Festival Verdi 2016 - Parma e Busseto, 1 - 30 ottobre 2016





FESTIVAL VERDI 2016
Parma e Busseto, 1 - 30 ottobre

L’artista è figlio del suo tempo;
ma guai a lui se è anche il suo discepolo o peggio ancora il suo favorito
©Renato Guttuso by SIAE 2016
Friedrich Schiller, Dell’educazione estetica dell’uomo

Figura centrale dell’edizione 2016 del Festival Verdi, a Parma e Busseto dal 1 al 30 ottobre, è Friedrich Schiller – scrive Anna Maria Meo, Direttore generale del Teatro Regio di Parma –, fonte inesauribile di soggetti per i compositori italiani (oltre a Verdi, che ne musica ben quattro opere, pensiamo soltanto a Rossini col Guglielmo Tell e a Donizetti con Maria Stuarda, alla Turandot pucciniana ripresa dalla versione di Schiller della fiaba di Gozzi), al quale dedicheremo un percorso che intende indagare il rapporto che il Maestro intrattiene in varie fasi della sua carriera col poeta e drammaturgo tedesco, uno dei grandi protagonisti del movimento romantico europeo, al quale anche Verdi possiamo senz’altro annoverare”.

Dalle tappe giovanili di Giovanna d’Arco e I masnadieri, sino alla piena maturità di Don Carlo (le tre produzioni in programma quest’anno), passando per Luisa Miller (tratto da Kabale und Liebe) e La forza del destino (una scena del III atto è ripresa dal Wallenstein), Verdi torna più volte ad attingere alle opere di Schiller, grazie alla mediazione culturale di Andrea Maffei, cui si deve la prima traduzione integrale in italiano e il cui salotto milanese, vero circolo culturale internazionale, frequenta con assiduità. È molto probabile che Verdi rintracci nel teatro tragico di Schiller quel “valore simbolico del dramma storico, la necessità del principio che, come il sole, vada irraggiando gli avvenimenti”, come aveva segnalato Giuseppe Mazzini in un interessante giudizio critico del 1830 dedicato al dramma storico. E sappiamo quanto il pensiero non solo politico, ma etico, filosofico e morale del padre del Risorgimento italiano abbia influenzato la poetica di Verdi”.

Con Il trovatore, che affiancherà in una nuova produzione il percorso schilleriano, sono quattro le opere prodotte, di cui tre nuovi allestimenti, realizzati dai nostri laboratori scenotecnici e di sartoria e l’adattamento per il Teatro di Busseto di un nostro allestimento. Un impegno che dà corpo alla dichiarata volontà di rilancio del Festival e che vede il Teatro Regio di Parma nuovamente partecipe di una rete internazionale di Case d’Opera, grazie alle fruttuose relazioni intessute con partners italiani ed europei che ci hanno consentito di siglare accordi di coproduzione con il Teatro Nacional de São Carlos di Lisbona, l’Òpera di Tenerife e il Teatro Carlo Felice di Genova, mentre con altre istituzioni stiamo tracciando le produzioni dei prossimi anni”.

Il ricco programma del Festival Verdi 2016, con spettacoli, concerti, incontri, giornate di studi, vive in luoghi storici e amati: il Teatro Regio di Parma e il Teatro Giuseppe Verdi di Busseto, ai quali da quest’anno e per il prossimo triennio si affianca il Teatro Farnese. Un luogo di monumentale bellezza riconquistato all’utilizzo teatrale grazie a una convenzione siglata con il Polo Museale dell’Emilia-Romagna che il Festival offre alla creatività dei grandi maestri della regia internazionale per una sfida ardua: l’allestimento di un’opera verdiana che valorizzi i limiti che la conservazione dello spazio museale impone. Peter Greenaway, “pittore di celluloide” come ama definirsi il grande regista britannico, sperimentatore di linguaggi e amante dell’arte italiana (sua la straordinaria installazione per il Cenacolo di Leonardo), è stato il primo a raccoglierla, accettando la proposta di mettere in scena Giovanna d’Arco.

L’apertura del Festival sarà come di consueto l’1 ottobre al Teatro Regio con un nuovo allestimento di Don Carlo affidato alla regia di Cesare Lievi, autorevole frequentatore di Schiller e della drammaturgia tedesca, con le scene di Maurizio Balò e la direzione affidata alla bacchetta di Daniel Oren. La seconda opera che andrà in scena al Regio sarà uno dei titoli più popolari del repertorio verdiano Il trovatore, nel nuovo allestimento curato da Elisabetta Courir, con le scene di Marco Rossi (recente premio Ubu per Lehman Trilogy di Ronconi) sotto la direzione di Massimo Zanetti”.

Il Teatro Farnese sarà anche il luogo delle contaminazioni di AroundVerdi, ove la musica verdiana incontrerà la musica elettronica, il jazz di Uri Caine, le composizioni di Fabien Lévy, le note poetiche di Vinicio Capossela, la maestria attoriale di Ugo Pagliai, le performance teatrali di Lenz, in cinque commissioni del Festival Verdi eseguite in prima assoluta”.

La ricerca di giovani talenti è tra gli obiettivi primi del Festival. Cuore di questo vivaio è il Teatro Giuseppe Verdi di Busseto, ove si rinnova la collaborazione con la Scuola dell’Opera del Teatro Comunale di Bologna e con il Concorso Internazionale Voci Verdiane per l’allestimento de I masnadieri, nel fortunato allestimento di Leo Muscato ripreso per l’occasione e diretto da Simon Krečič. Numerose audizioni svolte in questi mesi hanno permesso inoltre di conoscere giovani artisti che avranno nel corso di Festival Verdi un debutto prestigioso: lavoreranno con importanti direttori e registi e, come cover, al fianco di grandi cantanti, i quali li terranno a battesimo nei recital di mezzogiorno al Teatro Farnese”.

Giovani in palcoscenico e giovani in platea: con VerdiYoung il Festival prosegue la programmazione di spettacoli, laboratori e attività educational dedicando grande attenzione all’incontro con il pubblico delle famiglie, delle scuole, dell’università, così come dell’associazionismo culturale e musicale, dove profonde sono le radici della passione di queste terre per la musica e l’opera”.

Un ringraziamento speciale a istituzioni, partners, sponsors a tutti gli imprenditori che sostengono il Festival Verdi e che saranno al nostro fianco nell’edizione 2016, con l’augurio che anche il Governo italiano dia il proprio riconoscimento al compositore italiano più conosciuto, eseguito e amato al mondo e all’unico festival che ha l’onore e la responsabilità di celebrarlo”.


Il Festival Verdi è realizzato grazie al contributo di Comune di Parma, Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, ReggioParma Festival, Regione Emilia-Romagna. Main partner Cariparma Crédit Agricole. Major partner Fondazione Cariparma. Media partner Mediaset.
Il Teatro Regio di Parma ringrazia istituzioni, partner, sponsor e tutti gli imprenditori che ne sosterranno l’edizione 2016.

L’immagine esclusiva del Festival è il ritratto di Verdi realizzato a matita da Renato Guttuso negli anni ’60, donato al Teatro Regio di Parma dall’Archivio storico Bocchi e concesso da Fabio Carapezza Guttuso ©Renato Guttuso by SIAE 2016.

Parma, 16 gennaio 2016

Paolo Maier
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ANTEPRIMA

Venerdì 30 settembre alle ore 22.30 il Festival Verdi 2016 celebra il Monumento a Verdi in una spettacolare installazione di video mapping sulle maestose pareti del Palazzo della Pilotta in Piazzale della Pace. #22.2.22, ideato e prodotto da Giovanni Sparano in collaborazione con Barezzi Festival X edizione e l’Associazione culturale È-motivi, sulle più celebri arie verdiane rielaborate elettronicamente, lascia scorrere immagini che rievocano storicamente ed emotivamente la genesi e la distruzione del grandioso monumento dedicato al Maestro nel primo centenario della nascita, realizzato dall’architetto Lamberto Cusani e dallo scultore palermitano Ettore Ximenes di cui oggi resta solo l’ara centrale, ricollocata proprio accanto alle pareti del Palazzo della Pilotta.


IL PROGRAMMA

A inaugurare il Festival Verdi 2016, l’1 ottobre al Teatro Regio di Parma, Don Carlo (recite il 5, 8, 11 ottobre), che torna dopo diciotto anni in un nuovo allestimento firmato da Cesare Lievi, con le scene e i costumi di Maurizio Balò e le luci di Andrea Borelli, coprodotto con Fondazione Carlo Felice di Genova, Òpera de Tenerife, Teatro Nacional São Carlo di Lisbona. Sul podio della Filarmonica Arturo Toscanini, Daniel Oren dirige l’opera nella versione in 4 atti del 1884, alla guida del cast composto da Michele Pertusi (al debutto nel ruolo di Filippo II), José Bros (Don Carlo), Vladimir Stoyanov (Rodrigo), Ievghen Orlov (Il Grande Inquisitore), Maria José Siri (Elisabetta di Valois), Marianne Cornetti (La Principessa d’Eboli), Simon Lim (Un frate), Angela Nisi (Tebaldo), Gregory Bonfatti (Il Conte di Lerma, Un Araldo), Anna Maria Sarra (Voce dal cielo).

Saskia Boddeke e Peter Greenaway firmano il nuovo allestimento di Giovanna d’Arco al Teatro Farnese, con debutto il 2 ottobre (recite il 9, 15, 20), facendo rivivere lo spettacolo del melodramma in uno dei luoghi più suggestivi e unici al mondo e inaugurando il progetto Maestri al Farnese. In scena nel secentesco teatro ligneo, Vittoria Yeo (Giovanna), Luciano Ganci (Carlo VII), Vittorio Vitelli (Giacomo) debuttano nel titolo, insieme a Cristiano Olivieri (Delil), Luciano Leoni (Talbot), guidati da Ramon Tebar, per la prima volta al Festival Verdi, alla testa dell’orchestra I Virtuosi Italiani.

Terzo titolo in cartellone,  I masnadieri debutta a Busseto il 7 ottobre (recite il 10, 14, 16, 21, 23, 28, 29), nell’allestimento creato da Leo Muscato per il Teatro Regio di Parma e adattato per il Teatro Giuseppe Verdi, con le scene di Federica Parolini, i costumi di Silvia Aymonino e le luci di Alessandro Verazzi. Sul podio dell’Orchestra dell’Opera Italiana, Simon Krečič dirige gli Artisti del Concorso Internazionale Voci Verdiane “Città di Busseto”, in collaborazione con la Scuola dell’Opera del Teatro Comunale di Bologna. L’opera è realizzata con il Comune di Busseto, il Teatro Giuseppe Verdi di Busseto, il Concorso Internazionale Voci Verdiane “Città di Busseto”.

Il Trovatore debutta al Teatro Regio di Parma il 21 ottobre (recite il 23, 27, 30) nel nuovo allestimento di Elisabetta Courir, con le scene di Marco Rossi, i costumi di Marta Del Fabbro, le luci di Alessandro Cantarelli. Massimo Zanetti sul podio della Filarmonica Arturo Toscanini dirige il cast composto da George Petean (Il Conte di Luna), Dinara Alieva (Leonora), Enkelejda Shkosa (Azucena), Murat Karahan (Manrico), Carlo Cigni (Ferrando), Sara Rossini (Ines), Antonio Corianò (Ruiz).

In scena nelle quattro opere del Festival Verdi, il Coro del Teatro Regio di Parma preparato da Martino Faggiani.

Per la prima volta al Festival Verdi, James Conlon dirige, il 22 ottobre al Teatro Regio, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai in un programma che accosta sinfonie e preludi tratti dal repertorio verdiano a celebri pagine sinfoniche di Gustav Mahler.

I Quattro pezzi sacri e il Quartetto d’archi in mi minore nella versione per orchestra d’archi di Yuli Turovsky, compongono il programma del concerto, interamente dedicato a Verdi, che, il 26 ottobre al Teatro Regio, vedrà Daniele Callegari sul podio della Filarmonica Arturo Toscanini e del Coro del Teatro Regio di Parma preparato da Martino Faggiani.

Acclamato lo scorso anno, torna al Festival Verdi Gregory Kunde che il 28 ottobre al Teatro Regio di Parma interpreterà alcune tra le più amate arie verdiane, nel recital accompagnato al pianoforte da Beatrice Benzi.

Saranno affidati a giovani talenti affiancati da grandi artisti gli appuntamenti di Mezzogiorno in musica al Farnese, presentati in anteprima domenica 2 ottobre al Ridotto del Teatro Regio, quindi al Teatro Farnese nei fine settimana di ottobre (8, 9, 15, 16, 22, 23, 29, 30) e realizzati in collaborazione con il Polo Museale Regionale di Parma e la Galleria Nazionale di Parma. Arie verdiane e celebri pagine d’opera accompagnate al pianoforte animeranno i fine settimana del Festival Verdi, nello spazio unico del Teatro Farnese, con la possibilità di godere, al termine del concerto, di un aperitivo light-lunch.


AROUNDVERDI

La visionarietà poetica di uno dei più premiati cantautori del panorama musicale italiano incontra i capolavori del compositore più eseguito al mondo. Vinicio Capossela per il Festival Verdi sarà l’occasione per scoprire il 6 ottobre al Teatro Farnese cosa accade quando sonorità fragorose, ritmi mediterranei, pantomime circensi e atmosfere crepuscolari si fondono con le melodie immortali del Maestro e le storie senza tempo dei protagonisti delle sue opere. Una commissione del Festival Verdi presentata in prima assoluta da un artista poliedrico e istrionico, continuamente alla ricerca di nuove suggestioni e di inediti incontri.

Una rilettura musicale dell’opera schilleriana in un percorso che abbraccia due secoli di storia della musica, dalle visioni di Schubert, Schumann, Liszt e Richard Strauss a quelle contemporanee di Claudio Ambrosini, Nicola Bernardini, Vittorio Montalti e  Fabiel Lévy. Schiller Gala, commissione del Festival Verdi in prima assoluta, vedrà protagonisti di un inedito incontro fra autori e strumenti, il 13 ottobre al Teatro Farnese, il soprano Silvia Frigato, il Coro di voci bianche e giovanili Ars Canto Giuseppe Verdi di Parma preparato da Gabriella Corsaro, il pianoforte di Aldo Orvieto con la regia sonora e i live electronics di Alvise Vidolin, che daranno vita a un concerto che trae ispirazione dal processo creativo, caro a Thomas Bernhard, della continua revisione di un testo, sublime strumento per scandagliarne ogni potenzialità espressiva.

Trae ispirazione dalla grande scena del Finale centrale di Don Carlo, culmine del dissidio politico tra le istanze libertarie delle Fiandre e l’autorità règia Autodafé, la nuova produzione di Lenz Fondazione, commissione del Festival Verdi in prima assoluta. L’installazione site specific e performance presso l’area del Palazzo della Pilotta accompagnata da un’installazione sonora con la regia di Maria Federica Maestri, l’imagoturgia di Francesco Pititto e il disegno sonoro di Andrea Azzali, rielabora in modo nuovo e inedito la scena della cerimonia pubblica dell’inquisizione spagnola che vede sfilare gli eretici condannati a morte, che Verdi volle al centro dell’opera e sullo sfondo della quale fa risaltare lo scontro pubblico tra Filippo II e il figlio Carlo (dal 14 al 23 ottobre; installazione sonora dal 15 al 30 ottobre).

Un dialogo mancato, una stima che diventa adorazione, un odio che arriva al disprezzo. Ugo Pagliai dà voce, il 18 ottobre al Teatro Farnese, alle paure e ai rimorsi di Franz Kafka in Lettera a mio padre, commissione in prima assoluta del Festival Verdi in collaborazione con Società dei Concerti di Parma. Sulle musiche di Leóš Janáček interpretate dal Quartetto Prometeo, con i violini di Giulio Rovighi e Aldo Campagnari, la viola di Massimo Piva e il violoncello di Francesco Dillon, le dure parole rivolte dallo scrittore ceco al genitore e affidate a una lettera mai consegnata, prendono vita nella voce di uno dei protagonisti da oltre 30 anni della vita teatrale italiana, nell’intreccio tra musica e parola che dà corpo alle complesse dinamiche di un conflitto irrisolto tra padre e figlio.

Verdi e le sonorità jazz si incontrano il 29 ottobre al Teatro Farnese in Family ties, commissione del Festival Verdi in prima assoluta, che vedrà il debutto di Uri Caine, musicista ai vertici assoluti del jazz contemporaneo che da oltre 25 anni abbatte gli steccati fra i generi musicali. Nel suo pensiero, che considera la musica tutta come un unicum senza fratture, né frontiere, dialogano Beethoven e rock, Bach e black music, Schumann e folk, Wagner e Gershwin. Una commistione di generi che risale alle origini del jazz, ma che non è solo reinterpretazione di musiche del passato, ma porta a una vera e propria riscrittura che rende attuali quelle musiche e le coniuga col presente. Con lui il suo ensemble con Mark Helias e Rino Braia al contrabbasso, Jim Black alla batteria, Alberto Martini e Luca Falasca ai violini, Flavio Ghilardi alla viola, Leonardo Sapere al violoncello.  

Nelle sale del Ridotto del Teatro Regio di Parma tutti i sabati d’ottobre alle ore 23.00 quattro appuntamenti in seconda serata dedicati ai giovani. Fuori Orario offre l’occasione di prolungare l’atmosfera del Festival Verdi con liveset, musica elettronica e performance. Sabato 8 ottobre Solaris, concerto in equilibrio tra l’ascolto intimo e il dancefloor cui seguiranno i djset dei resident di Solaris, realizzato in collaborazione con Inches Music Group. Personaggi, fischi, applausi, brindisi saranno evocati, il 15 ottobre, in Loggione, spettacolo di teatro canzone dedicato a uno dei luoghi sacri dell’opera. Reminiscenses, gala vittoriano fuori dal tempo, con musica da camera e live set, danze e performance, popolerà le sale del Ridotto con il pubblico che se vorrà partecipare dovrà rispettare il dress code indossando abiti dai toni scuri in stile mourning o half-mourning di fine ‘800 primi ‘900, per un tuffo nel passato in collaborazione con Il rumore del lutto 2016, Maria Angela Gelati, Marco Pipitone. Musica jazz che mantiene solide radici nella tradizione arricchendola dell’esperienza musicale europea e mediterranea, ricerca della melodia e interplay, forme aperte e in divenire sono gli elementi ricorrenti di Another point of view, progetto di Beppe Di Benedetto 5tet che renderà omaggio a Verdi, il 29 ottobre, proponendo la sua riscrittura in chiave jazz de “La Vergine degli Angeli”.

CONCERTI, INCONTRI, GIORNATE DI STUDI, APPROFONDIMENTI

Il compositore, lo stile, la genesi delle opere, i capolavori letterari che ne hanno ispirato la produzione sono alcuni dei temi approfonditi in Prima che si alzi il sipario, ciclo di incontri di presentazione delle opere in programma al Ridotto del Teatro Regio. Lo storico della musica Giuseppe Martini dialogherà con i registi e gli artisti protagonisti delle produzioni prossime al debutto: Cesare Lievi (24 settembre), Saskia Boddeke e Peter Greenaway (29 settembre), Leo Muscato (6 ottobre), Elisabetta Courir e Massimo Zanetti (11 ottobre) saranno raccontati, con la partecipazione di giovani cantanti che ne interpreteranno i brani più celebri. Un incontro di presentazione de I masnadieri al Museo Casa Barezzi di Busseto sarà a cura di Dino Rizzo (5 ottobre).

Première under 30, una serata esclusiva dedicata ai giovani, da condividere con gli amici in abito da sera sarà l’occasione per vivere in anteprima l’emozione di un debutto al Teatro Regio di Parma, in occasione della prova antegenerale di Don Carlo (24 settembre).

In occasione del Festival Verdi 2016, il Teatro Regio di Parma rinnova il Progetto di promozione culturale al fine di coinvolgere nella vita del Teatro il pubblico delle associazioni musicali, culturali, sociali e ricreative a cui è riservata l’opportunità di assistere alle prove aperte di Don Carlo (28 settembre), Giovanna d’Arco (30 settembre), Il trovatore (19 ottobre), dopo aver realizzato, in modo autonomo e con il coinvolgimento degli associati, un percorso di approfondimento sull’opera.

La giornata di studi Comunicazione e marketing dello spettacolo dal vivo, che si svolgerà il 9 ottobre in collaborazione con Opera Europa, sarà l’occasione per condividere riflessioni e proposte sui nuovi strumenti di comunicazione e marketing delle istituzioni culturali che producono spettacoli dal vivo nell’era 2.0, mettendo a confronto esperienze e proposte sulle nuove modalità e i nuovi linguaggi per incontrare nuovo pubblico, dialogare, coinvolgere, appassionare i più giovani attraverso i new media e i social media, costruendo dinamiche inedite e sorprendenti.

Il Gruppo di Appassionati Verdiani sarà protagonista, l’8 ottobre, dell’appuntamento Un palco all’opera col Club dei 27: Giuseppe Verdi, la sue opere, le loro storie, i grandi interpreti, raccontati, nei palchi del Teatro Regio, dalle opere in persona, ovvero dai soci del Club dei 27 di Parma, celebri nel mondo per la loro incondizionata passione per il Maestro.

Il 10 ottobre 2015, 203° compleanno del Maestro, la giornata si aprirà alle ore 11.30 al Monumento a Verdi in Piazzale della Pace a Parma per la Cerimonia con cui la Città lo festeggia affettuosamente. Parteciperanno le istituzioni cittadine, il Coro del Teatro Regio di Parma e la Corale Giuseppe Verdi di Parma, dirette dal Maestro Martino Faggiani, che intoneranno il Va’, pensiero. Alla cerimonia si uniranno anche le voci degli studenti delle scuole che aderiranno al progetto Festeggia Verdi a modo tuo!

Il Coro di voci bianche del Teatro Comunale di Bologna (16 ottobre), Il Coro di voci bianche della Corale Giuseppe Verdi di Parma (18 ottobre), la Corale Giuseppe Verdi di Parma (20 ottobre) e il Coro di voci bianche e giovanili Ars Canto (23 ottobre) sono i Cori al Festival Verdi che interpreteranno le grandi pagine verdiane, conosciute e amate per la loro capacità di esprimere i sentimenti universali in maniera profonda e immediata.


VERDIYOUNG

Da un elegante teatrino, i burattini di Patrizio Dall’Argine e Veronica Ambrosini raccontano l’infanzia del Maestro ai bambini da 3 a 8 anni e alle loro famiglie Il piccolo Verdi, commissione del Festival Verdi in prima assoluta a cura del Teatro Medico Ipnotico. Il 14 ottobre per le scuole e il 15 ottobre per le famiglie, musica e animazione evocheranno, sulle note del pianoforte di Enrico Padovani, i segreti delle terre verdiane, avvolgendo i piccoli spettatori come le suggestive e fascinose nebbie della Bassa, mescolando sogno e realtà (Ridotto del Teatro Regio, 14, 15 ottobre).

Tra brividi e risate, melodie verdiane e giochi, Verdi di paura! proporrà ai bambini da 6 a 10 anni un viaggio alla scoperta delle notti più “horror” dell’opera lirica al Ridotto del Teatro Regio, il 28 ottobre per le scuole, il 29 ottobre per le famiglie. Una commissione del Festival Verdi in prima assoluta per uno spettacolo liberamente ispirato a Notti horror all’opera! (edizioni Curci), con i testi di Cristina Bersanelli e Davide Garattini, che ne firma la regia, le proiezioni di Gabriele Clima, i costumi di Raffaella Romani e le luci di Paolo Vitale, che evocherà l’orrido campo di Un ballo in maschera, il parco di Windsor tra folletti e spiritelli, le rive dell’Oglio per l’ultima notte di Gilda, per scoprire con Rigoletto e Sparafucile, Ulrica, Falstaff e gli altri protagonisti le notti di tregenda delle opere verdiane.

Il Festival Verdi 2016 diventa occasione, per gli studenti delle scuole primarie e secondarie, per liberare la creatività facendosi ispirare dalla musica del Maestro: Mettiti alla prova con Verdi! è il concorso in cui i giovani appassionati potranno giocare con le opere verdiane inventando un nuovo finale, ri-arrangiandone alcuni brani o realizzando delle videoclip.


FUORI PROGRAMMA

Artisti del Coro da 35 anni. Singole voci che insieme si fanno personaggio, raccontano sentimenti universali e parlano al cuore: la Cooperativa Artisti del Coro di Parma festeggia in musica i suoi 35 anni di attività, con un concerto a ingresso libero (sino a esaurimento posti) il 17 ottobre al Ridotto del Teatro Regio.

Fuoco di gioia, il concerto lirico benefico realizzato dal Gruppo Appassionati Verdiani - Club dei 27, riunirà sul palcoscenico del Teatro Regio (25 ottobre) alcuni tra i maggiori interpreti del repertorio verdiano che renderanno omaggio al Maestro interpretando alcune delle sue pagine più celebri.


Abbonamenti

Gli abbonati al Festival Verdi 2015 potranno esercitare il diritto di prelazione per l’acquisto dell’abbonamento al Festival Verdi 2016 dal 15 al 26 marzo 2016 per i posti di poltrona, palco e galleria. Gli abbonati alla Stagione Lirica 2016 del Teatro Regio di Parma potranno acquistare un nuovo abbonamento al Festival Verdi 2016 il 29 marzo 2016. Nuovi abbonamenti saranno in vendita il 30 e 31 marzo 2016 presso la biglietteria del Teatro Regio di Parma.

Contestualmente al rinnovo o all’acquisto dell’abbonamento, gli abbonati al Festival Verdi 2016 potranno acquistare in prelazione i biglietti, per un massimo di 2 per ogni abbonamento e con una riduzione del 20% sul prezzo intero, per Giovanna d’Arco, i concerti dell’Orchestra Sinfonica della Rai e della Filarmonica Arturo Toscanini, il recital di Gregory Kunde. Allo stesso modo potranno acquistare i biglietti per I masnadieri e, con una riduzione del 10%, i biglietti per tutti gli altri appuntamenti al Teatro Farnese.

Biglietti

I biglietti per tutte le rappresentazioni saranno in vendita presso la biglietteria del Teatro Regio di Parma dal 5 aprile 2016 e presso la biglietteria on-line del Teatro Regio di Parma dal 6 aprile 2016 su festivalverdi.it. L’acquisto on-line su teatroregioparma.it non comporta alcuna commissione di servizio.

Gli abbonati a PianoSolo 2016 e a Barocco al Farnese 2016 potranno acquistare i biglietti per gli appuntamenti del Festival Verdi il 1 e 2 aprile 2016.

Speciale Gruppi
Ai gruppi composti da più di 20 persone è riservata una riduzione del 10% sui biglietti di tutti gli spettacoli al Teatro Regio di Parma.

Promozioni

I giovani fino a 30 anni hanno diritto a una riduzione del 50% sul prezzo degli abbonamenti e dei biglietti per i posti di platea e di palco per gli spettacoli d’opera al Teatro Regio di Parma. Per ciascuno degli spettacoli dei turni B, C, D, sono disponibili venti Card under 30 gratuite, che consentono di acquistare il biglietto per lo spettacolo a € 20,00 per posti di platea e palco.
Speciali promozioni sono riservate anche alle famiglie, ai lavoratori in stato di disoccupazione, cassa integrazione, mobilità, agli insegnanti dell’Emilia-Romagna in possesso della Carta Doc e agli abbonati del Teatro Carlo Felice di Genova.

L’immagine esclusiva del Festival è il ritratto di Verdi realizzato a matita da Renato Guttuso negli anni ’60, donato al Teatro Regio di Parma dall’Archivio storico Bocchi e concesso da Fabio Carapezza Guttuso ©Renato Guttuso by SIAE 2016. 

Biglietteria del Teatro Regio di Parma
Tel. 0521 203999

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