Maria Romana De Gasperi racconta il padre Alcide

RAI STORIA: L’ITALIA DELLA REPUBBLICA

Maria Romana De Gasperi racconta il padre Alcide

29/04/2016 - 21:30
Il 18 aprile 1948 l’Italia va al voto. È una festa della democrazia che vede un’affluenza del 92 per cento, e il trionfo della Dc di Alcide De Gasperi, che supera il 48 per cento dei consensi. È il culmine di una stagione politica - baricentro dell’Italia della ricostruzione - partita dal 1946, anno in cui si tiene la conferenza di Parigi che disegna la nuova Europa. Eventi al centro della seconda puntata della serie “L’Italia della Repubblica”, introdotta da Paolo Mieli, in onda venerdì 29 aprile alle 21.30 su Rai Storia.
È soprattutto l’Italia di De Gasperi, che viene raccontata dalla figlia Maria Romana, intervistata nel “faccia a faccia” condotto da Michele Astori. Figlia, confidente, compagna di viaggio e custode della memoria del padre, Maria Romana De Gasperi sottolinea l’indole autorevole e lo spirito paterno del leader democristiano, “uomo solo che sapeva di avere su di sé le responsabilità della scelta finale”. Un “cattolico che non era clericale”, che si racchiuse nella preghiera prima del discorso di Parigi del 10 agosto 1946, in cui si presentò da sconfitto alle potenze vincitrici ed esordì col celebre incipit: “Signori delegati, prendo la parola in questo consesso mondiale e sento che tutto tranne la vostra personale cortesia è contro di me”.
La puntata si avvale del contributo degli storici Paolo Acanfora, Piero Craveri, Angelo Ventrone e dell’esperta di comunicazione politica Flavia Trupia.
Ma il racconto dà voce anche ai protagonisti dell’epoca come Alcide De Gasperi, Luigi Gedda, Giorgio Amendola, Lelio Basso, Giuseppe Saragat, e i diplomatici americani Harry Cleveland,  Averell W. Harriman, Henry Tasca, grazie alle interviste di repertorio delle Teche Rai.
Al centro della narrazione, ci sono gli sviluppi del contesto internazionale, i prodromi della guerra fredda, con le potenze occidentali contrapposte al blocco sovietico, e le ripercussioni sulla politica interna di queste divisioni. L’Italia entra nell’orbita atlantica, grazie proprio al viaggio di De Gasperi che nel gennaio 1947 consacra i rapporti tra Stati Uniti e Italia.
“Non sapevamo niente di questa America – ricorda Maria Romana De Gasperi – e restammo stupiti dal loro modo di fare. Ma alla fine mio padre ottenne quel che voleva, un prestito importante, e forse solo in quel momento pensò ce l’abbiamo fatta”.
Il prestito del presidente americano Truman, integrato successivamente dai fondi del Piano Marshall aiutano la crescita del nostro paese. Un’Italia che si rilancia e vive una lunga campagna elettorale, fatta di scontri verbali e grande animosità. Da una parte, la rottura tra le forze di sinistra, con la nascita del PSDI di Saragat che si separa dal PSI di Nenni, e il lavoro di Togliatti per restare fedele a Mosca, pur senza rinnegare uno slancio di rinnovamento. Dall’altra, la Dc che si stringe attorno al suo leader De Gasperi e può contare sull’apporto dei Comitati Civici di Luigi Gedda, emanazione delle gerarchie vaticane. Quest’ultime, saranno fondamentali nel risultato finale, la vittoria della Dc di Alcide De Gasperi, uomo e politico nel quale il paese si riconosce, guida di un’Italia che sceglie di fidarsi di lui.
“Mio padre è stato la mia vita”, conclude commossa Maria Romana De Gasperi.

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