RAI3: L’ERBA DEI VICINI Israele - Italia

Demografia, capacità di innovare e laicità. Sono queste le chiavi di lettura per capire meglio cosa avvicina e cosa divide l’Italia da Israele. Succede a “L’erba dei vicini”, il programma condotto da Beppe Severgnini, che da questa settimana anticipa la messa in onda a giovedì, sempre in diretta, alle 21.15 su Rai3.
Tra le interviste esclusive quelle con Tzipi Livni, già ministro degli Esteri e membro della Knesset, il parlamento israeliano; Etgar Keret, scrittore e regista;  Moni Ovadia, attore e drammaturgo.
Tra gli argomenti di dibattito, in primo piano, la questione israelo-palestinese che Beppe Severgnini affronta al suo “tavolo d’erba”  con Sergio Della Pergola, il più grande esperto demografo ebraico a livello mondiale, docente all’Università Ebraica di Gerusalemme.
Il confronto si gioca, inoltre, sulla laicità. È più facile la vita di un laico in Italia o in Israele? Ne parlano l’attrice Lella Costa e il giornalista Gad Lerner, mentre un reportage realizzato in Israele accende il riflettori sulle coppie che per sposarsi civilmente sono costrette a celebrare il matrimonio a Cipro, sullo “Shabbus”, il solo autobus che viaggia il sabato e su un cimitero laico, realizzato all’interno di un kibbutz.
Sul fronte dell’innovazione, i due Paesi offrono numerosi esempi di start up. In Israele, in primo piano, gli allevamenti di cavallette da usare per l’alimentazione, le stampanti tascabili e uno zainetto-paracadute. In Italia l’invenzione di un anello che spiega l’arte ai ciechi, una barca pieghevole e un amplificatore musicale realizzato con marmitte di Formula 1.
Largo, infine, ai ragazzi. Il più giovane insegnante d’Italia e una brillante italo-israeliana cercheranno di chiarire se è meglio avere 21 anni in Italia o Israele.

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