laVERDI TORNA ALLA SCALA CON UN PROGRAMA TUTTO RUSSO

Copia di Zhang©hanninen

Concerto straordinario

in collaborazione con il Teatro alla Scala

Milano, Teatro alla
Scala

Domenica 15 settembre,
ore 20.00

Čajkovskij

Concerto per violino e orchestra in
Re maggiore op.35

 Rimskij-Korsakov

Capriccio Spagnolo op.34

Stravinskij

L’uccello di fuoco (versione 1919)

Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi

Violino Yury
Revich

Direttore Zhang
Xian

Domenica 15
settembre
, ore 20.00, laVerdi torna al
Teatro alla Scala di Milano con il tradizionale concerto che precede l’apertura ufficiale della
nuova stagione.

Sul podio del Piermarini il Maestro Zhang Xian – per il quinto anno
consecutivo Direttore Musicale dell’Orchestra
Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
– dirigerà un programma di forte
connotazione russa: il celeberrimo Concerto per violino e orchestra in Re
maggiore op.35 di Čajkovskij, diventato
popolarissimo anche grazie al film Il
Concerto
(2009)
del regista rumenofrancese Radu
Mihăileanu
v; il Capriccio Spagnolo op.34 di Rimskij-Korsakov; infine – altro brano popolarissimo quanto amato
dal grande pubblico – L’uccello di fuoco (versione 1919) di Stravinskij.

Ad accompagnare laVerdi nell’esecuzione del brano
d’apertura, il giovane violinista russo Yury
Revich
, a dimostrazione del fatto che laVerdi, dentro o fuori la propria
“casa” – l’Auditorium di largo Mahler – non perde occasione per puntare sui
giovani talenti, italiani e internazionali.

Biglietti
da 12.00 a 73.00 euro; per informazioni e prenotazioni: 02.83389401/2/3 www.laverdi.org

“Questo
concerto d’apertura, organizzato in collaborazione con il Teatro alla Scala,
che ripercorre e consolida una conclamata tradizione –
spiega Ruben
Jais
, responsabile artistico de laVerdi
vede l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi protagonista di un
programma che le è particolarmente caro e che affonda le radici nel suo dna. Un
programma ‘tutto russo’ che vuole anche essere – nell’anno del ventesimo
compleanno dell’Orchestra e alla vigilia della Stagione del Ventennale – un
omaggio all’indimenticabile Vladimir Delman, grazie al quale, nell’ormai
lontano 1993, è stato possibile realizzare il sogno di far nascere una grande
orchestra sinfonica di giovani a Milano. Non è un caso infatti che, ad eseguire
un classico di sempre quale il Concerto di Čajkovskij
, sia stato invitato un giovane, talenutoso violinista russo: Yury
Revich”.

Programma

Pëtr
Il’ič Čajkovskij
(1840 –
1893)

Concerto perviolino
e orchestra in Re maggiore op. 35

Fu inizialmente giudicato ineseguibile
dal solista cui Čajkovskij l’aveva
dedicato, il violinista Leopold Auer. Terminato nel 1878, il concerto dovette
attendere in effetti tre anni prima di essere eseguito a Vienna da Adolf
Brodsky sotto la direzione di Hans Richter (4 dicembre 1881), Il virtuosismo è
posto in primo piano, come nel Primo concerto per pianoforte, specialmente nei
due movimenti veloci, ed è tale da renderlo, tecnicamente, uno dei più
impegnativi di tutta la letteratura concertistica dell’Ottocento. Il primo
tempo, Allegro moderato, presenta una struttura sonatistica assai libera,
tipicamente čajkovskiana, che alterna momenti di enfatica magniloquenza a
distensioni di cantabilità languida e commossa. La breve Canzonetta centrale ha un carattere liricamente raccolto e osserva
una forma semplicissima: una introduzione, una prima parte, una seconda, la
ripresa della prima parte, la conclusione con gli elementi dell’introduzione. L’Allegro vivacissimo finale , di un
virtuosismo a tratti straripante e di un incalzante dinamismo ritmico, assume
anche andamenti popolareschi. Il concerto, scritto rapidamente a Clarens, in
Svizzera, risente del clima di serenità d’animo che ne accompagnò la
composizione, essendo ormai passata per il musicista la terribile esperienza
matrimoniale. A consigliarlo sulla tecnica dello strumento solista fu il
giovane violinista Kotek, allora suo ospite.

Ultima
esecuzione de laVerdi il 17 giugno 2012, Auditorium di Milano, direttore
Zhang Xian,
violino Sergey Doagdin (vincitore 
Premio Čajkovskij 2011).

     

Nikolai
Rimskij-Korsakov
(1844 – 1908)

Capriccio spagnolo op. 34

Vuole essere un omaggio alla musica popolare spagnola
che nel 1887, quando il lavoro fu scritto, era quasi sconosciuta e proprio per
questo attirava l’interesse romantico dei compositori russi che, come Glinka e
Rimskij-Korsakov, si erano impegnati in favore della musica popolare del
proprio Paese. Il Capriccio spagnolo
compone, utilizzando le melodie

iberiche, un quadro di calda e sensuale evocazione.
L’opera rielabora gli abbozzi di una precedente Fantasia su temi spagnoli per violino e orchestra, rimasta
incompiuta, ma di cui si avverte la traccia sia negli episodi concertanti
affidati al violino solista (trattato con autentico virtuosismo), sia nella
chiusa cadenzante della prima e della seconda Alborada, su un tema già assegnato al clarinetto, sia in un’altra
cadenza durante Scena e canto gitano e,
infine, in una variazione del Fandango.
Coloristicamente impegnati sono del resto la piena orchestra, come le varie
sezioni e gli altri strumenti singoli.

Il Capriccio
spagnolo
fu eseguito per la prima volta dall’Orchestra Imperiale Russa al
Piccolo Teatro di Pietroburgo il 31 ottobre 1887.

Ultima
esecuzione del laVerdi il 23 settembre 2012, Auditorium di Milano, direttore
Jader Bignamini.

Igor
Stravinskij
(1882 – 1971)

L’uccello di fuocoSuite da concerto, 1919

L’ascolto di Feu d’artifice bastò a Diaghilev per
intuire la qualità del giovane e ancora sconosciuto Stravinskij e per
commissionargli la partitura del nuovo balletto per i Ballets Russes (cui
Ljadov aveva rinunciato). Nacque così, tra il novembre 1909 e il 18 maggio 1910
l’Oiseau de feu che, rappresentato a
Parigi il 25 giugno 1910, avrebbe costituito per il compositore il primo grande
successo di portata internazionale. Nella produzione di S. questo balletto ha
un posto a se, dal fascino irripetibile; subito ne sarebbe stato abbandonato il
gusto fiabesco, la colorita suggestione narrativa ed evocativa, e assai presto
si sarebbero cancellate le tracce di quei molteplici influssi che il giovane
compositore accoglie con tanta freschezza e sicurezza: dal colorismo del suo
maestro Rimskij-Korsakov a Skrjabin, Debussy, Ravel, Wagner, Musorgskij, i
Cinque.

Il soggetto è ispirato a fiabe popolari russe: il
principe Ivan cattura e libera un magico uccello d fuoco; poi con il suo aiuto
vince il malvagio gigante Katscei e ne distrugge gli incantesimi conquistandosi
l’amore di una delle principesse che ne erano prigioniere. I diversi mondi
della fiaba presentano differenti caratteri stilistici: quello soprannaturale,
del magico essere alato, deve molto a Skrjabin e ai francesi; quello umano, del
principe Ivan e delle principesse, fa riferimento soprattutto alla musica russa
dell’Ottocento, da Musorgskij a Čajkovskij; mentre
gli accenti stravinskiani più personali si impongono con la massima evidenza
nella musica di Katscei.

Dal balletto, completato nel 1911, S.
trasse subito, senza modificare l’orchestrazione originale, una suite, che si
concludeva con il Chorovod e la Danza infernale. La suite più
comunemente eseguita fu preparata nel 1919 e riorchestrata per un complesso più
piccolo. Una terza suite, la più ampia, fu preparata nel 1945 per un organico
quasi identico a quello del 1919, ma con alcuni ritocchi nella strumentazione;
essa è anche chiamata  Ballet Suite, perché può valere come
musica di una versione ridotta del balletto stesso. Oltre alla geniale Introduzione, con il lento emergere
della musica dalle tenebre, e ai due brani seguenti, le suite 1919 e 1945 hanno
in comune il Chorovod (la danza in
tondo russa ballata dalle principesse: la pagina di Čajkovski ne rievoca la
grazia melodica), la straordinaria Danza
infernale
(dove l’asprezza dell’invenzione 
timbrica e lo scatenamento ritmico appaiono di originalità
inconfondibile), l’asciutto lirismo della Berceuse
e il luminoso

finale, che comincia con una melodia
popolare russa e accoglie la lezione della scuola nazionale ottocentesca.

Ultima esecuzione
de laVerdi (versione integrale) il 9 maggio 2010, Auditorium di Milano,
direttore Wayne Marshall.

Biografie

Nella
Stagione 2013/2014 per la quinta volta Zhang
Xian
sarà Direttore Musicale delaVerdi (Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi), carica
recentemente confermata fino alla Stagione 2014/2015. Zhang Xian è inoltre
Direttore Artistico della NJO/Dutch Orchestra e dell’Ensemble

Academy
con cui ha tenuto il suo primo corso , deve molto a  nell’agosto 2011. Prima di tale incarico, è
stata Direttore Associato della New York Philharmonic (prima titolare della
Arturo Toscanini Chair) per tre anni, dopo esserne stata Direttore Assistente.
Essendo sempre più richiesta come direttore ospite in Europa, tra i suoi futuri
impegni ricordiamo le esibizioni con i Wiener Symphoniker, Orchestre
Philharmonique de Radio France, Orchestre National de Bordeaux Aquitaine e
Residentie Orkest, così come la London Symphony, Oslo Philharmonic, Netherlands
Radio Philharmonic, Royal Stockholm Philharmonic, BBC Scottish Symphony e
Gothenburg Symphony Orchestra. Inoltre tornerà a dirigere la Royal
Concertgebouw Orchestra nel 2013/2014. I debutti della passata stagione includono
esibizioni con Tonhalle-Orchester Zürich, NDR Sinfonieorchester,
Radio-Symphonieorchester Wien, Danish National e Swedish Radio Symphony
Orchestra e il ritorno con la SWR Sinfonieorchester Stuttgart. Nonostante ora
abiti di base a Milano, mantiene rapporti continui e continuativi con il Nord
America e gli impegni della scorsa stagione hanno incluso la National Symphony
Orchestra di Washington e la Chicago Symphony Orchestra. Gli appuntamenti della
presente e della futura stagione includono le orchestre sinfoniche di New
Jersey, Cincinnati, Pittsburgh, Seattle, Atlanta e Indianapolis. Mantiene un
forte legame con l’Orchestra della Juilliard School e di recente ha presentato
la prima mondiale di un nuovo lavoro di Augusta Read Thomas al Lincoln Center.
Come direttore d’opera Zhang Xian ha fatto un sensazionale debutto conLa Bohèmeper la English National Opera nella primavera 2007, dove ritornerà
nella Stagione 2013/2014. Ha direttoTurandota
Beijing nel maggio 2009 e nell’estate 2012 allo Schleswig Holstein Festival. Ha
debuttato con la De Nederlandse Opera nel gennaio 2012 in una rappresentazione
con due opere e la regia di Robert Lepage:RenardeLe
Rossignol
di Stravinskij. Impegni
futuri includono il suo debutto al Teatro alla Scala nella Stagione 2013/14. Ha
promosso compositori cinesi, in particolare le opere di Chen Yi (tra cuiMomentum). Nel maggio 2008 ha completato un grande tour della Cina con sei
concerti con l’Orchestra della Juilliard School, tour durante il qualeGe Xudi Chen Yi è stato rappresentato a Shanghai, Beijing e Suzhou. Ha
anche direttoFanfaredi Huang Ruo con la New
York Philharmonic. Ha fatto ritorno in Cina nell’aprile 2012 per dirigere la
China Philharmonic e la Guanghzhou Symphony. Nata a Dandong in Cina, ha
debuttato professionalmente a vent’anni conLe nozze di Figaroalla Central Opera House di Beijing. Si è formata al Conservatorio
Centrale di Beijing, ottenendo sia la Laurea sia il Master of Music; in
seguito, ha insegnato Direzione d’orchestra, prima di trasferirsi negli Stati
Uniti nel 1998. La vittoria al Maazel/Vilar Conducting Competition nel 2002 ha
definitivamente lanciato la sua carriera internazionale. Ha debuttato il 27
giugno 2012 (con laNonadi Beethoven) dirigendo
la Philadelphia Orchestra in un concerto al Mann Center. Il 7 luglio 2012 ha
debuttato con la Sächsische Staatsoter Dresden all’Automobilmanufaktur Dresden
con ilConcerto
per violino
dei Butterfly’s Lovers,Capriccio spagnolodi Rimskji-Korsakov, ilConcerto per pianoforte n. 3di Rachmaninov. Il 9 settembre 2012 ha aperto la nuova Stagione delaVerdi dirigendo alla Scala l’Ouverture 1812di Čaikovskij eIvan il Terribiledi Prokof’ev. Il 7 dicembre è stata insignita dell’Ambrogino d’Oro
del Comune di Milano. Il prossimo15 settembre aprirà la Stagione del Ventennale
de laVerdi dirigendo alla Scala il musiche di Čaikovskij, Rimskij-Korsakov eStravinskij.

Yury Revichè uno dei violinisti russi maggiormente espressivi della sua generazione. Si è
esibito in prestigiose sale da concerto in Europa, Medio Oriente, Nord America,
Nord Africa e Asia. Le sue performance alla Carnegie Hall, al Musikverein
Vienna, alla Tonhalle di Zurigo, alla Tchaikovsky Concert Hall di Mosca, alla Gasteig
di Monaco, al Théâtre des Bouffes du Nord di Parigi, al Glenn Gould Studio di Toronto,
al Kolarac di Belgrado, hanno avuto una grande eco.

Ha suonato in alcuni tra i maggiori
Festival Internazionali tra i quali il Verbier Festival, il Sommets Musicaux de
Gstaad Festival, il Radio France Festival a Montpellier, il festival Vladimir
Spivakov di Colmar in Francia, il Rostropovich Festival di Baku, il Festival di
Musica da Camera di Roma, il Liana Isakadze’s Festival di Batumy, l’Eilat
Festival in Israele, il Beethoven Festival di Vienna e

molti altri. Ha effettuato tournée
con la North-West German Philharmonic, la Svetlanov State Symphony di Mosca,
l’Amadeus Chamber Orchestra, l’Orchestra I Pomeriggi Musicali di Milano, la
Zagreb Soloists,  la Bucharest
Philharmonic, la Russian National Orchestra con Pletnev, la Moscow Philharmonic
Orchestra con Simonov, i Moscow Soloists con Bashmet, la Svetlanov State

Symphony Orchestra, la
Georgian-German Chamber Orchestra con Isakadze, la Morocco Royal Symphony
Orchestra, la Chamber Orchestra del Cremlino, la Azerbaijan State Chamber
Orchestra, la Finnish Youth Symphony “Ristavesi” con cui ha suonato
il Concerto n. 2 di Paganini a soli 12 anni.

Nel settembre 2013 farà il suo
debutto al Teatro alla Scala con il Concerto in Re maggiore op. 35 di Tchaikovsky
con l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi.

Nell’ottobre 2012 ha registrato il
suo primo album “Russian Soul”; nel 2013 è uscito “Concertos and
Overtures” di Romberg per Sony Classical, “Atardeceres” di Antón García Abril per
Radioservis.Sempre nel 2013 usciranno “Steps through the
centuries” per Odradek Records e “Mozart and Sarasate“ per Onepoint.fm.

Yury è stato premiato in numerosi
Concorsi Internazionali per Violino e per Musica da camera.

E’ ambasciatore del Beethoven Center
di Vienna della Amadeus International School di Vienna; inoltre ha ottenuto la
borsa di studio della Fondazione Rostropovich.

E’ stato vincitore del Premio
Nazionale “Christmas Star” del Patriarcato Russo e del
“Bernsteingeige” Young Musician Award del Beethoven Center di Vienna. Ha inoltre
ricevuto la medaglia alle “Generose gesta per la gloria della Patria”.

Ha studiato con G. Turchaninova, V.
A. Pickaizen, P. Vernikov e con suo padre A. Revich.

Nel 2008 il maestro francese Alan
Karbonar ha costruito un violino appositamente per lui. Yury ha suonato, su
invito della Società Stradivari, sul violino Guarneri del Gesù “Ex-Max
Rostal” e sullo Stradivari “Duca D’Alba”. Si è inoltre esibito con il
leggendario Guarneri “the King”. Attualmente suona un Balestrieri
1783 affidatogli dalla Goh Family Foundation di Singapore.

Da qualche anno Yuri Revich collabora
stabilmente con la Gioventù Musicale d’Italia che, avendone apprezzato il
talento, lo segue stabilmente e lo sostiene nella sua crescita professionale.

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