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giovedì 29 settembre 2016

PRIX ITALIA 2016: STORIE DI MIGRANTI #Storiedimigranti

Tre anteprime alla vigilia dell’apertura ufficiale

29/09/2016 - 20:30
I migranti di oggi e quelli di ieri, tra analogie e differenze. Li raccontano le tre anteprime che – giovedì 29 ottobre, a partire dalle 20.00 in piazza Belvedere, a Lampedusa – precedono l’apertura ufficiale del Prix Italia 2016, la rassegna internazionale promossa dalla Rai che premia il meglio di Radio, Tv e Web, in programma dal 30 settembre al 2 ottobre sull’isola simbolo dei grandi movimenti migratori del nostro tempo.
Si comincia con “Blue Wings”, un filmato realizzato dall’Ufficio Relazioni Esterne della Guardia costiera utilizzando immagini reali, girate durante le attività di soccorso che tutti i giorni impegnano gli equipaggi del Corpo nello stretto di Sicilia. Alcune delle sequenze più toccanti riguardano operazioni condotte al limite delle possibilità: lo scenario che i soccorritori si trovano davanti è quello di gommoni sovraccarichi e semi affondati, con molti dei migranti già in acqua e in procinto di annegare. Solo l’esperienza e le capacità tecniche, ma soprattutto le qualità umane degli equipaggi del Corpo permettono di evitare tragedie.
Alle 20.30 segue il documentario il documentario “StarS, Humanity is the best blessing of mankind” di Veronica Mengoli, prodotto da Cannizzo Produzioni e Onemore Pictures, in collaborazione con Rai Cinema.
Sono dodici i migranti, ritratti e intervistati nei loro sorrisi più aperti e negli sguardi colmi di speranza, dal fotografo e ritrattista Salvo Galano, i protagonisti del documentario. Il documentario, prende spunto dalla mostra fotografica sottomarina, che Salvo Galano ha allestito a Cala Croce, versante sud est di Lampedusa, la scorsa estate e si propone di raccontare le storie positive di migrazione e d’integrazione di dodici donne e uomini, migranti e rifugiati, di diverse etnie che, dopo aver affrontato un lungo e faticoso viaggio alla ricerca di un futuro possibile, sono riusciti a trovare un posto in cui ricominciare a vivere.
C’è Shiva che è arrivata dall’Iran per ricongiungersi al padre, e a Bologna continua il suo percorso di attrice recitando in una compagnia teatrale multietnica. Yacouba, originario del Mali, oggi lavora come cuoco in un centro per richiedenti asilo della Croce Rossa ed è stato anche volontario vicino a Kobane, a cucinare centinaia di pasti caldi per i siriani in fuga dalla guerra. E ancora, Abdullahi, somalo ormai trapiantato in Piemonte, racconta la prima volta che si è sentito davvero integrato in Italia: a una partita di calcio, grazie a un abbraccio tra tifosi del Torino dopo un goal. Ma, oltre  alle testimonianze di chi ha vissuto sulla propria pelle il dramma di vedersi costretto a lasciare la propria terra, c'è la voce della Sindaca Giusy Nicolini, che da anni vive questa realtà, adoperandosi per accogliere e tentare di salvare più vite possibili.
Oltre alle storie dei protagonisti, nel documentario ci sono le testimonianze degli operatori coinvolti nel percorso di accoglienza e integrazione: dalla Croce Rossa a Emergency, da UNHCR alla Fondazione Progetto Arca. Ogni giorno le Onlus, con i loro volontari sul campo, cercano di ridare dignità ai migranti e ai rifugiati, volendo dimostrare come, attraverso l’integrazione, sia possibile restituire loro il diritto a una conclusione felice, fatta di sogni e speranze.
Alle 21.30, sempre in piazza Belvedere, Rai Teche propone, invece, uno sguardo al nostro passato per leggere con occhi nuovi anche il presente. E’ il film -  Orso d’argento al Festival di Berlino del 1951 - “Il cammino della speranza” di Pietro Germi: la storia di un gruppo di minatori siciliani che cerca di raggiungere la Francia in cerca di fortuna. Ma l'uomo che ha promesso loro, dietro compenso, di organizzare l'espatrio clandestino, è in realtà un truffatore che li abbandona al loro destino ai piedi delle Alpi. E il loro viaggio diventa una drammatica odissea.

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