RAI STORIA: LETTERE DI CONDANNATI A MORTE DELLA RESISTENZA ITALIANA - 20/04/2016 - 22:30

Parole indirizzate ai familiari nell’imminenza della fucilazione o durante il trasferimento verso i campi di sterminio, piccole testimonianze di una storia complessa e terribile che, partendo dall’epilogo, fa riaffiorare dal passato biografie di uomini e donne idealisti e coraggiosi. Con il documentario “Lettere di condannati a morte della Resistenza italiana” di Pasquale Pozzessere - in onda mercoledì 20 aprile alle 22.30 su Rai Storia - Rai Cultura ricorda alcuni oppositori al nazifascismo, per lo più giovanissimi, condannati a morte in un arco di tempo che va dal dicembre 1943 all’aprile del 1944. E lo fa attraverso le loro lettere, scritte ai familiari più stretti poche ore prima di essere giustiziati. Sono persone appartenenti a vari ceti sociali e uccisi nei luoghi e nelle condizioni di lotta più diversi.
Ogni testimonianza esprime coraggio e serenità, consapevolezza e accettazione del sacrificio per la condivisione di un ideale. Pur così struggenti, le testimonianze comunicano al lettore una grande energia vitale ed è proprio questa l’emozione originaria che ha messo in moto l’idea del documentario.
Le lettere sono state selezionate dall’archivio dell’Istituto Nazionale per la storia del movimento di Liberazione in Italia che ne conserva circa settecento.
Il progetto si è sviluppato con l’intento di coinvolgere le scuole e le nuove generazioni nell’approfondimento di questo periodo così doloroso della nostra storia, per rinnovarne la commemorazione e condividerla in primo luogo con i giovani.
Le lettere sono interpretate da attori, tra cui Claudio Amendola, Luca Argentero, Edoardo Leo, Riccardo Scamarcio e Filippo Scicchitano e ognuna sarà preceduta da una breve presentazione dell’autore affidata alla lettura degli studenti del Liceo Statale “Virgilio” di Roma che, a gruppi di quattro o cinque, si alterneranno nella narrazione delle singole biografie. I loro commenti o le semplici impressioni sulle singole lettere, inoltre, andranno ad arricchire l’impianto narrativo del racconto.

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