ,
Ada Masoero, Rachel Milliez
28 x 31 cm
232 pagine
200 illustrazioni
cartonato
24 ORE Cultura
34,00 € in mostra – 39,00 € in libreria
in libreria a dicembre
24 ORE Cultura pubblica il catalogo della mostra VASSILY KANDINSKY (Milano Palazzo Reale, 17
dicembre 2013 – 27 aprile 2014).
La mostra e il catalogo ripercorrono l’intera carriera di Kandinsky, dagli esordi dedicati al folklore e
al paesaggio russi, alle sperimentali teorie estetiche condivise nel sodalizio del Blaue Reiter, fino
ad arrivare all’astrattismo grafico perseguito negli anni del Bauhaus. Un percorso lungo e
complesso che porta l’artista a una progressiva semplificazione formale quale espressione di moti
interiori, lontana da logiche e convenzioni e sempre più “spirituale”.
I testi di Angela Lampe e Ada Masoero, che aprono il volume, consentono di approfondire il
percorso artistico di Kandinsky e ne ricostruiscono la fortuna critica, mentre il catalogo delle
opere, organizzato cronologicamente, propone una serie di testi sulle diverse fasi della vita e
dell’attività dell’artista oltre che dettagliate schede di approfondimento su alcuni dei suoi lavori
più significativi.
Completano l’opera un’esaustiva biografia dell’artista e una dettagliata cronologia.
Angela Lampe è curatrice presso il Centre Pompidou di Parigi.
SOMMARIO
Vassily Kandinsky: un’opera senza confini, Angela
Lampe
Vassily Kandinsky: le opere e i giorni, Ada Masoero
CATALOGO
Kandinsky a Monaco 1896-1914
Kandinsky in Russia 1914-1921
Kandinsky e il Bauhaus 1921-1933
Kandinsky a Parigi 1933-1944
APPARATI
Biografia di Vassily Kandinsky
Cronologia
Le opere in mostra
Bibliografia
Indice dei nomi

__________Milano, Dicembre 2013
la Rinascente.
Passato, presente e futuro del department store più elegante
d’Italia.
Nella sua storia lunga un secolo la Rinascente ha vissuto momenti di grande
successo e ha sempre mantenuto alta la notorietà di Marca, ma soprattutto
ha saputo leggere i segnali del proprio tempo, cambiare rotta al momento
giusto e diventare un punto di riferimento per lo shopping di alto livello.
Un battesimo d’Autore
Nel 1917 la famiglia Borletti diventa proprietaria della catena di grandi
magazzini e commissiona a Gabriele D’Annunzio il nuovo nome. Così
nasce “la Rinascente”, che vede una rapida espansione negli anni ’20 e ’30,
si mantiene solida durante la guerra e negli anni ’50 vive una ripresa
incredibile che la porta a diventare, fino al decennio successivo, una vera e
propria istituzione nell’evoluzione dei consumi. Dal frigorifero alla
minigonna, è la Rinascente a vendere per prima quegli oggetti che
cambieranno lo stile di vita degli Italiani. E questa propensione al moderno
è confermata dalla collaborazione con designer illuminati come Giò Ponti,
Max Huber, Bruno Munari, interpreti delle nuove tendenze culturali
internazionali. Sono questi gli anni in cui decide anche di istituire il premio
“Compasso d’Oro”, tuttora esistente, ideato per riconoscere i meriti di chi
nella creazione di oggetti del quotidiano sa unire estetica e funzionalità.
la Rinascente viene venduta a Ifil nel 1969. Nel 1997 il Gruppo francese
Auchan ne acquista il 49% e nasce il Gruppo Rinascente, la cui attività
comprende diverse formule commerciali, alimentari e non, con le seguenti
insegne: la Rinascente, Upim, Auchan, Cityper, Sma, e Bricocenter.
2005: la Rinascente cambia pelle, cresce il prestigio del marchio.
L’insegna viene venduta a un gruppo d’investitori costituito da Investitori
Associati, Pirelli Re, Deutsche Bank e dalla Famiglia Borletti. L’intento è
quello di riposizionare il marchio verso l’alto e farlo diventare la miglior
vetrina del Made in Italy e dei brand internazionali.
Vittorio Radice viene nominato amministratore delegato. Vanta una lunga
esperienza all’estero in grandi magazzini di prestigio e di successo, come
Habitat, che sotto la sua guida vive un massiccio programma di espansione,
e Selfridges, che apre 3 nuovi store e diventa il luogo simbolo dello
shopping “cool”.
L’obiettivo: riposizionare il brand verso l’alto e accrescerne il valore,
passando attraverso tre processi strategici di cambiamento:
• Ristrutturazione di tutti i negozi e apertura di nuovi punti vendita,
nelle più importanti città italiane
• Arricchimento dell’offerta commerciale, con l’inserimento dei
migliori brand di moda, design e life-style, italiani e internazionali
• Passaggio dal libero servizio all’assistenza al Cliente, totale e
competente
Per realizzare veri e propri poli d’attrazione, ricchi di eventi e novità, dove
lo shopping diventa un’esperienza coinvolgente e gratificante, “dalla quale il
cliente esce soddisfatto, portandosi a casa un souvenir”, come sottolinea lo
stesso Vittorio Radice.
2011: Central Retail Corporation acquisisce l’insegna.
Si aprono nuovi orizzonti per il futuro de la Rinascente.
la Rinascente viene acquisita da Central Retail Corporation. Il Gruppo
thailandese leader del Sud-Est Asiatico nel settore della distribuzione e dei
department store, con oltre 60 anni di storia e 66.000 dipendenti.
Sudhitham Chirathivat, Executive Chairman di Central Group of
Companies, diventa presidente di Rinascente e Vittorio Radice viene
confermato nel ruolo di Amministratore Delegato. L’obiettivo è quello di
partire dai risultati raggiunti con il processo di cambiamento in atto dal
2005, per continuare a rafforzare il brand in Italia ed esportarlo all’estero.
Portando così il progetto di stile ed esclusività della Rinascente oltre i
confini nazionali e dando vita a una vera e propria “collezione di negozi”.
Maggio 2012: Giro di poltrone tra il management
Vittorio Radice assume il ruolo di Vice Presidente della Rinascente,
unitamente all’incarico dello sviluppo internazionale di luxury department
stores per conto di Central Retail Corporation.
Alberto Baldan, già Direttore Generale della Rinascente, ne diventa
l’Amministratore Delegato.
Questi cambiamenti non fanno che confermare l’intenzione di procedere
con lo sviluppo dell’insegna sia su scala mondiale che nazionale. Vedendo
nell’espansione della Rinascente, così come dichiarato dal Presidente
Sudhitham Chirathivat, uno stimolo all’economia locale con la creazione di
nuovi posti di lavoro e la distribuzione di nuovi marchi. Certezza che deriva
anche dagli ottimi risultati raggiunti dall’acquisizione della società, sia in
termini di vendite, sia in termini di integrazione e collaborazione
interpersonale.
Febbraio 2013: la Rinascente acquisisce il department store
danese Illum.
La volontà di superare i confini nazionali viene subito confermata
dall’acquisizione di Illum, un department store situato a Copenaghen, nella
zona più esclusiva dello shopping, con una superficie di 20.000 mq e un’offerta
che propone moda, beauty, casa e design con un mix vincente di brand
scandinavi e internazionali. L’obiettivo è quello di capitalizzare e accrescere il
valore dello storico department store danese, attraverso un processo di
riposizionamento che in 5 anni vedrà un prestigiso restyling degli spazi e un
conseguente up-grading della proposta commerciale.
“la Rinascente in questi ultimi anni è stata capace di rinnovarsi e crescere e ora
è pronta a portare all’estero il suo know how nei department store, la sua
cultura del lusso, unitamente a una particolare vocazione per lo stile . Tutte
doti che utilizzerà per valorizzare ciò che Illum ha costruito in più di un secolo
di storia.” Come dichiara Alberto Baldan.
Il grande progetto di cambiamento dal 2005 ad oggi.
Le ristrutturazioni eccellenti, le nuove aperture, la continua crescita.
I migliori designer
Design, innovazione e pulizia formale sono le caratteristiche del massiccio
progetto di ristrutturazione, partito nel 2005 e tuttora in atto, che vede
coinvolti grandi nomi internazionali dell’architettura d’avanguardia: lo
Studio Cibic & Partners, India Mahdavi, Andrea Griletto, Vincent Van
Duysen, lo studio londinese HMKM, il Mumbai Studio, il gruppo
Lifschutz Davidson Sandilands. Lo studio Dordoni Architetti, 1+1=1
Claudio Silvestrin Giuliana Salmaso Architects, Ferruccio Laviani, Flavio
Albanese, Nendo. Tutti noti per aver firmato collezioni prestigiose o per
avere in portfolio alcuni dei locali e degli store più di tendenza nel mondo.
Il flagship store di Milano piazza Duomo: punto di partenza della svolta
I lavori sono cominciati a gennaio 2006 e hanno coinvolto, la facciata e il
fronte vetrine; il piano terra e l’ammezzato dedicati alla bellezza e agli
accessori, il secondo piano con le collezioni moda uomo formale e upper
casual, il terzo piano con la moda donna contemporanea, il quinto piano
con la moda bimbo e l’intimo.
Nel 2007 apre la FOOD HALL, il nuovo settimo piano, il primo
interamente dedicato al gusto e suddiviso in corner gestiti da partner
diversi, secondo un concept di ristorazione nuovo per il mercato italiano.
Infatti per la prima volta in un unico spazio, si può scegliere tra il sushi bar
di My Sushi, la Vineria YN, le ostriche e champagne di Moët&Chandon
Champagne Bar, il mozzarella bar Obikà, la storica paninoteca De Santis, il
ristorante Maio, Be-Steak con degustazioni dei migliori tagli di
pregiatissime carni, il Juice Bar, Il (lounge) Bar e un food market con un
migliaio di prodotti della più sofisticata gastronomia.
Nel 2009 nasce il Design Supermarket, il nuovo piano -1 con 200 nuovi
brand e 2000 metri quadri interamente dedicati alla casa e al lifestyle, dove
acquistare design diventa naturale come fare la spesa. L’offerta è
estremamente varia e comprende: micro-elettronica, illuminazione, valigie e
articoli da viaggio, collezioni per la tavola e la cucina, oggetti dal design
nordico, gadget tecnologici, decor e piccoli complementi d’arredo, libri.
Il 2011 è l’anno della moda uomo con la ristrutturazione del primo piano e
l’inserimento delle prime linee dei marchi più prestigiosi del settore. La
proposta commerciale si arricchisce infatti di designers brands, accanto a
una selezione di contemporary brands e premium denim. Il nuovo piano
prevede anche un’area dedicata allo smart casual e un prestigioso spazio per
le calzature. Il progetto è di Mumbai Studio e trasmette tutta l’eccellenza
creativa per cui lo studio indiano è internazionalmente riconosciuto.
L’obiettivo è favorire un approccio personale e non anonimo allo shopping,
attraverso un lay out elegante, ma al tempo stesso accogliente e d’atmosfera,
insieme a materiali e arredi caldi e avvolgenti, che si fanno apprezzare per la
bellezza dei loro particolari.
Il processo di trasformazione ha coinvolto anche gli altri punti vendita.
Roma Piazza Fiume, Roma Galleria A.Sordi, Firenze, Cagliari e Padova
sono stati ristrutturati secondo le linee guida strategiche alla base del
riposizionamento del marchio.
Nel cuore di Palermo, in via Roma viene creato, su progetto di Flavio
Albanese, un department store tutto nuovo e all’avanguardia. 5000 mq con
5 piani dedicati a moda, accessori, bellezza, casa, design e gourmet. Il 4° e il
5° piano ospitano la food hall che rappresenta una grande novità in città,
con le sue terrazze panoramiche e le tante proposte gastronomiche di
Peppe Giuffé Living Restaurant e Obikà Mozzarella Bar.

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