Info Migranti.com

MIGRANTI. DOMANI IN VIA MOSSO PROSEGUONO LE ATTIVITÀ VOLONTARIE DEI RICHIEDENTI ASILO
Milano, 6 luglio 2017 – Domani, venerdì 7 luglio, in via Mosso angolo via Padova, nuova mattinata di attività volontarie svolte per la città dai richiedenti asilo accolti nelle strutture di Milano. L’iniziativa è realizzata con Legambiente. Parteciperanno una cinquantina di ragazzi che insieme ai volontari della onlus ripuliranno i giardinetti della zona.
È previsto un punto stampa alle ore 10.00 con appuntamento in via Mosso angolo via Padova.
____________ 
WELFARE. POTENZIARE L’ACCOGLIENZA DIFFUSA CON MILLE POSTI SPRAR PER L’AUTONOMIA E L’INTEGRAZIONE DEI MIGRANTI
Approvate le linee guida della gara per l’assegnazione dei servizi di accoglienza e assistenza, finanziati oltre 11 milioni dal Fondo Nazionale per le Politiche e i Servizi dell’Asilo  
Milano, 26 maggio 2017 – Dalla prima accoglienza nei centri di emergenza (oggi chiamati ‘‘Cas”) all’inserimento in un percorso personalizzato di integrazione. Il “Modello Milano”, cui ha fatto riferimento il patto con 76 sindaci della Città Metropolitana, fa un importante passo avanti con la richiesta al Viminale di mille posti nell’ambito del progetto Sprar, il Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati che garantirà, a quanti hanno già ottenuto il riconoscimento dello status di rifugiati, di uscire dal sistema di accoglienza straordinaria ed entrare pienamente, e secondo quanto stabilito dalla legge, in un percorso di realizzazione della propria autonomia.
I migranti da inserire nel progetto Sprar saranno individuati anche tra quelli attualmente ospitati nei Cas cittadini, riducendo così la presenza nelle strutture e nei quartieri. A questi si uniranno anche 150 posti, per i quali l’Amministrazione ha presentato progetto, da destinare all’accoglienza di minori stranieri non accompagnati. L’obiettivo è quindi quello di indicare una strada che vada anche al di là di Milano: trasformare il più possibile l’accoglienza nei grandi centri in percorsi in luoghi più appropriati e diffusi attraverso il progetto Sprar.
Al momento sono attivi 422 posti Sprar gestiti da Farsi Prossimo, vincitore del precedente bando, e sta inoltre andando avanti il progetto di coinvolgimento delle famiglie milanesi: sono oltre 50 quelle a cui si fa riferimento per una sperimentazione che prosegue.
Oggi la Giunta ha approvato le linee guida per la gara ad evidenza pubblica, in ambito comunitario, per l’assegnazione dei servizi di accoglienza in strutture messe a disposizione degli enti e nella disponibilità della Amministrazione comunale. La spesa complessiva prevista è di 11,6 milioni di euro, finanziati dal Fondo Nazionale per le Politiche e i Servizi dell’Asilo (FNPA) nell’ambito del Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati per una durata complessiva di 28 mesi (dal 1 settembre 2017 al 31 dicembre 2019). 
La gara porterà al reperimento di 401 posti letto per adulti (donne e uomini) tra cui una quota destinati a persone con fragilità psichica, che consentiranno la prosecuzione del servizio già esistente. Successivamente, secondo quanto stabilito dalla nuova procedura di partecipazione al progetto Sprar (Decreto Ministero Interno numero 200 del 10 agosto 2016), l’Amministrazione presenterà domanda al Ministero dell’Interno per ulteriori 600 posti con l’obiettivo di raggiungere entro la fine del 2017 il numero di 1.000. L’inserimento nel progetto Sprar garantisce al titolare di protezione internazionale e umanitaria accoglienza integrata e assistenza e comprende alcuni servizi minimi obbligatori:
-        vitto e alloggio;
-        corsi di lingua italiana;
-        mediazione linguistico culturale;
-        formazione e riqualificazione professionale;
-        orientamento e accesso ai servizi del territorio;
-        orientamento e accompagnamento all’inserimento lavorativo;
-        orientamento e accompagnamento all’inserimento abitativo;
-        orientamento e accompagnamento all’inserimento sociale;
-        tutela legale;
-        tutela socio-psico-sanitaria.
________
MIGRANTI. MILANO PARTECIPA ALLA GIORNATA MONDIALE DEL RIFUGIATO #WithRefugees
In mattinata visita agli ospiti di alcuni centri Sprar e nel pomeriggio incontro alla Triennale per la mostra “La Terra Inquieta”. In un video il racconto delle famiglie milanesi che hanno dato accoglienza a un rifugiato 
Milano, 20 giugno 2017 – Milano partecipa alla Giornata Mondiale del Rifugiato celebrata oggi in ogni parte del mondo per ricordare l’approvazione nel 1951 della Convenzione di Ginevra (relativa alla status di rifugiati), il trattato multilaterale delle Nazioni Unite che definisce chi è un rifugiato, quali sono i suoi diritti e quali sono le responsabilità delle nazioni che garantiscono l’asilo medesimo.
Milano attualmente ospita nei propri centri, secondo diversi livelli di accoglienza, circa 3.800 tra richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale, uomini, donne e bambini e circa 730 minori stranieri non accompagnati che sono giunti nel nostro Paese con gli ultimi flussi migratori e qui stanno ricostruendo un progetto di vita lontano da guerre, violenze e fame. Come segno di vicinanza verso queste persone, questa mattina i rappresentanti dell’Amministrazione hanno visitato alcune delle strutture di accoglienza del progetto Sprar (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati), gestite dal Consorzio Farsi Prossimo: il centro “Casa Monluè” in via Monluè 65, un’abitazione privata dove abita una famiglia e il centro comunale in viale Fulvio Testi 302/A.
Nel pomeriggio alle ore 16 l’appuntamento sarà invece alla Triennale di Milano in via Alemagna 6 per visitare la mostra “La Terra Inquieta” che ricostruisce attraverso installazioni, video, immagini di reportage, materiali storici e oggetti di cultura materiale, l’odissea dei migranti e le loro storie individuali e collettive. Parteciperanno anche un gruppo di rifugiati inseriti nel progetto Sprar.
Questa sera la giornata terminerà con una cena organizzata da AirBnB a casa di una 'host' che sarà un momento di incontro tra la community di AirBnB e alcuni profughi milanesi per condividere esperienze e storie.
Una delle esperienze di accoglienza più significative realizzate dal Comune di Milano e dal Consorzio Farsi Prossimo è certamente l’ospitalità data ragazze e ragazzi, già detentori dello status di rifugiati, da parte di famiglie milanesi che hanno dato la propria disponibilità rispondendo al bando del Comune.
L’accoglienza in famiglia dura sei mesi, periodo in cui ragazze e ragazzi possono vivere un percorso di inclusione e affettivo speciale, un ultimo passo dopo la vita in comunità, prima di raggiungere l’autonomia.
Il progetto ha finora coinvolto una cinquantina di famiglie che sono state ritenute idonee a questa formula di accoglienza. Per raccontare come si vive un incontro di questo tipo, il Comune di Milano e il Consorzio Farsi Prossimo hanno realizzato un video con la collaborazione di alcuni milanesi che hanno aperto le proprie case ai giovani rifugiati.
Il link al video

Commenti