RAI STORIA - Dentro i servizi segreti 09/04/2016 - 21:30

RAI STORIA: ECO DELLA STORIA

Intelligence: dentro i servizi segreti

09/04/2016 - 21:30
Qual è il reale peso dei servizi segreti nella storia degli ultimi decenni? Come sono cambiati metodi, trucchi, selezione degli uomini dell’intelligence? Quali gli errori più clamorosi? A questi interrogativi risponde lo storico Aldo Giannuli, esperto di intelligence, ex consulente della Commissione Stragi e delle Procure di Bari, Milano, Pavia, Brescia, Roma e Palermo, ospite di Gianni Riotta a “Eco della storia”, in onda sabato 9 aprile alle 21.30 su Rai Storia.
Al centro della puntata un universo misterioso, composto di verità e bugie, suggestioni e depistaggi, diplomazie “parallele” e veleni, che ha un’origine lontana. Già nel V secolo a.C. il generale cinese Sun Tzu raccomandava “l’arte di spiare l’avversario per ottenere la vittoria”. Da sempre re, regine e capi di Stato hanno utilizzato reti di spie e informatori per controllare amici e nemici. Ma gli ultimi scandali, dalle intercettazioni della CIA, l’affaire Wikileaks - National Security Agency e il recente braccio di ferro FBI-Apple, testimoniano che la “rivoluzione dell’intelligence” ha trasformato lo spionaggio in uno strumento ancora più invasivo del passato.
In primo piano la storia dei servizi nel nostro Paese, dall’OVRA (la polizia segreta dell’Italia fascista dal 1930 al 1943 e della Repubblica Sociale dal 1942 al 1945), al Sifar, primo servizio segreto della Repubblica; dal Sismi (Golpe Borghese) al Sisde, dal Copasir ai caduti dell’intelligence italiana Lorenzo Li Causi, Nicola Calipari, Pietro Antonio Colazzo. Passando per la storia dei servizi segreti degli altri Paesi. Dalla sfida dell’eccentrico matematico inglese Alan Turing a Enigma, la macchina usata dai tedeschi per criptare i loro messaggi, all’uso massiccio dello spionaggio durante la Guerra Fredda introdotto dall’intervista di Enzo Biagi alla spia inglese Greville Wynne - ufficialmente ingegnere e uomo d’affari – che raccolse le informazioni dell’agente sovietico Oleg Penkovsky. Infine, la storia vera del Ponte di Glienicke, il “ponte delle Spie”, luogo di scambi di prigionieri tra i paesi Nato e quelli del Blocco di Varsavia. Fino alla clamorosa riapertura dell’archivio centrale della Stasi, la polizia segreta della repubblica democratica tedesca, che fino al 1989 vantava novantun mila collaboratori a tempo pieno e centosettanta mila occasionali: un abitante su cento nella DDR faceva la spia.

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