Il Salotto d’Autore di Sara Iannone presenta “Il secondo giro di giostra”

un viaggio tra sogno, eros e realtà
Sara Iannone, Simona Izzo e Antonio Marini
nella SENSIBILITÀ FEMMINILE

Il romanzo di Maria Elena Ferro rappresentato da Simona Izzo e Ricky Tognazzi, commentato e vissuto autobiograficamente da un pubblico di personaggi di spiccata umanità.



Giovedì 19 maggio a Roma, a Palazzo Ferrajoli, Il Salotto d’Autore di Sara Iannone è stato presentato : “Il secondo giro di giostra”, romanzo di Maria Elena Ferro, edizioni Cairo.


Le presentazione dei libri nel Salotto d’Autore di Sara Iannone sono sempre un evento unico che fa vivere il libro, partecipando alla sua narrazione un pubblico davvero protagonista di personaggi dallo spettacolo, alla cultura, che svelano il loro personale vissuto del racconto. Biografie, pezzi di vita sconosciuti di persone di grande umanità oltreché famose, che in presa diretta commentano il romanzo raccontandosi. Il tutto con uno straordinario catalizzatore della coppia Simona Izzo Ricky Tognazzi, che dopo un duetto di intensa comicità tra biografia di coppia e tema del libro, hanno dato vita al romanzo interpretando un capitolo chiave della coppia protagonista.

Una storia di passione che disegna gli aspetti più intimi della sensibilità femminile; le aspettative e le reazioni di una donna di fronte alle diverse sfaccettature di una relazione sessuale e ai comportamenti dell’uomo. Maria Elena Ferro è lo pseudonimo di una giovane sessantenne che ha deciso di raccontare l’amore maturo. Così, l’avventura di Margherita porta a sondare le emozioni di una donna che da donna moglie si scopre donna amante...

Un libro interessante per tutti, ma soprattutto per gli uomini perché svela un erotismo femminile “finora ignoto a me e, immagino, alla moltitudine del genere maschile”, come ha scritto Vittorio Feltri nella prefazione.

Con Simona Izzo, Ricky Tognazzi e Sara Iannone a una vasta platea di ospiti, tra i quali Gennaro Sangiuliano, Maria Rosaria Omaggio, Luciano De Crescenzo, Lina Wertmuller, Antonio Zechila, Patrizia Pellegrino, Eleonora Vallone, Carolina Rey, Lilian Ramos, Mara Keplero, Irene Bozzi, Mariella Rizzotti, Franco Mariotti, Bianca Maria Lucibelli, Antonio Paris, Giuliana Guidotti, Emilio Sturla Furnò, Laura Nuccettelli, Elisabetta Del Brusco, Luca Filipponi...

Antonio Marini, che annovera un matrimonio che dura da 36 anni con la splendida consorte, Elisabetta, che ha detto che in un’unione gli ingredienti comprensione e complicità un elemento che mantiene vivo il rapporto è la gelosia e il sacrificio condiviso, ricordando come negli anni di piombo del terrorismo, all’inizio della loro storia d’amore, dovevano vivere con la “camionetta della polizia di fronte alla camera da letto al piano terra, condividendo con dolcezza il silenzio di un amore blindato.

Patrizia Pellegrino invece, trovandosi al suo “terzo giro di giostra”, ha detto che la vita va presa in tutta la sua pienezza di luci ed ombre, tutti doni gli incontri che questa riserva.

Luciano De Crescenzio in un momento commovente ha confessato di essersi innamorato perdutamente di una “pretty woman”…amore destinato alla sofferenza.

Lina Wertmuller ama “una sola persona che sarebbe con me se non fosse volato in cielo”.

Pippo Franco, uomo di cultura e sensibilità, senza giudicare il gioco delle passioni ha indicato come guida Albert Einstein : “La mente intuitiva è un dono sacro, la mente razionale è un fedele servo …

Noi abbiamo creato una società che onora il servo e ha dimenticato il dono.”

Per la poetessa e docente Fabia Baldi “l’uomo nel romanzo si nega alla protagonista e si sottrae al suo desiderio, un’assenza come nell’Angelica dell’Orlando Furioso, inseguendo la quale la donna intraprende un viaggio introspettivo che la rivela a sé stessa”.

Il sociologo Daniele Romano ha rilevato “l’universalità del romanzo che tratta del percorso dall’innamoramento idealizzato alla scoperta della realtà, attraverso l’altro e soprattutto sé stessi. Più è grande l’idealizzazione maggiore è il risentimento deluso”. Nel dipinto di Magritte gli innamorati sono bendati e molti non vogliono togliersi la benda per vedere la realtà e per crescere.

Il raggiungimento di un equilibrio in una coppia si raggiunge quando la passionalità e la quotidianità riescono a convivere nelle consuetudini della vita di coppia.



“Al di là della storia in sé che non voglio svelare e degli aspetti piccanti e intriganti che la caratterizzano – ha detto Sara Iannone - il romanzo spinge a riflettere soprattutto su quanto sia sbagliato idealizzare l’amore e su quanto sia importante la conoscenza profonda della sessualità femminile e di quella maschile; sessualità diverse che soltanto nella consapevolezza reciproca possono comprendersi e completarsi in una passione appagante e duratura.

Grazie a questa storia, al terzo giro di giostra, la protagonista non continua a girare circolarmente a vuoto, ma ritrova sé stessa, scopre la sua essenza esistenziale nelle relazioni semplici e ricche con le persone che la circondano, senza più il bisogno di colmare i suoi vuoti con l’illusione dell’Amante Ideale”. La scrittrice anonima con lo pseudonimo di Maria Elena Ferro, ha narrato la storia fingendo di essere l’amica che scrive, raccontando tutti i passaggi di vita vissuta del progressivo e indispensabile infrangersi del sogno per ritrovare sé stessa nella realtà.

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