IN ESCLUSIVA AI MICROFONI DI FOX SPORTS

GIUSEPPE ROSSI SI CONFESSA IN ESCLUSIVA AI MICROFONI DI FOX SPORTS
PARLANDO DI NAZIONALE, CLAUDIO RANIERI,
PASSATO E FUTURO, MONTELLA E LA FIORENTINA
 
“Sto lavorando tanto per l’Europeo in Francia”
 
“Faccio il tifo matto per Claudio Ranieri.
Quella del Leicester è una realtà pazzesca”
 
“I tre anni a Firenze sono stati bellissimi”
 
“Scholes e Giggs più impressionanti di CR7”
 
“Se non mi fossi infortunato? Chissà dove sarei ma non ci penso molto perché poi si diventa tristi..”
 
L’INTERVISTA INTEGRALE ALL’INTERNO DELLO SPECIALE “PEPITO 3.0” A CURA DI MATTEO BARZAGHI E STEFANO ROSSO IN ONDA DOMENICA 24 APRILE ALLE 11.30 E IN REPLICA IL 25 APRILE
ALLE 13.15 E ALLE 23.15
 
Fox Sports è solo su Sky (canale 204)
 
Milano, 23 Aprile 2016 Giuseppe Rossi, si è confessato ai microfoni di Fox Sports (canale 204 di Sky) parlando a 360 gradi della Nazionale, di Claudio Ranieri e del Leicester, del suo futuro e del periodo Fiorentina con Vincenzo Montella.
L’intervista integrale, a cura di Matteo Barzaghi, andrà in onda il 24 aprile alle 11.30 su Fox Sports (canale 204 di Sky) nel pre-partita di Levante-Athletic Bilbao (diretta alle 12.00 su Fox Sports HD) e in replica il 25 aprile alle 13.15 e alle 23.15 all’interno dello speciale ‘Pepito 3.0’ curato da Stefano Rosso.
 
Su Claudio Ranieri e sul Leicester: "Quando giocavo a Parma ho avuto Ranieri come allenatore. Sto facendo il tifo per lui, il tifo matto per lui. Leicester è una realtà pazzesca, nessuno l'avrebbe mai immaginato a inizio dell'anno. Ranieri uno che trasmette tante energie ai suoi giocatori e loro stanno rispondendo alla grande in campo".
 
Sul suo periodo al Manchester United: "Scholes e Giggs sono i giocatori che mi hanno più impressionato perché erano fenomeni. Ogni contrasto era sempre duro e in partita facevano la differenza, giocavano con un’intelligenza calcistica pazzesca. Mi hanno impressionato più di Cristiano Ronaldo”.
 
Su Montella, suo allenatore quando giocava alla Fiorentina: "Montella mi ha dato tanto, mi ha fatto crescere. mostrato tanta fiducia sin dalla prima partita contro il Catania. I tre anni a Firenze sono stati bellissimi. A Firenze mi sono trovato molto, molto bene. La società mi ha regalato tante belle emozioni. In centro camminando, le persone avevano un grande affetto nei miei confronti e quindi era facile scendere in campo al Franchi e dare il massimo”.
 
Sul suo passato, in esclusiva a Fox Sports, ha detto: “Mi ricordo un incontro con Ausilio. Mi volevano tante squadre forti come l'Inter e la Juve. Sono stato più volte vicino alla Juventus però purtroppo non è successo”.
 
Il giocatore del Levante si è soffermato sul suo futuro: “Ho imparato a non pensare troppo in là, resto concentrato sul lavoro che faccio ogni giorno. Se non avessi fatto gli infortuni chissà dove sarei. Ma non ci voglio pensare tanto perché poi si diventa tristi e si pensa a cose che non si possono più recuperare”.
 
L’ultimo pensiero, all’interno dello speciale di Fox Sports ‘Pepito 3.0’, riguarda la Nazionale e l’obiettivo agli Europei: «La nazionale è un sogno. Sto lavorando tanto per realizzare questo sogno. Sono venuto in Spagna per caricare minuti sulle gambe e cercare di avvicinarmi alla squadra azzurra. So che è molto difficile entrare a far parte di quella squadra ma è importante per me aver messo minuti in corpo per tornare a certi livelli. Quindi voglio sentire di nuovo quelle sensazioni indossando la maglia azzurra”.

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