RAI5: LO STATO DELL’ARTE - 19/04/2016 - 23:15

Sensazione, spazio, tempo, percezione, memoria, intenzionalità, linguaggio, coscienza, volontà e libero arbitrio: concetti passati, negli ultimi anni, dal campo della filosofia a quello delle neuroscienze. C’è ancora spazio per la filosofia o la filosofia si ritrova di fatto a doversi ritirare in territori, come la letteratura, che non sono di competenza degli ‘scienziati’? È la fine di un modo di far filosofia o piuttosto l’inizio di nuovo modo? Chi è oggi il filosofo? Con quali problemi e metodi si confronta? Un dialogo con le neuroscienze è possibile?
A “Lo stato dell’arte”, il programma di Rai Cultura in onda martedì 19 aprile alle 23.15 su Rai5, Maurizio Ferraris ne parla con Mario De Caro, professore di filosofia morale presso l'Università Roma Tre, e Cristina Becchio, professore di psicologia generale presso l’Università di Torino.
Entrambi concordano nel sostenere che la filosofia non possa ignorare la scienza, tuttavia Mario De Caro ritiene che la filosofia abbia il compito di organizzare e sistematizzare i risultati delle neuroscienze, così come delle altre scienze naturali, umane e sociali. In sostanza, secondo il professore, la filosofia non può ignorare la scienza e la scienza non può sostituire la filosofia.
Per Cristina Becchio, invece, gli stessi strumenti di analisi concettuale dei quali la filosofia si è servita e si serve sono oggi oggetto di studio delle neuroscienze. E’ indubbio, a suo avviso, che non spetti alla filosofia stabilire i limiti invalicabili per la ricerca scientifica, e che le scienze, e le neuroscienze cognitive in particolare, cambino il ruolo stesso e la natura della filosofia. Ma la filosofia non deve temere di andare in crisi: il suo compito, anche nell’ambito delle neuroscienze, rimane quello di guidare e orientare i processi di pensiero, ponendo domande.

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