Mostra "D_I_O_GENE" (Mondo artistico di Luigi Auriemma) Museo Archeologico Nazionale di Napoli - 14 Aprile/15 Maggio2016

Ph Francesco Rinaldi
Gli scatti sono ad opera di Ph Francesco Rinaldi.
Il Video lo potete trovare al link
https://www.youtube.com/watch?v=urWRPrR4ziE&feature=youtu.be
 

Breve Biografia dell'autore

Fondatore e coordinatore della rivista d’arte “LEONARDA”. Dal 1988 ha
partecipato a numerosissime esposizioni personali e collettive. Tra le più significative:
“FRIENDS”, Galleria Dirarte 2.0 (Caserta); performance con il filosofo
Carmine Castoro, CAMUSAC (Cassino); “Lo dovevi fare anche tu”, rassegna
video (Napoli); “C_END_RE”, Museo del Sottosuolo (Napoli); “Collezione
Permanente 1”, a cura di Bruno Corà, CAMUSAC (Cassino); “É_CRI_T”, Magazzini
Pescatore Arte Contemporanea (Benevento); “Tema affidato all’altrui
capacità di interpretare o indovinare”, Studio d’Arte Pino Casagrande (Roma):
“ENIGMA”, Galleria “L’Opificio” (Benevento); “RITRATTI”, Galleria “Arco di
Rab” (Roma); “Trilogia”, Galleria d’Arte Moderna (Cento); “Opera morta”,
Galleria “Piano Nobile” (Perugia); “Ipotesi Arte Giovane”, Flash Art (Milano).
Sue opere sono in collezioni pubbliche e private.
 

__________Descrizione della mostra:

Abbiamo invitato Luigi Auriemma, la cui arte è da sempre caratterizzata dalla compresenza di immagine e parola, a intraprendere un confronto con il Doriforo, tradizionalmente ritenuto canone policleteo fatto statua. Sapevamo che con questa celebre opera, rinvenuta nella “Palestra Sannitica” di Pompei quasi allo scadere del ‘700, l’artista
avrebbe potuto entrare in sintonia per avviare una delle sue ricerche, inanellando una catena di riflessioni e connessioni e pertinenti ma talvolta inattesi passaggi per ambiti diversi del sapere. Gli anelli hanno dato corpo a queste opere che si vedono in mostra, accomunate da un’intenzione formale di geometrica purezza che viaggia sulla stessa lunghezza d’onda della geometria già insita nella statua ispiratrice e in tutti i contenuti da essa chiamati in causa e nei ragionamenti e suggestioni affiorati nel corso dell’indagine.

Così Luigi Auriemma: “D_I_O_GENE è una sigla che deriva dai titoli delle opere e da quello che rappresentano: ‘DIO, GENE’; ‘DI Origine GENEtica’ e ‘Doriforo Ieri OGgi E Nell’Eternità’. Per questo motivo la parola DIOGENE è frammentata da trattini. In questo progetto, del Diogene filosofo troviamo i concetti di essenzialità, di libertà di parola e di ricerca dell’uomo. La figura del filosofo è marginale, quasi inesistente in questo progetto. È importante la parola Diogene, non il suo significato; il contenitore, non il contenuto, per la sua capacità di includere altre parole. Nell’istallazione centrale utilizzo la parola di Policleto nota dai frammenti riportati dalle fonti; nel secondo lavoro, composto da quattro pannelli, utilizzo la parola che si ispira all’uomo (nella sua totalità), rappresentato con la forma delle molecole, delle basi azotate, delle eliche del DNA; nell’ultimo lavoro le parole si confrontano con la silhouette specchiante del Doriforo. I materiali utilizzati sono vetri con parole e forme riflettenti, che creano un dialogo, uno scambio di rimandi, informazioni ed emozioni tra specchio, forme e trasparenze, tra l’opera e l’osservatore.”

Un’iniziativa del Servizio Educativo. Fino al 15 maggio
_______La mostra "D_I_O_GENE", a cura di Marco De Gemmis e Patrizia Di Maggio, verrà inaugurata al Museo Archeologico Nazionale di Napoli giovedì 14 aprile alle ore 17.00 e resterà visitabile fino al 15 maggio 2016.

Al centro il mondo artistico di Luigi Auriemma, che scandaglia questa volta il senso del  Doriforo.

L'artista indaga il senso delle parole e e dei fonemi insite in esse, cercando ed individuando connessioni e legami impensati, trasversali allo spazio ed alle distanze geografiche, ed al tempo, all'avvicendarsi delle varie epoche.

Parole che rinviano proprio alla ciclicità del tempo globale, la cosiddetta macrostoria, e alla circolarità del tempo individuale; la microstoria, propria di ogni soggetto, immerso nel suo personale ciclo di vita.

Luigi Auriemma disvela i significati insiti nelle parole e nelle loro relazioni e parallelamente co-crea questo universo di senso e significato, rendendolo visibile, manifesto e tangibile, attraverso opere che hanno una consistenza fisica (ed un forte riverbero emotivo).

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