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giovedì 13 ottobre 2016

“Scompare Dario Fo: si unisce al cordoglio del mondo della cultura il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia @ilRossetti #Dariofo

“Scompare Dario Fo: si unisce al cordoglio del mondo della cultura il Teatro
Stabile del Friuli Venezia Giulia, che ha avuto l’onore di collaborare a lungo con
questo indimenticabile Maestro”.
Il mondo del Teatro, della Cultura, dell’Arte perde oggi un suo immenso protagonista. Al cordoglio
per la scomparsa di Dario Fo, si unisce tutto il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia che spesso ha
avuto l’onore di ospitare il grande artista sul proprio palcoscenico. Resterà indimenticabile la
potente, originalissima lezione di questo Maestro della scena contemporanea.
Una quindicina gli spettacoli firmati da Dario Fo applauditi nei cartelloni dello Stabile regionale:
undici lo hanno visto impegnato in qualità di autore, regista e interprete.
A partire da “Comica Finale” e “Ladri, manichini e donne nude” rappresentati nella vecchia sede
del Teatro Nuovo nel maggio 1959: un successo che immediatamente fa appassionare il pubblico
triestino alla forza satirica, al dinamismo, all’acutezza di Fo e da cui si avvia, con lo Stabile un
rapporto perdurato nel tempo.
Sempre al fianco di Franca Rame, è infatti ritornato in scena nel 1960 con “Aveva due pistole con
gli occhi bianchi e neri” e con la satira violenta de “Gli arcangeli giocano a flipper” e nel 1961 con
“Chi ruba un piede è fortunato in amore”. Nel 1965 il suo “Settimo, ruba un po’ meno” è nel
cartellone dello Stabile all’Auditorium, dove tre anni dopo Fo propone “La signora è da buttare”
altro successo che segna in qualche modo la chiusura di un periodo artistico importante. Dopo
questo spettacolo, infatti, Fo scelse di impegnarsi per la rivalutazione della cultura popolare,
uscendo dai circuiti ufficiali del teatro e puntando con la sua neofondata compagnia La Nuova
Scena a cornici diverse: nascono così capolavori di poesia scenica ed essenzialità, vertici del teatro
del Novecento, come “Mistero buffo”.
Intanto i suoi testi continuano ad essere rappresentati a Trieste (negli anni Settanta, figurano nei
programmi dello Stabile regionale “La colpa è sempre del diavolo” per la regia di Bogdan Jerkovic,
e “Le farse di Dario Fo” dirette da Gianni Fenzi).
Sul palcoscenico del Politeama Rossetti, Dario Fo fa ritorno nel 1981 come regista di “Tutta casa,
letto e chiesa” interpretato da Franca Rame. Nel 1982 è anche interprete e autore de l’“Opera dello
sghignazzo” prodotto dallo Stabile di Torino, poi de “Il Papa e la Strega”. Nel 1991 Fo presenta con

grande successo “Johan Padan e la descoverta de le Americhe” una divertente e pungente controstoria
della scoperta di Colombo. L’anno dopo è coautore e regista di “Parliamo di donne” con
Franca Rame.
La sua ultima apparizione al Politeama Rossetti è datata 2004: il suo discusso e provocatorio
“L’Anonimo Bicefalo” dura satira su Berlusconi – allora Presidente del Consiglio – ottiene successo
e segna un clamoroso “sold out”, con tutti i biglietti venduti in pochissime ore dall’apertura delle
biglietterie.


www.ilrossetti.it

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