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Finissage della mostra Autoritratti. Iscrizioni del femminile nell’arte italiana contemporanea – MAMbo

Autoritratti. Iscrizioni del femminile nell’arte italiana contemporanea:
chiusura domenica 1 settembre con la performance Rebirth di Annalisa
Cattani
MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna
1 settembre 2013 h 18.00
Domenica 1 settembre sarà l’ultimo giorno utile per visitare al MAMbo –
Museo d’Arte Moderna di Bologna la mostra Autoritratti. Iscrizioni del
femminile nell’arte italiana contemporanea. A chiudere l’esposizione,
dedicata ai rapporti tra donne e arte in Italia negli ultimi decenni, è un
evento performativo ideato da Annalisa Cattani – una delle artiste in
mostra – con l’attore e autore Paolo Mazzocchi e gli artisti Marco Samoré
e Massimiliano Renzi, che vede la speciale partecipazione di Mariangela
Gualtieri, poetessa, drammaturga e attrice. Un finissage ossimoricamente
intitolato Rebirth, in cui la rinascita diventa simbolo di un periodo di
gestazione che, nel momento in cui si conclude, apre lo scenario della
vita.
Questo “happening partecipato” come lo ha definito l’autrice, riprende e
trasforma la sua precedente performance Inside, che apriva vari percorsi
di senso, tra i quali materializzare lo spazio limite della relazione, secondo
le regole acquisite dalla prossemica occidentale traendo spunto da
quella che Stuart Hall teorizza come la “bolla auratica” che ci circonda.
Tale tema in Rebirth diventa il punto di partenza per un percorso
condiviso grazie a un laboratorio, condotto nella settimana precedente
da Paolo Mazzocchi, all’insegna della riscoperta del sé tramite il contatto
con l’altro e la parola poetica. La performance si farà poi happening e
vedrà una complessa entrata e uscita da palloni meteorologici, involucri
per abitare la distanza e al contempo per attuare il superamento di un
limite. L’intera azione sarà accompagnata dalla voce e dalle parole di
Mariangela Gualtieri, che con la sua partecipazione dal vivo scaverà nel
profondo, conducendoci lungo i paesaggi interiori conquistati attraverso
la condivisione. Si verrà dunque a creare un microcosmo creato da palloni
meteorologici “abitati”, il cui accesso viene conquistato dai partecipanti
con un vero e proprio esercizio contorsionistico, non privo di un forte
effetto claustrofobico. Nella performance originaria questo rimandava
alle monadi di Leibniz, all’interno delle quali l’individuo si riconosceva
attraverso le proprie autorappresentazioni prive di comunicazione e
interazione con l’altro. In questo caso, invece, diventerà il culmine di un
processo di memoria e di rebirth, attuatosi nel laboratorio performativoteatrale
mirato alla presa di coscienza del proprio corpo e della
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relazione con gli altri, fino a divenire un vero e proprio rito di passaggio e
di abbandono di uno stadio della propria vita, mirando ad un’apertura
consapevole verso il futuro.
Il laboratorio si svolge nella settimana precedente da un cast selezionato
di artisti, studenti dell’Accademia di Belle Arti di Bologna e personale del
Dipartimento educativo MAMbo.
Questo processo è stato possibile grazie anche ad Arabella Natalini,
curatrice della sezione (M)OTHERS della mostra, che ha stimolando una
ricerca in progress lungo tutta la durata di Autoritratti dando vita ad un
dispositivo di crescita artistica, concertata all’interno di un intenso
dibattito intellettuale ed emotivo.
Per il laboratorio di preparazione, Rebirth ha avuto la collaborazione del
Dipartimento educativo MAMbo che, sempre domenica 1 settembre,
propone l’ultima visita guidata speciale all’esposizione con inizio alle h
16.30 per consentire la partecipazione al finissage.
Ingresso Rebirth: con biglietto museo, intero 6 €, ridotto 4 €.
La visita guidata prevede un costo di 4 € a persona.
Per maggiori informazioni: www.mambo-bologna.org
tel. 051 6494611

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