A TRONTANO (VERBANIA) DAL 19-21 LUGLIO: 7a EDIZIONE DI TONES ON THE STONES CON CLAUDIO SANTAMARIA, DEE DEE BRIDGEWATER E RAMSEY LEWIS, BOOSTA

19-20-21 luglio 2013
A TRONTANO (VERBANIA) L’EDIZIONE NUMERO SETTE DI TONES ON THE STONES
CON CLAUDIO SANTAMARIA, DEE DEE BRIDGEWATER E RAMSEY LEWIS, BOOSTA DEI SUBSONICA
        
Programma 2013
VII EDIZIONE

La settima edizione del festival  Tones on the Stones proporrà come sempre personaggi di fortissimo calibro, concentrato nei giorni 19-20-21 luglio 2013, sarà allestito nella cava Storica di Trontano, già teatro dell’entusiasmante edizione 2009.
Questo il programma in sintesi:
si parte il 19 luglio con una prima nazionale, “Johann delle nuvole” un melologo con la voce e il volto di Claudio Santamaria, un attore stimatissimo dalla critica e acclamato dal pubblico italiano ed internazionale. Ad accompagnarlo un ricco ensemble strumentale ed un allestimento scenografico acrobatico/aereo.
La sera successiva sarà la volta di un grandissimo evento: Dee Dee Bridgewater e Ramsey Lewis quintet. Tones on the Stones sarà l’unica tappa del nord Italia (tre le tappe italiano per il tour mondiale “The Soul of Jazz” di questo esplosivo gruppo americano che farà tappa anche a Umbria Jazz e a Pescara jazz).
Sarà un concerto con brani che spaziano nella grande tradizione dei classici jazz americani fino ad arrivare a Stevie Wonder e Whitney Houston.
A conclusione un evento inconsueto rispetto alle passate edizioni, volutamente scelto per aprire il festival ai più giovani per coinvolgerli e portarli a conoscere gli straordinari teatri di pietra del VCO.
Sarà BOOSTA, ovvero Davide di Leo, creatore dei Subsonica, a trascinare la folla in una serata di musica elettronica di qualità con il supporto di una session di percussionisti del VCO ad implementare il ritmo già incalzante della serata.
Si parte all’ora del tramonto e si finirà a tarda sera, una festa per Tones on the Stones, perchè nonostante le immense difficoltà incontrate nell’ultimo anno (come moltissime realtà culturali), riesce ancora ad offrire il proprio piccolo contributo al territorio.

Nel dettaglio:
19 LUGLIO 2013 – ore 22.00 – biglietti:1° settore € 35 – 2° settore € 25
Cava Storica
Trontano (VB) – Via Leonardo Da Vinci 36

CLAUDIO SANTAMARIA in
“JOHANN DELLE NUVOLE”
prima nazionale
MELOLOGO DI RAMBERTO CIAMMARUGHI

Voce Recitante: Claudio Santamaria
Pianoforte: Ramberto Ciammarughi
Teatraktis percussioni : Leonardo Ramadori, Gianni Maestrucci
Ensemble Nova Musica :
Francesco D’Oronzo, Angelo Lazzeri, Samuele Martinelli Chitarre elettriche
Stefano Mora Basso e Violoncello
Con la partecipazione degli allievi del laboratorio Jazz in collaborazione con Ass. Atelier la Voce dell’Arte e Filarmonica di Villadossola ( fiati)
L’allestimento aereo/acrobatico è a cura dello Studio Festi.

Johann è un artista che in un futuro vago e imprecisato accetta di essere mandato a vivere per lungo tempo in una capsula orbitante attorno alla terra con l’ambizioso progetto di concepire la musica più pura possibile, l’arte incontaminata e totale, lassù, in assoluta solitudine, davanti…”alle stelle e all’assoluto.”
Note dell’autore:
Johann delle nuvole è un monologo per voce recitante e un “ensemble” strumentale. La struttura formale si avvicina a quella del “melologo” dal momento che il testo – che può essere presentato come lettura teatrale – è stato concepito e sviluppato interamente su musica.  L’intero lavoro si inserisce, infatti, in un lungo progetto artistico – che da anni porto avanti grazie a numerose collaborazioni e produzioni teatrali – nel quale si realizza la mia ricerca all’interno del rapporto tra la nuda parola e la musica. Johann è, per l’appunto, un artista che in un futuro vago e imprecisato accetta di essere mandato a vivere per lungo tempo in una capsula orbitante attorno alla terra con l’ambizioso progetto di concepire la musica più pura possibile, l’arte incontaminata e totale, lassù, in assoluta solitudine, davanti…”alle stelle e all’assoluto.” Il testo si articola in quattordici quadri, i quali sono, in realtà, altrettante lettere che il protagonista affida all’attenzione di un improbabile, forse inesistente lettore.
E’ chiaro, a questo punto, che Johann viene sottratto ad ogni tipo di contestualizzazione storica – e quindi spazio – temporale – e che la totale assenza di accadimenti e di ogni forma di relazione rende necessario un rapporto di grande profondità e di stretta interazione con un linguaggio apparentemente astratto, che spesso è fatto di pure idee e che, nel tempo, sembra separarsi sempre più dalle nostre vite… quello musicale. Mi è sempre stato chiaro che, per realizzare un’operazione di questo genere, avrei dovuto cercare un “suono” che non avesse troppi collegamenti con il “già sentito”, per quanto ciò sia possibile. Il tipo di formazione, e quindi di “macchina musicale” che ho ritenuto più adatta alla situazione è stata da me già utilizzata, in passato, in più di uno spettacolo, ed è, per me, da tempo oggetto di ricerca e di sperimentazione.
CLAUDIO SANTAMARIA
Claudio Santamaria nasce a Roma il 22 luglio 1974. Ha frequentato il Liceo Artistico ed è cresciuto al quartiere Prati a due passi dalla casa di Gabriele Muccino, “ma non ci eravamo mai incontrati prima di lavorare insieme”. A 16 anni ha lavorato per un po’ di tempo nel doppiaggio prima di studiare al corso triennale di Acting Training tenuto da Beatrice Bracco. Prova a fare anche un provino all’Accademia, ma non viene preso. Ha debuttato sul palcoscenico con “La nostra città” diretto da Stefano Molinari. In teatro ha recitato spesso in opere scritte da Lucilla Lupaioli e dirette da Furio Andreotti e fatto parte della compagnia Area Teatro, a fianco di Paola Cortellesi. Al cinema ha esordito nel 1997 in “L’ultimo capodanno” di Marco Risi, anche se il primo film in cui compare nelle sale è “Fuochi d’artificio” di Leonardo Pieraccioni. Da lì i primi ruoli cinematografici importanti con l’opera prima di Muccino “Ecco fatto”, Bernardo Bertolucci e così via. Si fa notare anche in televisione nel ruolo di un operaio padovano con “La vita che verrà”, per poi affermarsi con film come “Almost blue” e “L’ultimo bacio” (per cui riceve una candidatura al David di Donatello). Intanto frequenta i laboratori di Francesca De Sapio, Tapa Sudana, Giancarlo Sepe e Michael Margotta. Nel 2001 è il Pentothal in “PAZ!” di Renato De Maria (ricevendo una candidatura ai Nastri d’Argento), un film omaggio ai fumetti di Andrea Pazienza. Seguono pellicole che spaziano dalla commedia al drammatico e al thriller dove sempre più spesso ricopre ruoli da prim’attore, tra cui “Passato Prossimo” di Maria Sole Tognazzi (altra candidatura ai Nastri d’Argento). Continuano importanti lavori nel cinema d’autore come “Apnea” di Roberto Dordit e “Ma quando arrivano le ragazze?” di Pupi Avati. Nel 2005 arrivano anche i grandi successi al botteghino come “Romanzo Criminale” di Michele Placido, dove interpreta uno dei più importanti protagonisti della famigerata Banda della Magliana, pellicola che gli vale il Nastro d’Argento come miglior attore protagonista. I successivi impegni lavorativi lo vedono impegnato in un progetto sperimentale intitolato “Il Quarto Sesso”, che attende una distribuzione più che meritata e il debutto nel cinema d’oltreoceano in uno degli episodi di James Bond “Casino Royale”, dove ha interpretato un personaggio di nome Carlos.
Nel 2007, per la televisione, ha lavorato come protagonista nell’attesa fiction sul compianto cantautore Rino Gaetano, prodotta da Claudia Mori, mentre per il grande schermo ha partecipato a due pellicole indipendenti e ricche di aspettative (“Fine Pena Mai” della Fluid Video Crew e “Aspettando il sole” di Ago Panini) e al film di Marco Bechis girato in Brasile “La terra degli uomini rossi (Birdwatchers)”. Quest’ultimo viene anche presentato alla Mostra del Cinema di Venezia e proprio durante le riprese di questo film, ad agosto, nasce sua figlia Emma. Nel 2008, dopo numerose apparizioni televisive sia come attore che come cantante, è impegnato nel ruolo inedito di presentatore sul grande palcoscenico del Concerto del Primo Maggio a Piazza San Giovanni a Roma. A giugno inizia le riprese a Praga del nuovo film di Roberto Faenza, “Il caso dell’Infedele Klara”, insieme a Laura Chiatti. Nel 2009 torna sul set con Muccino per girare il sequel, a dieci di distanza, de “L’ultimo bacio”, dal titolo “Baciami ancora” dove, oltre a lui, viene riconfermato granparte del cast della precedente pellicola. I suoi impegni cinematografici continuano con il film sulla vita di Derek Rocco Bernabei (ma il film verra’ sospeso per problemi di budget), ancora con la regia di Ago Panini e con il film corale, sia per la tv che per le sale, “Le cose che restano”, di Gianluca Maria Tavarelli e sceneggiato dalla coppia Rulli/Petraglia dove, tra gli altri, si troverà al fianco di Paola Cortellesi, Ennio Fantastichini e Fabrizio Bentivoglio, andato in onda sulla Rai a fine 2010. Nello stesso periodo e per buona parte del 2011 si registra anche il suo ritorno sul palcoscenico, in diversi teatri italiani, con lo spettacolo “La notte poco prima della foresta” diretto da Juan Diego Puerta Lopez, riscuotendo un ottimo successo di pubblico e critica. Sempre con lo stesso regista tornerà sul palco per la stagione 2011/2012 con un altro spettacolo, dal titolo “Occidente solitario” (spettacolo che riscuote un buon successo di critica e pubblico, replicandolo in diverse città anche per la stagione successiva) mentre nel periodo estivo è impegnato sul set del discusso film “Diaz”, la pellicola che racconta il tragico blitz della polizia nella scuola  omonima durante il G8 di Genova. In questo periodo alterna anche nuove esperienze lavorative, nel doppiaggio e nella lettura di audiobook, senza tralasciare la passione per la musica (canto, chitarra e tromba) e l’impegno sociale, tra cui il ruolo in prima linea nell’associazione  “Artisti 7607”, per la tutela dei diritti dei lavoratori dello spettacolo. Terminata la stagione teatrale, nell’autunno del 2012 partecipa all’opera prima di Antonio Morabito, “Il Venditore Di Medicine”, per poi riprendere lo spettacolo teatrale fino ai primi mesi del 2013.
RAMBERTO CIAMMARUGHI

Pianista e compositore di Assisi, inizia la propria attività nei primi anni ‘80 suonando da solo e in trio in un gran numero di jazz club italiani. Da anni annovera numerose partecipazioni nei principali jazz festivals e rassegne musicali in Italia ed all’estero. Ricordiamo diverse edizioni di “Umbria Jazz”, “Ravenna Jazz” e varie edizioni delle più importanti rassegne romane. In questi anni collabora, in più occasioni, con i migliori musicisti italiani, e vanta alcune partecipazioni in concerto ed in sala d’incisione, con importanti artisti stranieri :Randy Brecker, Billy Cobham, Steve Grossman, John Clark, Dee Dee Bridgewater, Vinnie Colaiuta, Jimmie Owens ed altri. Nel 2004 è presente nel quartetto di Miroslav Vitous insieme a B. Mintzer, A. Nussbaum, D. Gottlieb, M. Giammarco. Ha suonato più volte all’estero: Giappone (Tokyo, Kyoto, Osaka), Svizzera, Francia, Turchia, Cecoslovacchia, Singapore, Lussemburgo, Spagna, Germania (esegue nell’ 87 un concerto di piano solo all’università di Monaco). Registra un concerto di sue composizioni alla Radio per “Rai progetto Europa 83” e nel 2001 partecipa alla trasmissione “invenzioni a due voci” per Radio3.
Annovera occasionali presenze nel campo della musica contemporanea collaborando, tra l’altro, con il gruppo “Artisanat Fourieux” di Perugia. È compositore e arrangiatore di colonne sonore per spettacoli teatrali e installazioni di arte figurativa: nel 1985 “Letture di Filosofia” (Teatro al Parlamento), “Gulliver” (Teatro Tor di nona, Roma). Nel 1988 inizia la collaborazione con il regista Maurizio Schmidt: “Garbage Boat”, la trilogia : “Memorandum” e “L’Orazio” nel ‘91, “Cassandra” nel ‘92 al teatro Out- Off di Milano, al Ghione di Roma etc.”Piccolo circolo chiuso” nel ’93, con la collaborazione scenica di Mimmo Paladino. “Un uomo è un uomo” e “L’Arlecchino” nel ‘95 in collaborazione con l’Accademia Nico Pepe di Udine; “Serata Marconi” e “Sogno di una notte di mezza estate” nel ‘96; “Ritorno ad Assisi” al Carignano di Torino per la regia di Eugenio Allegri nel ‘98. “La leggenda di Ognuno” con M. Schmidt nel 2000. Nel ‘99- 2000 scrive e mette in scena “Una lauda per Frate Francesco” sempre con E. Allegri. Nel 2001 compone ed esegue le musiche per il “Saulo di Tarso” in occasione della festa del teatro di S. Miniato e per un “progetto su S. Paolo” di Pasolini; il tutto in collaborazione con M. Schmidt e V. Gazzolo. Nel 2003 compone le musiche di scena per “ I promessi sposi alla prova “ di G. Testori, prodotto dalla compagnìa “Elsinor”, sempre con Schmidt e Gazzolo.
È autore delle musiche per le “Eumenidi” di V.Pirrotta presentato alla biennale di Venezia 2004.
Nel 1995 è direttore musicale nelle manifestazioni per il centenario della Swarovski, in tale occasione compone un balletto eseguito dalla ballerina Oriella Dorella. Nello stesso anno realizza lo spettacolo “Cent’anni di emozioni” in cui orchestra e dirige un proprio ensemble strumentale. Nel 1996-97 progetta e realizza “Folk Songs”, una suite per orchestra di fiati in cui viene rivisitata la tradizione musicale popolare. Nello stesso periodo partecipa agli ultimi progetti editoriali della De Agostini come compositore e curatore musicale. Nel 1985 inizia la sua attività discografica che comprende diverse collaborazioni con i migliori artisti italiani. “Fantastic World” ‘85, “Biri San” ‘86, “Area 2” ‘87, “Mixaudio” ‘87, “What colour for a tale” ‘91 con Furio di Castri, “Project Jazz” ‘91 con Mia Martini e M. Giammarco, “Meditango” ‘94 con Bruno Tommaso, “L’Avventura” ‘94 con Roberto Gatto, “Ulisse” ‘96 con Umberto Fiorentino, “The Life Always” ‘97 con Luigi Ferrara. Nel 2002 ha inciso tre CD di prossima pubblicazione, assieme a M. Rosen, L.Ferrara e a proprio nome con F.Zeppetella. Ha al suo attivo, inoltre, diversi CD di sonorizzazione e svolge l’attività di esecutore, autore e arrangiatore per Radio, Cinema e Televisione. La sua attività didattica inizia nel 1981 al “Moz-Art” di Perugia; nel 1987 insegna all’accademia “Uno” di Roma, ha inoltre insegnato per anni alla “Stix” di Perugia, alla “Civica scuola di musica di Osimo”; alla “S. Louis”, all’”Accademia romana di musica” e allo “IALS” sempre in Roma. Tiene corsi e seminari periodici alla Filarmonica di Villadossola, all’Ass. “Amici della Musica” di Trapani, alla scuola “Liviabella” di Macerata.

TETRAKTIS PERCUSSIONI
In circa quindici anni di attività Tetraktis segue un percorso che prende origine dalla musica contemporanea di derivazione classica ma che incontra molti altri linguaggi tra cui a musica popolare antica, il Jazz, il Pop.
La principale scelta artistica che orienta il percorso del gruppo è la volontà di utilizzare il proprio parco strumenti (per vocazione il più ricco di tutte le famiglie strumentali) senza porre barriere di genere; cercando anzi gli incontri più vari ed inusuali. Tetraktis percussioni inizia ad esibirsi in pubblico in Italia nel 1993 dimostrando presto di essere una delle pochissime formazioni di musica cameristica per percussioni ad avere un’attività costante ed in continua crescita. Si esibisce, fra le altre, per le seguenti associazioni:
Amici della Musica di Perugia,
Amici della Musica di Palermo, Lingotto Musica di Torino e nell’ ambito di festival ed eventi quali: “Salone della Musica” di Torino, “Festival dei Due Mondi” di Spoleto,  Estate Musicale a Portogruaro, Perugia Classico, Incontri Internazionali di Musica Contemporanea di Iesi (AN), “L’Ombelico del Mondo”,
Incontri Musicali alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna (Roma). Effettua concerti e masterclasses in GERMANIA, U.S.A., NIGERIA E TURCHIA. Partecipa, suonando dal vivo, a trasmissioni radiofoniche quali:
“LA STANZA DELLA MUSICA” di RAI Radiotre e “NEW SOUNDS” per la radio newyorkese WNYC.
Ha registrato per PH Music Worx, Universal Music Publishing Ricordi, Giotto Music.
Il gruppo vanta diverse collaborazioni con solisti di diverse estrazioni musicali (Micrologus, David Brutti, Stefano “Cocco” Cantini, Ramberto Ciammarughi, Jovanotti) e con compagnie di danza (Moto Armonico, Kataklò) e Teatro (ATMO, Bruno De Franceschi, Maurizio Smith).

20 luglio ore 22.00 – biglietti: 1° settore € 35 – 2° settore € 25
Cava Storica
Trontano (VB) – Via Leonardo Da Vinci 36

DEE DEE BRIDGEWATER & RAMSEY LEWIS QUINTET
THE SOUL OF JAZZ
WORLD TOUR data in esclusiva per il nord Italia

Dee Dee Bridgewater……… Co-Headliner / Vocals
Ramsey Lewis ……… Co-Headliner / Piano
Edsel Gomez ………. Piano
Henry Johnson ……… Guitar
Joshua Ramos ……… Bass
Charles Heath ……. Drums
Tim Gant ……….. Keyboards

Dee Dee Bridgewater e Ramsey Lewis propongono un viaggio musicale senza tempo e senza stili musicali predefiniti: quando il soul era jazz e il jazz era soul, e le radio trasmettevano la buona musica, senza preoccuparsi di generi e stili. Un vero omaggio alla grande tradizione musicale americana, da “And I wll always love you” della precocemente scomparsa Whitney Houston, a “I can’t help you” e “Save your love for me”di Stevie Wonder, passando per la musica di Michael Franks, Gilbert Moses e molti altri.
È considerata una delle poche eredi delle grandi voci femminili del jazz. Nei primi anni Settanta cantò con l’orchestra di Thad Jones/Mel Lewis, e collaborò contemporaneamente con Dexter Gordon, Dizzy Gillespie, Max Roach e Sonny Rollins. Nello stesso periodo fece un’importante esperienza cantando nel musical The Wiz, per il quale meritò un Tony Award come miglior attrice protagonista in un musical. Sposata al trombettista Cecil Bridgewater, ebbe la completa maturazione artistica e i primi grandi riconoscimenti a livello di critica e di pubblico dopo essersi trasferita in Francia all’inizio degli anni ottanta, imponendosi come raffinata interprete di un vasto repertorio che spazia dagli standard alle tendenze più recenti, con un particolare apprezzamento per il suo modo di reinterpretare il repertorio di Billie Holiday e di altre grandi cantanti del passato. Una delle sue canzoni più famose è Till The Next Somewhere (Precious Thing) (1989), cantata assieme a Ray Charles. Con questa canzone Dee Dee e Ray si presentarono al Festival di Sanremo di quell’anno in qualità di super ospiti.

La sua notorietà presso il grande pubblico italiano ebbe inizio da quel momento, e crebbe ulteriormente con la partecipazione alle due successive edizioni del Festival di Sanremo, quella del 1990 dove interpretò fuori gara Angel Of The Night, la versione in inglese del brano Uomini soli con il quale i Pooh vinsero la gara, e quella del 1991 dove interpretò fuori gara Just Tell Me Why, versione in inglese del brano Perché lo fai che valse il terzo posto a Marco Masini.
Lungo il corso della sua poliedrica carriera che attraversa quattro decenni, la leggenda del jazz Dee Dee Bridgewater, vincitrice di Grammy e Tony Awards, ha raggiunto i più alti livelli musicali, regalandoci la sua interpretazione unica di standards, ma anche facendo intrepidi salti di fede rivisitando i classici del jazz e canzoni pop. L’intrepida viaggiatrice, esploratrice, pioniera e custode della tradizione, tre volte insignita del Grammy, tra cui quello recentissimo nel 2011 per il Best Jazz Vocal Album con Eleanora Fagan (1915-1959): To Billie With Love From Dee Dee, ha pubblicato Midnight Sun, il suo nuovo album di cui la figlia Tulani Bridgewater-Kowalski è produttrice e manager. Una sorta di lettera d’amore, questo cd è una raccolta di canzoni che attraversa tutta la sua pluripremiata carriera, sempre acclamata dalla critica. La carriera della Bridgewater ha sempre gettato dei ponti tra i diversi generi musicali. Si è guadagnata la sua prima esperienza professionale come membro del leggendario Thad Jones/Mel Louis Big Band, e attraverso gli anni Settanta si è esibita con grandi del jazz come Max Roach, Sonny Rollins, Dexter Gordon e Dizzy Gillespie. Dopo un incursione nel mondo del pop durante gli anni Ottanta, si è trasferita a Parigi e ha iniziato a rivolgere la sua attenzione di nuovo al jazz. Dopo aver firmato con l’Universal Music Group come produttrice (Dee Dee Bridgewater produce tutti i suoi cd), ha pubblicato una serie di titoli di successo partendo da Keeping Tradition nel 1993. Quasi tutti, tra cui l’acclamatissimo tributo a Ella Fitzgerald, Dear Ella, vincitore di due Grammy, sono stati nominate ai Grammy. Bridgewater ha anche portato Avanti una carriera parallela a teatro, vincendo il Tony Award per il ruolo di “Glinda, la strega buona del sud” ne Il Mago di Oz nel 1975. Tra gli altri meriti teatrali ci sono Sophisticated Ladies, Black Ballad, Carmen e Lady Day, un tribute a Billie Holiday per il quale la Bridgewater ha ricevuto British Laurence Olivier Nomination come Best Actress in un Musical. È anche stata la prima attrice afro-americana a ricoprire il ruolo di Sally Bowles in Cabaret, una produzione portata in scena al Mogador Theatre di Parigi. Come Ambasciatrice di buona volontà della FAO, Dee Dee continua ad appellarsi alla solidarietà internazionale per finanziare progetti civili globali per la lotta contro la fame nel mondo. Inoltre conduce il programma settimanale JazzSet with Dee Dee Bridgewater per la radio WBGO, premiato anche dalla NPR, giunto ormai al secondo decennio in onda. I suoi album sono disponibili in tutto il mondo e Dee Dee continua a esibirsi per platee da tutto esaurito sia negli Stati Uniti che a livello internazionale.
Ramsey Lewis
Pianista e compositore Ramsey Lewis è una figura importante nel jazz contemporaneo, la sua aperta personalità aperta gli ha permesso di frequentare assiduamente le classifiche R & B e pop. Lewis è nato a Chicago, Illinois, il 27 maggio 1935, ed è stato introdotto alla musica dal padre, che ha diretto il coro in una chiesa locale. Lewis ha iniziato lo studio del pianoforte all’età di quattro anni, ed è stato subito accompagnatore dal coro durante le funzioni domenicali. Giovanissimo forma un trio che diviene un riferimento della scena jazz di Chicago, con la Chess Records, pubblicano il loro primo album, Ramsey Lewis & His Gentlemen of Jazz, nel 1956. Lewis e il suo trio hanno continuato a registrare e girare. La loro carriera fa un balzo nel 1965, quando registrano una versione swing di Dobie Gray “The In Crowd” in un concerto a Washington, la DC Chess lancia il brano come singolo, che divenne una hit pop di considerevoli dimensioni,facendo guadagnare a Lewis il suo primo disco d’oro, oltre a un premio Grammy per la miglior interpretazione Jazz, tornerà nelle classifiche pop nel 1966 con le versioni di “Hang on Sloopy” e “Wade in the Water”. Lewis ha continuato a registrare per la Chess fino al 1972, quando si trasferì alla Columbia Records,
la sua musica sviluppa un groove più contemporaneo, il gruppo di White, Earth, Wind & Fire (sempre Columbia), stava cominciando a godere di un notevole successo nelle classifiche R & B . Nel corso degli anni ’70 Lewis continua a registrare materiale R & B senza dimenticare le sue radici nel jazz tradizionale, e nei suoni e ritmi latini. Nel 1984, ha collaborato con Nancy Wilson, nel 1988, ha registrato con la Philharmonia Orchestra di Londra, e nel 1989 con Dr. Billy Taylor. Dal 1997, Lewis conduce uno spettacolo popolare della Chicago WNUA-FM in onda fino al 2009, lo show è andato in syndication nel 2006 sotto il nome di Legends of Jazz con Ramsey Lewis, ed è ancora in onda. Nel 2007, è stato incaricato di scrivere un balletto jazz per il Joffrey Ballet Company. Lewis ha anche scritto diversi brani per ensemble d’archi e orchestra presentati al Ravina; sono contenuti nell’album Songs from the Heart: Ramsey Plays Ramsey, la sua prima uscita con la Concord Records. Oltre al suo lavoro come performer, compositore, educatore, e disc jockey, Lewis ha ricevuto cinque dottorati honoris causa, ha vinto il National Endowment for Jazz Master Award the Arts nel 2007.

21 luglio ore 20.00 – 24.00 – biglietti: settore unico € 20  
Cava Storica
Trontano (VB) – Via Leonardo Da Vinci 36

BOOSTA ( Subsonica) dj set
LIVE ELETTRONICS + DRUMS ON THE STONES

Una serata di musica elettronica di qualità con il supporto di una session di percussionisti del VCO ad implementare il ritmo effervescente di un evento che trascinerà i più giovani nel magnifico teatro di pietra che per l’occasione si animerà di spettacolari giochi di luce.
Si parte all’ora del tramonto e si finirà a tarda sera, un’esplosione di energia, per festeggiare un’altra entusiasmate edizione di Tones on the Stones !

Davide Dileo è Musicista, dj, compositore, scrittore, editore, conduttore televisivo, produttore e pilota. Nello specifico è il tastierista e co-fondatore dei Subsonica (6 album, 4 dischi di platino, 1 disco d’oro, 2 MTV European Music Awards), dj, produttore (lavorando per le più prestigiose label dance, tra le quali Mantra, Ocean Dark, Stereo Seven, Toast Hawaii, Btwisted, etc…) e remixer (Placebo, Skin, Client, Moby e unico in Italia per Depeche Mode), ha suonato dietro ogni consolle d’Europa. Si è lanciato in progetti diametralmente opposti tra loro come Iconoclash e Caesar Palace e ha composto brani per Mina, Malika Ayene e Skin degli Skunk Anansie. E’ un produttore artistico – recenteme nte al lavoro sull’album di Erica Mou – e scrittore, con all’attivo 4 libri, l’ultimo dei quali il suo primo dedicato ai bambini; editorialista(la stampa, repubblica e tra poco wired), ex direttore artistico al Salone del Libro per Bookstock (dedicato alle letture dei ragazzi), oggi è anche editore di saggistica con ADD editore (all’attivo tra gli altri, Di sana e robusta Costituzione: un dibattito a due voci tra il procuratore capo della Repubblica Giancarlo Caselli e l’ex capo dello Stato Oscar Luigi Scalfaro). Ha parlato in radio su m2o di musica e crimini realmente avvenuti e condiviso l’esperienza in FM con Benedetta Mazzini su Rai Radio2. Sceneggiatore e regista – in collaborazione con Chiara Pacilli – Surfin’ Torino,  attore in Ho Visto Cose, nuovo documentario sulla Torino Magica di cui Boosta cura tutte le musiche originali. Un artista di tale e tanta energia e curiosità non può ignorare la televisione: dopo l’esperienza della 25a Ora Il Cinema Espanso su La7, da Gennaio 2013 e il volto di SKY ARTE HD, il nuovo canale culturale di SKY; con loro da vita al programma intitolato Boo(k)sta: Libri in musica dove racconta i suoi libri preferiti in modo originale, componendo ogni volta una colonna sonora inedita per ciascun libro.
Abbonamento a tutti gli spettacoli:
€ 80 primo settore
€ 60 secondo settore

Acquisto on line  VivaTicket:
CIRCUITO DI PREVENDITA VIVATICKET
* Prevendita online:  http://www.vivaticket.it/
* Punti vendita Vivaticket
l’elenco completo è consultabile sul sito alla pagina http://www.vivaticket.it/canali_vendita.php
*Call center Vivaticket 892.234  (attenzione numerazione attiva dal 1° giugno 2013)
per chi chiama dall’estero – from outside Italy: +39.041.2719035
Info e costi su www.vivaticket.it
* Call center 89.24.24
Servizio a carattere sociale – Informativo di Seat Pagine Gialle.
Info e costi www.892424.it
* App Vivaticket Mobile
per iPhone e Android disponibile sull’app Store e su Google play
http://www.vivaticket.it/index.php?nvpg[servizi]&page=mobile
Dal 1 al 17 luglio i biglietti sono disponibili presso i seguenti punti:
Libreria Alberti – corso Garibaldi 74 – Verbania
Libreria Margaroli – via Trattati di Roma 64 – Gravellona Toce (Parco Laghi)
Feltrinelli Point – corso Repubblica 106 – Arona
Libreria Grossi – Piazza Mercato 37 – Domodossola

Direttore artistico : Maddalena Calderoni

E’ in corso una campagna di advance booking sul sito  www.vivaticket.it: acquistando un biglietto entro il 30 giugno si potrà usufruire di uno sconto di euro 5 su gli spettacoli nei settori previsti.
Informazioni per il pubblico:  334/153.60.56

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