MUVE DI VENEZIA - DIALOGHI INEDITI TRA VETRO E PROFUMO Venezia, Museo di Palazzo Mocenigo 13 maggio – 25 settembre 2016

Uovo da profumo

Contenitore in vetro colorato con montatura in bronzo per due flaconi, decorato con pietrine di vetro
Francia, 1920-1930
Collezione Storp
Il museo di Palazzo Mocenigo - Centro Studi di Storia del Tessuto e del Costume, che racchiude nel suo itinerario espositivo un originale e ricercato percorso dedicato al profumo e alle essenze, è il fulcro di un progetto inedito e sfaccettato sulla storia delle manifatture del vetro e del profumo, oggi più che mai prodotti artistici che assurgono a matrici identitarie di Venezia.

Dal 13 maggio al 25 settembre 2016 nell’Androne al Piano terra del museo di San Stae una decina di pezzi unici da collezione, creati dai maestri vetrai e designers del vetro, “dialogheranno” con altrettante fragranze esclusive create ad hoc dai maestri profumieri di Mavive, in un’affascinante esposizione che racconterà quell’intensa relazione che ha legato attraverso i secoli le eccellenze artigianali e artistiche del vetro di Murano e del profumo a Venezia.

La mostra, a cura di Chiara Squarcina e Marco Vidal, che vede la collaborazione tra Fondazione Musei Civici di Venezia, Mavive Venezia, Drom Fragrances, Consorzio Promovetro, IED, IUAV, Linea d’Acqua e Balbi Art Glass, presenta le diverse e affascinanti declinazioni artistiche che hanno accompagnato i profumi creati nei secoli, fino ad oggi.

Attraverso l’esposizione degli esemplari più originali di flaconi provenienti dalle collezioni del Museo del Vetro di Murano, le cui variazioni di stile sono sorte per rendere originali e inediti dei contenitori che avevano un loro ruolo estetico e non solamente pratico – come nel caso dei flaconi a “due teste” o dei “millefiori” - sarà possibile immergersi in un excursus che trova il suo culmine nelle invenzioni contemporanee di design, a dimostrazione di come il vetro di Murano possa continuare a rappresentare il materiale ideale per raccontare l’emozione di una fragranza e la sua forza evocativa.
Al termine dell’esposizione le opere saranno oggetto di un’asta pubblica prevista sabato 8 ottobre, il cui ricavato sarà devoluto al Museo.
www.visitmuve.it

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