Press "Enter" to skip to content

Merano e dintorni: il bosco d’inverno

Südtirol / Alto Adige
Alla scoperta del bosco d’inverno, nei dintorni di
Merano
A spasso per il bosco con un guardiacaccia e una guardia forestale della zona tra
Naturno e Plaus, in Alto Adige.
Merano, 21 settembre 2013 – Osservare gli animali, le piante e
più in generale l’evolversi del ciclo della natura. Questo il tema
di una passeggiata invernale in uno dei tanti boschi, ancora
integri, che circondano la città di Merano.
Più precisamente ci troviamo tra gli abeti rossi del Monte
Tramontana, appena sopra Naturno e ci fanno compagnia un
guardiacaccia, Kasper, e una guardia forestale, Laurin.
Il Monte di Tramontana si chiama così perché è esposto a nord,
mentre sull’altro versante ammiriamo il Monte Sole, con boschi
di quercia rovella e larici.
Kasper e Laurin passano la giornata a osservare tracce, cosa
che, con un po’ di esperienza possiamo fare tutti.
Ci anticipano che non è purtroppo giornata per osservare
animali selvatici poiché tira un vento freddo e in questi
momenti stanno bene attenti dall’uscire allo scoperto per non
consumare troppe energie.
Notiamo verdi e corti rami e Kasper e Laurin ci spiegano che
sono opera di scoiattoli che mordicchiano i boccioli di abete
rosso per arrivare alle loro gemme.
Poi l’attenzione si sposta verso un formicaio bucherellato come
un formaggio svizzero.
Qui, “il Gallo di bosco” alias picchio verde si è dato da fare alla
ricerca di formiche. D’inverno vive nei loro cunicoli e scava in
continuazione alla ricerca del suo unico cibo.
Poco più in là tanti alberi abbattuti anni fa e giovani latifoglie e
abeti, ottimo nutrimento per cervi, caprioli e camosci.
Secondo il ciclo di rigenerazione naturale queste foreste non
soffrono della consumazione della vegetazione da parte degli
animali selvatici. Qui tutto segue un suo corso.
Gli alberi abbattuti che stiamo osservando sono una risorsa
importantissima per l’ecosistema. Al loro interno milioni di
insetti trovano casa e cibo in quantità.
Il lavoro del guardiacaccia e della guardia forestale non si limita
a preservare animali e piante. Entrambe conoscono molto bene
l’ambiente e riconoscono l’importanza culturale e storica anche
della vita dell’uomo. I masi, per esempio, sono un tesoro
importantissimo per la vita in montagna, anche per insetti,
animali e piante.
Risanare edifici, curare steccati e prati rappresenta un lavoro
molto importante per preservare e conservare questo habitat.
***
Merano e dintorni
Guardando dall’alto, Merano e i suoi dintorni hanno l’aspetto di una stella, nel cui centro risiede la città di
Merano e i cui raggi sono rappresentati dalla Val Venosta, dalla Val Passiria e dalla Val d’Adige. Lungo
queste valli si sviluppano meravigliosi borghi e comuni che negli anni hanno fatto del turismo la propria
risorsa naturale, approfittando delle particolarità della zona: qui, infatti, la vita di città incontra quella
rurale di paese, la flora mediterranea si riunisce con quella alpina e gli stili architettonici si mischiano – un
cocktail di contrasti che arricchisce l’offerta turistica dodici mesi l’anno. Oltre 6000 posti letto disponibili
su tutta l’area completano il panorama di questa regione, in grado di soddisfare ogni interesse, garantendo
servizi e strutture varie e differenti ma il cui comune denominatore è l’alta qualità e la cura dei particolari
in ogni proposta.
Riferimenti per pubblicazioni: 0473 20.04.43 – www.meranodintorni.com