Eadvout

Eadv1

martedì 22 novembre 2016

Donadoni, Tardelli, Moro, Lupo-Nicolai e gli atleti del Refugee Olympic Team stelle del 40° Premio Sport Civiltà di Parma


fotografie di Marco e Luigi Vasini: Marco Tardelli, per il premio Una vita per lo sport
Parma, 21 novembre 2016 – Il Premio Sport Civiltà non poteva festeggiare in maniera migliore il suo 40° compleanno, con un’altra bella edizione nel nome grandi valori dello sport in un grande palcoscenico come il Teatro Regio di Parma. Anche quest’anno sono stati molti i grandi personaggi sportivi del presente e del passato, autorevoli dirigenti ed importanti firme del giornalismo. Una serata ricca di emozioni, storie, racconti e grandi imprese, condotta dai giornalisti Massimo De Luca e Francesca Strozzi ed affidata alla regia di Marco Caronna.

PREMIO AMBASCIATORE DELLO SPORT
Particolarmente emozionante è stata l’attribuzione del Premio ‘Ambasciatore dello Sport', assegnata quest’anno al Refugee Olympic Team e consegnata ad uno dei suoi componenti, il maratoneta Yonas Kinde. Kinde, introdotto dalle suggestive immagini del gruppo di 10 atleti che ha partecipato alle Olimpiadi di Rio, è apparso subito felice quanto emozionato per questo riconoscimento: “Grazie agli organizzatori per questo premio, che mi fa sentire un atleta ed un essere umano rispettato. I rifugiati non avevano casa, non avevano squadra non avevano inno. Grazie al CIO ed al suo presidente Thomas Bach ci hanno dato tutto questo ma non solo: ci hanno ridato anche i nostri sogni. Questo ringraziamento non è solo da parte del Refugee Olympic Team, ma anche dai 65 milioni di rifugiati che fuggono da guerre, occupazioni e persecuzioni”. Particolarmente emozionato anche il presidente UNVS Parma, Corrado Cavazzini, che gli ha consegnato personalmente il trofeo: “Siamo orgogliosi di aver allargato ulteriormente i valori dello sport, attraverso queste belle testimonianze di civiltà e solidarietà”.

UNA VITA PER LO SPORT
Un premio all’insegna del calcio di alto livello, e di grandi nomi che hanno fatto la sua storia.
Roberto Donadoni, colonna del grande Milan di Sacchi e Capello e della Nazionale azzurra e poi allenatore di alto livello, è ancora molto amato a Parma per non aver abbandonato la squadra che guidava, due anni fa, nonostante il fallimento della società: “E’ stata un’esperienza amara, ma che mi ha fatto anche capire il grande valore di tante persone e di questa città nell’adoperarsi per tentare di salvare e poi far rinascere quello che è un patrimonio di tutti. Non potrò mai dimenticare il mio periodo a Parma, anche perché qui è nata mia figlia che proprio oggi compie tre anni. Con questo premio, oggi festeggeremo due volte”.
Un’altra icona del calcio azzurro, campione del mondo del 1982 arricchito dal famosissimo goal da fuori area, ha arricchito il parterre di premiati del Teatro Regio. Marco Tardelli, centrocampista della Juventus e della Nazionale azzurra, ha ripercorso i tanti momenti belli della sua carriera, soffermandosi sulle tante figure che più hanno caratterizzato la sua carriera come il presidente della Juventus Giampiero Boniperti e l’allenatore dell’Italia Campione del Mondo 1982, Enzo Bearzot caratterizzato la sua carriera. “E una volta ho pure dovuto marcare Donadoni, è stato difficilissimo!” ha infine esclamato Tardelli.
PREMIO SPORT PARALIMPICI
C’è stata grande emozione nel rivedere le immagini delle sue imprese in piscina alle Paralimpiadi di Rio 2016, che gli hanno fruttato una medaglia d’oro e tre d’argento, dopo i tre bronzi vinti a Londra 2012. Federico Morlacchi è senza dubbio una delle star del movimento paralimpico, e di tutto il Teatro Regio: “Rio è stata una piacevolissima scoperta – queste le sue parole - da come sembrava alla vigilia disastrosa tra ritardi, Zika e scarsa organizzazione, invece è stata memorabile non solo per le medaglie vinte ma anche per l’atmosfera e la grande passione del pubblico”. “Non sono tanto importanti le medaglie paralimpiche – ha poi proseguito Morlacchi - quanto il calore di tanta gente che ci ha supportato e ci ha seguito”.

PREMIO SPORT SOLIDARIETA’
Dopo aver deliziato il pubblico cantando due dei suoi più grandi successi (Via Margutta e Portami a Ballare) Luca Barbarossa ha ricevuto il Premio Sport Solidarietà in qualità di capitano della Nazionale Cantanti, che dalla sua nascita ha raccolto più di 90 milioni di euro destinati a vari progetti di solidarietà. Barbarossa ha ricevuto il premio direttamente dalle mani del sindaco di Parma, Federico Pizzarotti.

Alla fine della serata è poi stato consegnato un Premio speciale a Vittorio Adorni, grande campione del ciclismo del passato e presidente della giuria del Premio Sport Civiltà. Una cerimonia a sorpresa quando gradita ed emozionante in occasione dei 40 anni del premio.

Nessun commento:

Posta un commento

Thanks for your collaboration!