RAI CULTURA RICORDA UMBERTO VERONESI @RaiCultura @UmbertoVeronesi

Su Rai Storia l’omaggio a una delle figure più importanti della medicina e della ricerca sul cancro
10/11/2016 - 20:00
Conoscere sempre di più la ricerca come lotta e creatività insieme, l’educazione alla salute con stili di vita e ambientali  in grado di prevenire morti evitabili, la continua affermazione e difesa dei diritti del malato, essere umano che va considerato nella sua totale dignità. E’ solo una parte dell’eredità morale e scientifica che Umberto Veronesi lascia al cittadino, al malato, al mondo. Rai Cultura vuole ricordare il grande oncologo, ripropone alcune puntate della serie  “Le lezioni dei maestri”, che l’hanno visto protagonista, in onda mercoledì 9, giovedì 10 e venerdì 11 novembre alle 20.00 su Rai Storia.
Sempre su Rai Storia, sabato 12 novembre alle 20.00, è la volta di “RES - Umberto Veronesi, scienza e ragione”. Il programma ripercorre le tappe principali della vita dell’oncologo. Nato a Milano nel 1925, inizia la sua carriera come volontario, nel 1951, presso l’Istituto dei Tumori di Milano di cui in seguito diventerà Direttore Scientifico. Nel 1982  fonda la Scuola Europea di Oncologia; nel 1987 guida il Progetto di Lotta ai Tumori della Commissione Europea e ricopre  il ruolo di Direttore Scientifico Emerito dell’Istituto Europeo di Oncologia. Nel 1965  partecipa  alla fondazione dell'AIRC (Associazione Italiana Ricerca sul Cancro) e sarà  Presidente dell'Organizzazione Europea per la Ricerca e la Cura del cancro e  Coordinatore dell’Unione Internazionale  contro i Tumori  di cui fanno parte ben 72 Paesi, è fondatore e presidente della “Fondazione Umberto Veronesi”. Ricopre l'incarico di Ministro della  Sanità dal 25 aprile 2000 all'11 giugno 2001 nel  secondo governo Amato. Una carriera e una vita dedicata alla  conoscenza e alla cura  per sconfiggere il cancro, sfidando la medicina e la chirurgia oncologica tradizionali.  Il cancro al seno è affrontato con innovative tecniche chirurgiche non invasive. All’importanza innovativa delle terapie chirurgiche unisce la ricerca di base con il suo gruppo di collaboratori e la creazione di una Banca Dati che registra l’avanzamento continuo della ricerca scientifica in tutti i laboratori del mondo. Il suo obiettivo, e lo ribadirà come Ministro della Sanità, è separare la medicina diagnostica e preventiva dalle tecniche terapeutiche che vanno affrontate in strutture altamente specializzate. Il malato  deve essere reso consapevole, deve essere rispettato, aiutato a non soffrire e la terapia del dolore è un ottimo antidoto all'eutanasia.

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