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domenica 16 luglio 2017

InfoSaluteNews24

Alzheimer: colloqui di screening sabato 22 aprile al Ministero della Salute a Roma
Roma, 21 aprile 2017 – Il problema dell’Alzheimer, che con 47 milioni di malati nel mondo è diventata una epidemia planetaria, è all’attenzione del Ministero della salute, e in occasione della Giornata della salute della Donna saranno effettuati gratuitamente colloqui informativi e di screening a cura della Fondazione IGEA in collaborazione con l’Associazione Amici Alzheimer, nella sede del Ministero in viale G. Ribotta, 5 Roma - EUR. La giornata della salute della Donna, che cade il 22 aprile giorno della nascita della Prof.ssa Rita Levi Montalcini, prevede una serie di conferenze divulgative nel corso delle quali verranno descritti i temi relativi alla salute femminile lungo tutto l'arco della vita: dall’infanzia e adolescenza, all'età giovanile e adulta, fino alla senescenza, mettendo a fuoco le azioni di prevenzione e le risposte che mette a disposizione il Servizio Sanitario Nazionale. A fianco della sala conferenze sarà attivo dalle 9 alle 17 il Villaggio della salute al femminile, dove Società scientifiche, Associazioni, Enti, svolgeranno attività informativa di consulenza e screening.
L’Alzheimer, malattia in forte aumento in tutto il mondo, sarà uno dei problemi planetari affrontati nel G7 che si terrà in Italia a maggio. Al vertice dei Capi di Stato e di Governo le Accademie Scientifiche dei principali paesi del mondo presenteranno una relazione su “Aging society: neurological epidemics”, nella quale le malattie neurodegenerative, sono definite epidemia mondiale per la loro preoccupante crescita. Invecchiamento della popolazione, stili di vita non corretti, inquinamento, stress, sono tra i fattori che stanno facendo crescere le demenze, tra le quali l’Alzheimer rappresenta circa il 70 %. L’Italia, con 1,2 milioni di malati, è un Paese particolarmente a rischio, avendo una delle popolazioni più vecchie del mondo. 
L’Alzheimer allo stato attuale della medicina è una patologia che non ha possibilità di cura, ma si può combattere e contrastare con la prevenzione, come hanno raccomandato i Ministri della Salute nel vertice internazionale sulle Demenze tenuto a Londra nel 1014. In occasione della Giornata della Salute della Donna, presso il gazebo della Fondazione IGEA verrà illustrato il protocollo Train the Brain sviluppato al Consiglio Nazionale delle Ricerche per contrastare e rallentare l’Alzheimer.
Fondazione IGEA Onlus tel. 0688814529 - 3284395721 info@fondazioneigea.it
www.fondazioneigea.it 
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Riguardo al tema dell'incontro di oggi il dottor Filippo Murina (Ospedale Buzzi di Milano) spiega a Sabino Frassà su "ama nutri cresci" come sia noto che due tipi di papilloma virus (il 16 e il 18) sono responsabili di oltre il 70% dei casi di tumori del collo dell’utero. L’unico metodo per prevenire l’infezione da HPV è la vaccinazione, dal momento che anche il preservativo non garantisce una protezione al 100%.
Cosa fare però se non si hanno più 12 anni (che è l'età migliore per fare il vaccino)? Recenti studi mostrano come il 70% delle donne che hanno più di 25 anni di età non ha per fortuna ancora contratto il virus e perciò per questo 70% di donne (over 25 anni) la vaccinazione sarebbe molto utile, proteggendosi al 70% da un tumore così pericoloso come quello al collo dell’utero. LEGGI TUTTO L'APPROFONDIMENTO SU "AMA NUTRI CRESCI"
Cos'è “VACCINARSI CONTRO LE INFEZIONI DA PAPILLOMA VIRUS (HPV):
UNA PARI OPPORTUNITÀ"
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E' un progetto realizzato nell'ambito dell'iniziativa regionale “Progettare la Parità in Lombardia – 2016”. Sono previsti diversi incontri con genitori e alunni in diversi istituti lombardi. Tutti gli incontri saranno integrati da materiale informativo in diverse lingue, tra cui cinese, portoghese, spagnolo e inglese.
Elena Demarziani, Presidente del Soroptimist Club Milano Fondatore, introduce così il progetto: "Vorremmo fornire gli strumenti ai genitori, anche stranieri, per decidere in modo consapevole e senza pregiudizi sulla salute a lungo termine dei/delle propri/ie figli/e"

Come ricorda Neva Cellerino, dirigente dell'Istituto Lagrange "In un mondo di sovrabbondanza di informazione, è importante che anche il sistema scolastico contribuisca a far chiarezza e aiuti le studentesse, gli studenti e le loro famiglie a capire quali fonti di informazione siano veritiere e quali no. Questo progetto mette insieme numerosi partner di eccellenza e permetterà di offrire alle famiglie dei nostri studenti e studentesse uno strumento di conoscenza estremamente valido e al contempo motore di integrazione"

Sabino Maria Frassà, che dirige la Fondazione Cure Onlus e Ama Nutri Cresci, aggiunge: "E' fondamentale essere efficaci nella comunicazione e capire come in un'Italia sempre più multiculturale e multietnica comunicare solo in italiano possa portare a una reale riduzione dello stato di salute della collettività. Non si tratta di valutazione di merito riguardo ai flussi migratori, ma di una constatazione riguardo alla necessità di tutelare lo stato di salute collettivo, anche grazie ad una comunicazione multiculturale convincente e non autoreferenziale"

Infine la dottoressa  Barbara Nardi, referente del progetto:   "Il vaccino contro il papilloma virus è ancora poco diffuso nonostante ne sia scientificamente dimostrata l’efficacia nel prevenire forme tumorali maligne che possono manifestarsi in entrambi i sessi.  Bisogna pensare oggi alla salute dei nostri figli da grandi"  IL VACCINO ANTI PAPILLOMA VIRUS IN ITALIA
Dal 2008 è disponibile la vaccinazione anti papilloma virus (HPV). E’ il primo vaccino che offre protezione contro un tumore, quello della cervice uterina. In Lombardia il vaccino anti-HPV è già offerto gratuitamente in 3 somministrazioni a tutte le bambine dodicenni, età ottimale per ottenere il massimo dei benefici. Attualmente, nella nostra regione solo il 74 % circa dei genitori sottopone le proprie figlie alla vaccinazione antiHPV a fronte di un’ adesione del 90% alle altre vaccinazioni facoltative.
I tumori correlati all'infezione dal virus HPV, sia nei maschi che nelle femmine, si sviluppano nelle sedi di contatto sessuale, quali pene, cavo orale, esofago, ano. Da qui la decisione dell’Italia,  di coprire con la vaccinazione i ragazzi di entrambi i sessi a partire dal 2017 come già avviene in altri Paesi, quali l’Australia, gli Stati Uniti, il Canada, Il Regno Unito, l’Austria.
E' comunque possibile ed efficace vaccinararsi in entrambi i sessi  anche oltre i 12 anni.  La Regione Lombardia ha concordato con i centri vaccinali un prezzo agevolato per coloro che attualmente non rientrano nel programma di vaccinazione gratuito. Per informazioni amanutricresci@gmail.com

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ALZHEIMER EPIDEMIA MONDIALE ALL’ESAME DEL G7 DI MAGGIO IN ITALIA
Roma, 17 aprile 2017 – L’Alzheimer con 47 milioni di malati nel mondo, che secondo l’OMS raddoppieranno nei prossimi 20 anni, è diventata una epidemia e sarà uno dei problemi planetari affrontati nel G7 che si terrà in Italia a maggio. Al vertice dei Capi di Stato e di Governo le Accademie Scientifiche dei principali paesi del mondo, presenteranno una relazione su “Aging society: neurological epidemics”, nella quale le malattie neurodegenerative, sono definite epidemia mondiale per la loro preoccupante crescita. Invecchiamento della popolazione, stili di vita non corretti, inquinamento, stress, sono tra i fattori che stanno facendo crescere le demenze, tra le quali l’Alzheimer rappresenta circa il 70 %. L’Italia, con 1,2 milioni di malati, è un Paese particolarmente a rischio, avendo una delle popolazioni più vecchie del mondo. E’ la seconda volta che il vertice dei Capi di Stato e di Governo si occupa delle Demenze, già nel 2014 il G8 tenuto a Londra ha preso atto della limitata efficacia dei farmaci finora sviluppati, che sono in grado di attenuare i sintomi ma solo per qualche mese e purtroppo producono pesanti effetti collaterali. Il G8 di Londra ha raccomandato a tutti i paesi di intensificare le attività per sviluppare sistemi di prevenzione e nuove ricerche per applicazioni cliniche. La diffusione della cultura della prevenzione è particolarmente importante per questo tipo di patologie, che fanno molta paura e spesso vengono nascoste anche dai familiari delle persone colpite. Invece con una campagna di informazione e prevenzione si potrebbero individuare in anticipo le persone a rischio e aiutarle a contrastare e rallentare la malattia quando si è ancora in tempo. L’Alzheimer è una patologia che non presenta sintomi per lunghi anni, distrugge silenziosamente i neuroni del cervello e solo alla fine  quando il corredo neuronale è devastato appaiono i sintomi ma a quel punto non c’è più molto da fare. Un protocollo, non  farmacologico, realizzato al  Consiglio Nazionale delle Ricerche dal Prof. Lamberto Maffei ha migliorato le condizioni nell’80% dei casi trattati e i risultati sono stati pubblicati sulla prestigiosa rivista Scientific Reports del gruppo “Nature”. Il problema dell’Alzheimer è all’attenzione del Ministero della salute e test premonitori, per individuare i possibili soggetti con i primi deficit cognitivi saranno effettuati gratuitamente al Ministero della Salute il 22 aprile dalla Fondazione IGEA ONLUS in occasione della Giornata della salute della Donna in viale Giorgio Ribotta, 5 Roma – Eur.

____________ Festa della donna: l’importanza della prevenzione

L’8 marzo a Bari e a Conversano
screening gratuito per l'osteoporosi


Marzo 2017 – In occasione della Festa della Donna i tre ospedali baresi di GVM Care & Research – Anthea Hospital, Ospedale Santa Maria e Villa Lucia Hospital a Conversano - offrono la possibilità di effettuare uno screening gratuito per l’osteoporosi.

Mercoledì 8 marzo, dalle 10:00 alle 18:00 sarà possibile sottoporsi a un esame non invasivo e di rapida esecuzione: l'ultrasonometria ossea quantitativa effettuata a livello del calcagno, esame che aiuta a valutare il rischio di fratture.

Questo screening di primo livello permette di valutare la salute ossea tramite una tecnica diagnostica altamente efficace per studiare l’invecchiamento dell’apparato scheletrico. L’apparecchiatura impiegata utilizza gli ultrasuoni e ne misura la velocità e la capacità di penetrazione attraverso l’osso. Combinando questi due dati si ottiene quello che viene chiamato T-score, un valore utile per definire il rischio di fratture osteoporotiche.

Un importante appuntamento dedicato alla prevenzione e alla diagnosi dell’osteoporosi, patologia che provoca fragilità ossea e aumenta il rischio di fratture anche per traumi lievi e colpisce maggiormente proprio il genere femminile: in Europa colpisce il 30% delle donne in menopausa.

L’osteoporosi è una patologia dello scheletro caratterizzata da una riduzione della massa ossea e dalla compromissione della micro architettura del tessuto. Il decorso è spesso senza sintomi e la diagnosi viene fatta solo quando si verifica una frattura da fragilità, cioè per un trauma che sarebbe insufficiente a procurare la frattura in un soggetto sano.  Le fratture osteoporotiche si verificano con maggior frequenza in alcuni segmenti dello scheletro: vertebre, femore e radio.

La patologia può essere legata a più fattori, tra cui quelli genetici, età, sesso, etnia, ipogonadismo primario e secondario nel maschio, stile di vita e propensione alle cadute.  Nello stile di vita, il ruolo fondamentale di una corretta alimentazione, sia per lo sviluppo dello scheletro sia per il mantenimento e la riduzione della perdita di massa ossea dopo la menopausa, inizia fin dall’infanzia: occorre assumere ogni giorno la giusta quantità di Calcio e vitamina D insieme ad una dieta bilanciata che contenga tutti i nutrienti essenziali. A ciò va accompagnata la regolare attività fisica. No al fumo, al consumo eccessivo di alcool, all’abuso di caffeina.

Oltre all’ultrasonometria ossea per la diagnosi dell’osteoporosi può essere necessario eseguire la MOC (Mineralometria Ossea Computerizzata o Densitometria ossea) che misura il contenuto minerale osseo sulla scorta di parametri accreditati a livello internazionale. Anche in questo caso si tratta di un’indagine strumentale semplice e indolore che non richiede alcuna preparazione specifica.

L'iniziativa dell’8 marzo, in particolare, rientra nelle spirito etico di Anthea Hospital, Ospedale Santa Maria e Villa Lucia Hospital che ritengono fondamentale fornire il proprio contributo nell’ambito della prevenzione, punto cruciale per la correzione dei fattori di rischio modificabili con un corretto stile di vita.


L’iniziativa è attiva in 16 strutture GVM Care & Research presenti in 5 regioni:

Emilia Romagna
Clinica Privata Villalba – Bologna - http://www.gvmnet.it/it/strutture-sanitarie/clinica-privata-villalba-bologna
Maria Cecilia Hospital – Cotignola/Ravenna - http://www.gvmnet.it/it/strutture-sanitarie/maria-cecilia-hospital-cotignola
Primus Forlì Medical Center – Forlì - http://www.gvmnet.it/it/strutture-sanitarie/primus-forl%C3%AC-medical-center-forl%C3%AC
San Pier Damiano Hospital – Faenza/Ravenna - http://www.gvmnet.it/it/strutture-sanitarie/san-pier-damiano-hospital-faenza
Salus Hospital – Reggio Emilia - http://www.gvmnet.it/it/strutture-sanitarie/salus-hospital-reggio-emilia
Ravenna Medical Center – Ravenna - http://www.gvmnet.it/it/strutture-sanitarie/ravenna-medical-center-ravenna
Villa Torri Hospital – Bologna - http://www.gvmnet.it/it/strutture-sanitarie/villa-torri-hospital-bologna

Lombardia
GB Mangioni Hospital – Lecco - http://www.gvmnet.it/it/strutture-sanitarie/gb-mangioni-hospital-lecco

Piemonte
Clinica Santa Caterina da Siena – Torino - http://www.gvmnet.it/it/strutture-sanitarie/clinica-santa-caterina-da-siena-torino

Puglia
Anthea Hospital – Bari - http://www.gvmnet.it/it/strutture-sanitarie/anthea-hospital-bari
Città di Lecce Hospital – Lecce - http://www.gvmnet.it/it/strutture-sanitarie/citt%C3%A0-di-lecce-hospital-lecce
D'Amore Hospital – Taranto - http://www.gvmnet.it/it/strutture-sanitarie/d-amore-hospital-taranto
Medicol Villa Lucia Hospital – Conversano/Bari - http://www.gvmnet.it/it/strutture-sanitarie/villa-lucia-hospital-conversano
Ospedale Santa Maria – Bari - http://www.gvmnet.it/strutture/ospedale-santa-maria-bari

Sicilia
Agrigento Medical Center – Agrigento (http://www.gvmnet.it/it/strutture-sanitarie/agrigento-medical-center-agrigento)

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Anthea Hospital, Ospedale Santa Maria e Villa Lucia Hospital fanno parte di GVM Care & Research, gruppo fondato e presieduto da Ettore Sansavini, opera nei settori della sanità, della ricerca, dell’industria biomedicale e delle cure termali, con obiettivi di assistenza specialistica, prevenzione medica e promozione del benessere e della qualità della vita. Cuore di GVM Care & Research è la rete integrata di 24 Ospedali, molti dei quali di Alta Specialità, e 4 Poliambulatori, presenti in 9 regioni italiane: Piemonte, Lombardia, Liguria, Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Puglia, Campania e Sicilia. La sede di GVM Care & Research è a Lugo (Ravenna). L’esperienza e le competenze sviluppate negli anni hanno posizionato GVM Care & Research come polo d’eccellenza nel panorama sanitario italiano soprattutto per Cardiologia, Cardiochirurgia, Elettrofisiologia, Ortopedia, Neurochirurgia, Aritmologia e trattamento del Piede Diabetico.
Per maggiori informazioni: http://www.gvmnet.it

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